14 Febbraio 2026 - 18:20:12

di Tommaso Cotellessa

La nomina dell’ex direttore della Asl 2 Thomas Schael a direttore del dipartimento Sanità della Regione Sardegna, nei giorni scorsi, aveva suscitato orgoglio e soddisfazione nel presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio che ha letto l’assegnazione di questo importante incarico come il coronamento del buon lavoro svolto in Abruzzo. Il presidente, per giunta, non aveva mancato di utilizzare la nomina come un ironico scherzo del destino, una smentita rispetto alle polemiche sollevate dalle forze di opposizione, tra cui il Movimento 5 Stelle, che prima avevano avversato Schael per poi vederlo convocato come collaboratore proprio da una presidente di regione del proprio schieramento, Alessandra Todde.

Tuttavia si tratterebbe di una lettura arbitraria e infondata, almeno così dicono i pentastellati che invitano il presidente Marsilio a «occuparsi della regione che governa, invece di cercare scorciatoie per dimostrare, solo nella sua testa, che chi ha affossato insieme a lui la sanità nella Asl 2 non sia poi così male».

Il capigruppo del M5S un Consiglio regionale Francesco Taglieri vede, infatti, nelle dichiarazioni di Marsilio il tentativo di fuggire di quello che definisce il «grande il disastro della sanità abruzzese» tanto che per avere qualcosa su cui sorridere, il presidente di Fratelli d’Italia deve arrivare fino in Sardegna.

«Ci sarebbe davvero da ridere, se non stessimo vivendo, dopo quasi otto anni di destra alla guida della Regione, uno dei periodi più bui in termini di conti delle Asl, servizi ai cittadini e aumento delle tasse per coprire i disavanzi generati da anni di inefficienze e pressappochismo». Così incalza Taglieri che rivolge i suoi più sinceri auguri alla prescindete Todde, affinché «riesca lì dove Marsilio ha fallito».
    

«Ci auguriamo che, dopo il fallimento in Abruzzo e dopo essere durato poco più di sei mesi in Piemonte – aggiunge il capogruppo di M5S – il direttore Schael non produca in Sardegna gli stessi danni che ha fatto nella nostra regione. Purtroppo per l’Abruzzo e per gli abruzzesi il presidente Marsilio non è stato capace di gestire il direttore e i suoi fallimenti sono cristallizzati in ogni atto. Quando Schael arrivò alla guida della Asl Lanciano Vasto Chieti il disavanzo era di circa 13 milioni di euro. Alla sua uscita superava i 60 milioni. Questi sono dati contabili su cui il presidente Marsilio dovrebbe avere poco da ridere, visto che per colmare quei disavanzi ha messo le mani in tasca agli abruzzesi aumentando le tasse e dando zero servizi – Secondo Taglieri -gli abruzzesi chiedono servizi che funzionano, tempi certi, conti in ordine. È su questo, e non sulle battute, che si misura la credibilità di chi governa».