19 Febbraio 2026 - 10:41:29

di Marianna Galeota

E’ scontro sulla sicurezza in città tra la minoranza, che annuncia la presentazione di un nuovo ordine del giorno in Consiglio comunale, chiedendo misure «immediate e concrete» di intervento e il sindaco Pierluigi Biondi che sottolinea invece come «L’Aquila non abbia un problema sicurezza in termini relativi», parlando dei «dati dei reati in discesa».

Nell’ordine del giorno presentato dalla minoranza in occasione dell’ultimo Consiglio comunale con prima firmataria Stefania Pezzopane, si chiede il «potenziamento dell’illuminazione pubblica, con interventi prioritari su centro storico, Progetto Case, frazioni e periferie, videosorveglianza urbana, incremento urgente del pattugliamento della polizia locale, con presenza costante in tutte le aree vulnerabili, negli orari serali e notturni, nuove assunzioni nella Polizia Locale, aggiornamento immediato del piano comunale di sicurezza e governo del territorio».

La minoranza ha annunciato questa mattina, nel corso di una conferenza stampa, la presentazione di nuovo odg incentrato esclusivamente sul problema della sicurezza cittadina, dopo la bocciatura del primo in cui si parlava anche degli scontri di Torino.

«L’Aquila non ha un problema sicurezza in termini relativi – ha replicato il sindaco Pierluigi Biondi Ci possono essere dei casi di percezione di insicurezza, essendo una città abituata ad una vita tranquilla. Il centrosinistra ha governato l’Italia prima del governo Meloni per circa 10 anni favorendo delle politiche immigrazioniste folli e oggi vediamo i risultati, non tanto nella nostra città, dove l’intervento delle forze dell’ordine ha contenuto fenomeni di babygang giovanili, ma basta vedere quello che accade in tutte le città italiane. Sono gli stessi che imponendo il turn-over alle forze dell’ordine con la legge Madia hanno svuotato le scuole di Carabinieri e di Polizia. In Italia il governo Meloni sta riprendendo il ritmo, sta ampliando il numero dei nuovi arruolamenti».

Per quanto riguarda L’Aquila, in particolare, Biondi ha ricordato che «grazie all’iniziativa del sottoscritto in cabina di regia del Piano nazionale complementare abbiamo ottenuto 4 milioni di euro con cui stiamo dotando la città di circa 1000 telecamere che coprono tutto il territorio, ma soprattutto i punti più sensibili, dopodiché se si va ad analizzare il dato dei reati nella nostra città, si noterà come sia un dato non soltanto in discesa rispetto agli anni precedenti, ma rispetto al resto dell’Italia si tratta di un dato direi fisiologico, anche se ripeto a nessuno fa piacere magari essere derubato dentro casa o trovare qualche torma di ragazzini stranieri che ti importunando alla fermata del bus».

«La maggioranza è molto attiva su quello che succede nel mondo, ma tanto poco attiva su quello che succede nella città dove aumentano i furti, la popolazione è impaurita e i Progetti Case ormai ormai sono diventati una vandea oggetto su ogni atto vandalico come i parchi – ha affermato Pezzopane – E poi ci sono tante altri episodi di disagio e di insicurezza che le cittadine e i cittadini ci raccontano ogni giorno: negare che ci siano questi problemi è una chiusura mentale. Allora facciamo noi delle proposte messe nero su bianco: illuminazione, videosorveglianza, rafforzamento della polizia municipale ed altre questioni anche legate alle giovani generazioni per prevenire questi fenomeni. Vogliamo essere propositivi e sinceramente non ci aspettavamo una chiusura da parte della maggioranza che è arrivata a negare l’evidenza dicendo che all’Aquila va tutto bene».

Ultimamente anche la consigliera regionale della Lega Carla Mannetti ha denunciato questione sicurezza in città, annunciando la nascita del Comitato L’Aquila sicura di cui si è fatta promotrice, per ascoltare i cittadini, raccogliere segnalazioni, proposte e criticità sulla questione sicurezza e furti in città, un problema che ormai riguarda ad ampio raggio centro storico, periferie e frazioni.

«Anch’io ho subito un tentativo di furto a Villa Sant’angelo, ma non dico per questo che sia un posto insicuro – ha concluso Biondi – Io ricordo solamente che i fenomeni più gravi come la rapina ad una nota gioielleria del centro o un omicidio preterintenzionale o volontario su via Fortebraccio, i responsabili sono stati immediatamente intercettati immediatamente arrestati. Talvolta c’è tutta un’attività di prevenzione che noi facciamo altre volte c’è un’attività di repressione che fanno le forze dell’ordine e lo fanno con grande con grande qualità e con grande professionalità».

L’ordine del giorno della minoranza propone di realizzare l’intervento della videosorveglianza urbana, «più volte annunciato e per il quale ci sono somme disponibili dal 2017, installando telecamere nei punti critici, inclusi alloggi del Progetto Case, centro storico, frazioni, snodi viari principali e aree verdi. Incremento urgente del pattugliamento della Polizia Locale, con presenza costante in tutte le aree vulnerabili, negli orari serali e notturni, per prevenire furti, vandalismi, incendi e comportamenti illeciti».

La minoranza chiede inoltre nuove assunzioni nella polizia locale, «per aumentare il personale e garantire presidio capillare su tutto il territorio comunale: nomina del comandante della Polizia Locale scelto all’interno del corpo, valorizzando competenze interne e assicurando continuità operativa nella gestione della sicurezza urbana; promozione di interventi sociali, culturali ed educativi, rivolti alle giovani generazioni, con il coinvolgimento di scuole, associazioni e università, per prevenire fenomeni di danneggiamento del bene pubblico; promuovere una cultura del bene pubblico e della responsabilità civica; favorire l’autogestione di luoghi e spazi pubblici attraverso iniziative partecipative attraverso un progetto innovativo che proponiamo venga realizzato “La città è nostra, la amiamo e la curiamo”; rafforzare il protagonismo dei cittadini nella cura e gestione del territorio. Approvazione immediata di ordinanze comunali straordinarie, mirate a tutelare tutte le aree residenziali, frazioni e periferie, prevenendo furti, atti vandalici e incendi».

Nell’ordine del giorno si chiede inoltre di destinare fondi comunali alla sicurezza urbana, illuminazione pubblica, manutenzione del territorio e promozione di iniziative sociali ed educative, un aggiornamento immediato del piano comunale di sicurezza e governo del territorio, «con pieno coordinamento tra polizia locale, forze dell’ordine, vigili del fuoco e cittadinanza attiva, per garantire sicurezza, ordine e cura partecipata del territorio, anche al fine di dare serenità alla cittadinanza allarmata dai numerosi e continui furti che avvengono in città anche in pieno giorno. Intervenire presso il governo nazionale per incrementare le risorse umane delle forze dell’ordine, più volte i sindacati hanno denunciato le carenze degli organici e l’impossibilità a garantire tutti i servizi necessari richiesti nei territori».

«La sicurezza dei cittadini e la tutela del patrimonio pubblico non sono state finora una priorità concreta dell’amministrazione comunale – si legge nel documento – Non è un problema limitato all’ordine pubblico, ma richiede un governo complessivo del territorio, in cui la cittadinanza sia protagonista nella cura e nella gestione degli spazi pubblici. È necessario adottare misure immediate e straordinarie, che combinino presidio, prevenzione e promozione sociale e culturale, coinvolgendo direttamente le nuove generazioni, anche considerate le gravi carenze attuali nella gestione della sicurezza e del territorio»

«Torneremo pertanto in Consiglio comunale con un ordine del giorno tutto centrato sulle questioni aquilane, sperando che questa volta abbiano un atteggiamento di maggior apertura e soprattutto di maggiore aderenza alle condizioni della città che i cittadini vivono veramente», ha concluso.

Il documento integrale