16 Febbraio 2026 - 10:42:29
di Marianna Galeota
«A fronte di scelte aziendali scellerate è necessario riportare sui tavoli istituzionali la vertenza che riguarda 94 lavoratrici e lavoratori esclusi dal ciclo produttivo aziendale».
Lo scrivono in una nota FeLSA CISL Abruzzo Molise Nidil Cgil L’Aquila Uiltemp Abruzzo sulla grave situazione occupazionale dei lavoratori dipendenti delle Agenzie Openjobmetis e Gigroup e in missione nell’azienda LFoundry di Avezzano
«Contrariamente agli impegni assunti dall’azienda nel corso degli incontri che si sono tenuti presso la Regione Abruzzo nel novembre del 2024 e nei quali si condivise che lo strumento del contratto di solidarietà avrebbe consentito di superare la vertenza, sostenere il rilancio di LFoundry in Abruzzo e tutelare il perimetro occupazionale, sia delle persone assunte direttamente che per il tramite delle agenzie, fin dalla metà del 2025 abbiamo assistito ad una forte disparità di trattamento tra lavoratori si è perpetrata in una organizzazione del lavoro che puntualmente disattende l’impegno a ricorrere alla rotazione del personale e che ha raggiunto il suo apice nell’ultimo ordine di servizio che vede tutti i lavoratori somministrati coinvolti da una sospensione totale delle attività, a partire dal 1 febbraio scorso», affermano i sindacati.
«Una scure che si è abbattuta su una popolazione aziendale composta da 94 persone, molte delle quali con anzianità di servizio di oltre 10 anni in qualità di somministrati presso LFoundry e che si vedono di fatto esclusi dal processo produttivo aziendale. L’altro dato allarmante è che l’azienda esclude a tutti i livelli, discussioni sul futuro lavorativo di questi lavoratori che ad oggi, sono divenute totalmente invisibili», proseguono i sindacati, stigmatizzando con forza la condotta di LFoundry.
«Per questo motivo abbiamo richiesto un incontro alla Regione Abruzzo che ci sarà Pescara il prossimo 18 febbraio alle ore 10:00 presso gli uffici dell’Assessorato al Lavoro, con l’obiettivo di richiamare l’azienda alla responsabilità sul tavolo istituzionale alla presenza dell’Assessore Magnacca, sul quale illo tempore, aveva assunto impegni che ha puntualmente disatteso – concludono –Continueremo a far sentire la voce di lavoratori e lavoratrici ad oggi inascoltati, utilizzando tutti gli strumenti sindacali a nostra disposizione, fino a quando non si sarà trovata una soluzione dignitosa per i loro contratti di lavoro. Basta precarietà, basta sfruttare lavoratori e buttarli via quando non servono più».
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