13 Febbraio 2026 - 17:52:29
di Tommaso Cotellessa
Buone nuove per la chiesa di Santa Maria della Pace a Capestrano, uno degli edifici religiosi più rappresentativi delle aree interne del territorio aquilano. Il progetto di restauro e consolidamento del luogo di culto è stato approvato dalla conferenza permanente per la ricostruzione post sisma 2016.
L’intervento, dal costo complessivo di 4.476.721,72 euro, consentirà di avviare un’opera strutturale e conservativa attesa da anni, resa necessaria dai gravi danni subiti dall’edificio a seguito degli eventi sismici del 2016-2017, dopo che già il terremoto del 6 aprile 2009 aveva compromesso la struttura.
Secondo le fonti documentali, l’attuale chiesa risale al 1643, edificata sulle fondamenta di una precedente costruzione. I lavori si protrassero per diversi decenni, fino a quando nel 1754 divenne chiesa matrice della città.
Successivamente furono realizzate le otto cappelle laterali e, nella prima metà dell’Ottocento, il campanile con la caratteristica cupola a cipolla rivestita in piombo, elemento distintivo del profilo urbano di Capestrano.
Nel corso dei secoli l’edificio è stato più volte oggetto di interventi: dopo il sisma del 1915 furono modificati anche gli aspetti cromatici interni con la realizzazione di finti marmi; nel 1965 il Genio Civile intervenne sulle coperture, innalzando il colmo, e consolidò pareti e facciata. Ulteriori lavori si resero necessari dopo il terremoto del 1984.
Il nuovo progetto prevede un ampio pacchetto di opere strutturali: iniezioni di miscele leganti nelle murature, consolidamento dei pilastri con connettori in acciaio e geomalta a base di calce, perfori armati per la cucitura delle murature, in particolare tra facciata e pareti longitudinali.
Saranno effettuati interventi di ricucitura delle lesioni, cerchiature metalliche di vani e aperture, realizzazione di cordoli perimetrali in acciaio per il consolidamento delle strutture orizzontali e interventi sulla copertura del transetto, della cupola e dell’abside.
Previsto anche il restauro delle superfici lapidee esterne, dal paramento del campanile a quello della facciata, con operazioni di pre-consolidamento e protezione finale, oltre allo smontaggio del manto di copertura e alla sostituzione del tavolato e delle travi deteriorate.
Il commissario alla ricostruzione Guido Castelli ha sottolineato l’importanza dell’intervento: «Stiamo proseguendo con quel cambio di passo essenziale per il recupero di tutti gli edifici religiosi danneggiati dal sisma. Questo gioiello storico e religioso è fondamentale per la comunità di Capestrano. Non dobbiamo mai fermarci nel completare questo lavoro». Castelli ha inoltre ringraziato il presidente della Regione Marco Marsilio, il vescovo Michele Fusco, l’Ufficio ricostruzione e il sindaco per la collaborazione istituzionale.
Anche il presidente Marsilio ha evidenziato il valore simbolico dell’opera: «L’approvazione del progetto rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di rinascita del nostro patrimonio storico e religioso. Capestrano custodisce una delle testimonianze più preziose della spiritualità abruzzese».
Sulla stessa linea il sindaco D’Alfonso, che ha espresso gratitudine al commissario Castelli, al presidente Marsilio, al vescovo Fusco, a Mario Fiorentini, coordinatore della Struttura di missione per la ricostruzione post sisma 2009, e ai tecnici coinvolti: «La chiesa di Santa Maria della Pace non è soltanto un edificio di grande valore storico e architettonico, ma un simbolo identitario per Capestrano. Oggi compiamo un passo concreto verso la sua piena restituzione ai cittadini».
Con l’approvazione del progetto, si apre dunque una fase decisiva per restituire alla comunità un luogo di culto e memoria che rappresenta da secoli il cuore spirituale e storico del paese.
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