Martedì, 11 Aprile 2017 14:53

Il preside Alessandro Preziosi... e "Classe Z"

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Alessandro Preziosi Alessandro Preziosi

Il 17 marzo c'è stato l'ennesimo sciopero dei docenti contro la cosiddetta "Buona scuola" della Legge 107/2015. Uno dei tanti che si sono susseguiti in questi anni. Non è il caso qui di rievocarli e neanche di fare il riassunto dell’intricata situazione in cui versa la scuola in Italia, tra docenti necessari ma snobbati, programmi inadeguati alla società e ai suoi cambiamenti e via dicendo.

Ma sarà forse questo uno dei motivi per cui le tematiche scolastiche non smettono di affascinare il cinema. E' così che il 30 marzo scorso è uscito nelle sale un film ambientato nel mondo della scuola, uno fra i tanti prodotti cinematografici che si snodano tra aule e corridoi, alunni e professori, presidi e bidelli: "Classe Z", regia di Guido Chiesa. Ovviamente il film in questione non parla degli scandali e delle lamentele cui si accennava sopra, chè sono troppo recenti.

"Classe Z" è prodotto da ColoradoFilm, quindi è una commedia che vede tra i protagonisti alcuni tra i comici che popolano le nostre tv, come Roberto Lipari, vincitore della prima edizione del talent comico "Eccezionale veramente", nel ruolo del rappresentante degli studenti, Alberto Farina di "Colorado Cafè", nel ruolo del bidello, e Andrea Pisani (anche quest’ultimo di "Colorado Cafè", dove fa coppia con Luca Peracino nel duo Panpers) che ricopre un ruolo importante, quello del prof. Andreoli.

Il film, infatti, in una sorta di comico thriller psicologico o di storia all'inverso, parte dalla fine per cercare di capire che fine abbia fatto quest'ultimo e, soprattutto, se sia possibile reintegrarlo nell'insegnamento dopo che è scappato dalla famigerata classe z, ossia fatta di 'elementi' difficili, voluta dal Preside Frigotto, Alessandro Preziosi. Andreoli sarà l'unico che troverà il modo di aiutare questa classe scapestrata, ma lo farà a suo modo, cioè trattandoli alla stregua dei ragazzini a cui fa da animatore. Tra gli altri interpreti, Antonio Catania, Carlo De Ruggieri e la youtuber Greta Menchi nel ruolo di una stilosa studentessa.

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Non si vuole qui giudicare il film, gli interpreti (tra attori popolari, cabarettisti, emergenti e persino una youtuber), il pubblico cui è destinato (per lo più giovane, vista la qualità e l’età degli attori), la sua originalità o meno e i suoi rimandi ad altre opere (come il riferimento alla figura del professor Keating del film “L’attimo fuggente”) e neanche i metodi di insegnamento.

Ma è interessante porre in essere un riferimento sulla scuola, intesa come utilità e valore.

Ho deciso quindi di fare una domanda a colui che ricopre la carica di Preside e che perciò ne muove i fili. Una figura chiave. E che è un Preside sia nel film che nella vita reale. O, per la precisione, una persona che in "Classe Z" interpreta il Preside del Liceo in questione, mentre nella vita vera lo è di un corso universitario (oltre a essere un apprezzato attore): Alessandro Preziosi.
E la risposta che mi ha dato l’ho trovata interessate e su cui riflettere.

Nel film interpreti un Preside e nella vita reale sei il Presidente del corso di laurea in Comunicazione e DAMS della Link Campus University, cioè sei un Preside davvero. Tu credi molto nel mondo dell’istruzione?
A.P.: Io credo nel mondo della 'formazione', perchè poi ognuno può fare quello che gli pare. L'istruzione determina una specie di senso del dovere. La formazione invece è il presupposto di un bagaglio che ti servirà per tutto e non soltanto funzionalmente. Insomma, sono due concetti diversi che io tengo distinti. Infatti, la scuola istruisce e andavo malissimo. L'università forma e facevo paura.

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