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UNA RISATA - Dove vedremo i film fuori casa nella ‘Fase II’? Ormai le ipotesi sono note: drive in, arene estive, poltrone distanziate, mascherine, ma si discute anche di cosa vedremo, una volta che si potrà tornare a girare film e serie tv. Fulvia Caprara su La Stampa lo chiede a Gabriele Muccino che ipotizza un ritorno nostalgico al passato o al cinema leggero come reazione. Giovanni Veronesi crede nel ritorno della commedia, anche se molti racconti dei prossimi mesi…
COVID DUE - LA MINACCIA FANTASMA -  Come se fossimo i protagonisti di in una saga cinematografica, dopo il primo capitolo che ci vede asserragliati per difenderci dagli attacchi del nemico, nel secondo saremo attori di una nuova lotta, in parte fuori casa: ansia, paura, smarrimento, speranza. Immaginare il futuro, è l’esercizio che ognuno di noi sta facendo in questo periodo, per il lavoro, la vita sociale, famigliare. Così i comparti produttivi cercano di proiettarsi nei prossimi mesi di convivenza…
CORONAFILM - “La storia si ripete sempre due volte: la prima volta come tragedia. La seconda come film”, il Coronavirus non fa eccezione. Federico Pontiggia (Il fatto quotidiano) dedica una ironica tirata all’argomento, ricapitolando i principali progetti in corso, a cura di Gabriele Salvatores, Antonietta De Lillo e Gabriele Muccino che hanno invitato chiunque lo voglia ad inviare proprie immagini video sull’isolamento. In tempi recenti il terremoto dell’Aquila, del resto, è stato un caso di scuola del fenomeno di rappresentazione…
MACCHINA CINEMA - Forse ci ritroveremo in un Drive-in Cinema quando ci sarà permesso uscire e avremo voglia di vedere un film fuori casa, ma pieni di paranoie da contagio in luogo chiuso e affollato e ricominceremo a pieno regime con le emissioni nocive all’ambiente. E allora un grande piazzale, ognuno nella sua automobile, in coppia o in famiglia o col cane e davanti un enorme schermo. Certo una decappottabile sarebbe l’ideale, ma ci accontenteremo di abbassare i finestrini. Per…
E-STASI - Alla terza settimana davanti a uno schermo, Quarantozzi inizia ad avere le prime visioni: Vincenzo De Luca, presidente della regione Campania, recita in un film di Carlo Verdone, Lucia Bosè e Alberto Arbasino danzano in un musical scritto da Giuseppe Conte, Woody Allen interpreta se stesso in un dramma famigliare a tinte fosche, Pina è in fila per comprare il pane, quattro milioni di italiani seguono il rosario trasmesso alle 21 da Tv2000, notizia vera quest’ultima. L’OCCHIO CHE…
PREAMBOLO – Continuiamo a parlare di cinema e di spettacolo per vedere cosa succede fuori dalla finestra di casa nostra, alimentando una sana curiosità e la voglia di pensare ad ‘altro’. L’ALBERO DELLA CUCCAGNA - L’offerta gratuita è traboccante se si vuole stare con gli occhi incollati ad un monitor per non uscire di casa. L’Istituto Luce mette a disposizione i suoi archivi, raggiungibili dal sito, con un catalogo che va dal 1910 ad oggi, circa 70.000 filmati. La Cineteca…
Suggerire cosa vedere stando a casa per molte ore di seguito. I film, le serie tv, sì anche. Ma ampliamo lo spettro considerando che un monitor, uno schermo, può essere interattivo, altrimenti, divano, cibo spazzatura e ore e ore consecutive di immobilità, possono restituirci al dopo quarantena sfigurati nello spirito e nel corpo, ipertensione, obesità indotte da maratone tossiche di visioni, abbrutimento esistenziale. Dunque tornando al punto. Siamo a casa, forse con bambini e ragazzi che non vanno a scuola.…
DIVAGAZIONI - Una rubrica sull’attualità cinematografica può aiutare a parlare d’altro. Un po’ sì, pensando alla notizia che il produttore Harvey Weinstein è stato ritenuto colpevole per due capi di imputazione dal tribunale di New York: atto sessuale criminale di primo grado e stupro di terzo grado. La giuria lo ha scagionato da altre imputazioni, tra cui, atto sessuale criminale predatorio, che avrebbe comportato l'ergastolo. C’è moderata soddisfazione per queste decisioni da parte del movimento #metoo, nato proprio in seguito…
ASTA CINEFILA - Si è già consumata da qualche giorno l’asta in cui alcuni cinefili collezionisti hanno potuto soddisfare il desiderio di possedere manifesti originali di film di culto. La vendita, promossa da Bolaffi, contava 370 poster, scrive Maurizio Di Fazio su Il fatto quotidiano, venduti complessivamente a 325 mila euro, diritti inclusi. 87 mila euro è costato il manifesto di Frankenstein di James Whale con Boris Karloff, autore delle illustrazioni Raffaele Francisi, 28 mila euro invece è stato pagato…
PREVEDIBILI - Una settimana difficilissima questa appena trascorsa, Oscarologi e Sanremologi spuntavano anche dai tombini, alimentando il desiderio di dedicare il tempo a perfezionare la pronuncia del cognome di Pete Buttigieg. Se sul cantante Achille Lauro possiamo evitare di riportare i vari commenti apparsi sulla stampa, proviamo a sintetizzare la situazione statuette: “La folta industria degli Oscarologi prevede una replica dei Golden Globes e di questi tutte le altre premiazioni” scrive da Los Angeles Giovanni Soria su La Stampa a…
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