17 Febbraio 2026 - 09:20:29
di Redazione
Il Comune di Avezzano ha presentato, nella sala consiliare, la Carta della cittadinanza sociale: uno strumento pensato per rendere chiara, accessibile e trasparente l’intera rete dei servizi comunali dedicati alle fragilità.
Non un semplice opuscolo, ma una mappa concreta dei diritti e delle opportunità disponibili. La scelta di distribuirlo nelle scuole e negli uffici pubblici nasce proprio dall’esigenza di colmare un vuoto informativo: molti servizi esistono, funzionano, ma non sempre sono conosciuti da chi potrebbe beneficiarne.
«Abbiamo voluto mettere ordine, semplificare e rendere immediatamente fruibili informazioni che spesso restano disperse tra uffici e procedure – ha dichiarato il vicesindaco Domenico Di Berardino, presente insieme ai consiglieri Ignazio Iucci e Stefania Antidormi -. Il nostro obiettivo è che ogni cittadino sappia a chi rivolgersi e quali strumenti può attivare. Il sociale deve essere percepito come una porta aperta. Questa Carta è un atto di trasparenza e di responsabilità verso la comunità. Illustra oltre 40 servizi frutto della capacità di progettazione dell’ente e della forte sinergia con associazioni e istituzioni, comprese quelle scolastiche».
La rete parte dal Segretariato sociale, primo punto di ascolto e orientamento e si estende al Punto unico di accesso (PUA) presso il distretto sanitario di via Monte Velino, fino al pronto intervento sociale per le emergenze. Comprende il sostegno contro la violenza di genere, i servizi per adolescenti, i voucher per i centri estivi, gli assegni di maternità, l’assistenza scolastica specialistica, il trasporto personalizzato per persone con disabilità, il telesoccorso e i contributi per caregiver familiari.
I numeri raccontano una crescita strutturata. L’assistenza scolastica specialistica garantisce inclusione a 314 alunni. L’assistenza domiciliare per persone con disabilità segue circa 50 utenti l’anno con percorsi personalizzati. Gli anziani assistiti a casa sono passati dai 49 del 2022 ai 110 del 2025. Il telesoccorso è attivo per 52 anziani. Gli assegni di cura sostengono 32 persone non autosufficienti, mentre 65 famiglie ricevono contributi per l’assistenza a persone con disabilità gravissima. Il Comune contribuisce inoltre alla retta per circa 50 anziani ospitati in strutture residenziali.
Accanto ai servizi ordinari si affiancano progetti curati dal settore diretto dalla dott.ssa Maria Laura Ottavi- che qualificano l’azione amministrativa. I gruppi appartamento rappresentano una novità significativa: quest’anno tre giovani con disabilità hanno avuto la possibilità di sperimentare una vita autonoma. Il progetto Vita indipendente coinvolge anziani in percorsi di autonomia e inclusione. Il Caffè Alzheimer sostiene persone con disturbi cognitivi e le loro famiglie. Le cure termali con trasporto gratuito uniscono benessere e socialità per chi ha qualche anno in più: si tratta di novità inserite dall’amministrazione Di Pangrazio che ha annunciato recentemente l’avvio della SENOR CARD con servizi specifici per gli anziani.
Sul fronte del contrasto alla povertà il Comune ha attivato tirocini di inclusione, progetti utili alla collettività, assegni di inclusione e percorsi formativi per il reinserimento lavorativo, insieme a buoni spesa e sostegni economici. Restano centrali le procedure per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica (gestiti dall’ATER) e gli interventi per il diritto allo studio, con libri gratuiti e voucher per i centri estivi, per la prima volta con una particolare attenzione ai ragazzi con disabilità.
La presenza dei dirigenti scolastici degli istituti scolastici comprensivi – Irene Bracone, Piergiorgio Basile, Fabiana Iacovitti, Danila Ruscitti (vicepreside) – ha dato alla conferenza stampa un valore simbolico preciso: la scuola è presidio educativo ma anche punto di intercettazione delle fragilità. Gli stessi dirigenti hanno sottolineato come stia crescendo la sinergia tra scuole e comune per affrontare tempestivamente situazioni di disagio che sono precursori di problemi ancor più severi.
La Carta diventa così uno strumento operativo anche per chi ogni giorno lavora a contatto con studenti e famiglie.
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