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Venerdì, 01 Marzo 2019 14:02

Al cinema nemmeno il porno incassa più e altri mutamenti

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Meglio i film per i minorenni- Ha chiuso il Beverly, aperto negli anni 60, l’ultimo cinema porno di Parigi, il gestore Maurice Laroche fac totum, si ritira in pensione, ci dice Stefano Montefiori su Il corriere, gli incassi non sono più quelli di una volta, neppure per il porno. Ma allora cosa incassa al cinema? Nell'ultimo fine settimana il film 10 giorni senza mamma di Alessandro Genovesi che in 17 giorni ha superato i 5 milioni e 400.000 euro, lo scrive Franco Montini su Repubblica, sottolineando che tutto è dovuto al pubblico dei bambini. Tra i primi dieci incassi della stagione a pagare sono stati i film pensati per gli under 12. Fenomeno evidente in Italia più che altrove.

Anzi per i neonati- Intanto il cinema Anteo di Milano propone una rassegna per i neonati con i loro genitori, ci spiega Tiziana De Giorgio su La Repubblica che 'Il volume della proiezione è più basso per non dare fastidio ai piccoli, le luci non si spengono del tutto per consentire di gestire i bebè in serenità, dietro le tende ai lati della sala sono allestiti fasciatoi mentre sotto lo schermo è a disposizione un'area giochi con seggiolini e scalda biberon. Un modo per aiutare le giovani mamme a non chiudersi in casa nei mesi dopo il parto. Il biglietto costa 4 euro, carrozzina compresa'.

Equilibrismi- Non il televoto ma il manuale Cencelli ha decretato i vincitori degli Oscar da più parti definiti come l’apoteosi del politicamente corretto, con serata antirazzista che ha decretato la vittoria di Green book di Peter Farrelly, con grande disappunto anche dello stesso Spike Lee. Insomma la prosa ha ampiamente soffocato la poesia in questa edizione dei premi. Dice Mereghetti sul Corriere che l’unico vero vincitore è Netflix, ma per battaglie ben più ampie della conquista di una semplice statuetta e riguardano il riassetto dei modi di pensare, produrre e vedere il cinema. Ilaria Ravarino su Il Messaggero ne parla riportando gli umori di un dibattito sul tema organizzato dai senatori Cagnini e Moles. Ci ricorda che una direttiva del parlamento europeo impone a Netflix di avere in catalogo almeno il 30% di prodotti europei, e Kelly Luegebiehl vicepresidente di Netflix Europa risponde ‘se investiamo in Europa non è perché c’è un numero da rispettare, ma perché c’è un pubblico che ce lo chiede’. Così, del resto, ragionano le imprese che devono fare profitto. In questo panorama va ricordato, prima delle proposte sulla quota di canzoni italiane obbligatoria in radio, che il ministro della cultura del governo Renzi, Dario Franceschini, aveva proposto nella legge di riordino del settore cinema che le tv e, in parte, le piattaforme riservassero congrui spazi per la circolazione di film e serie italiane. Di questa intenzione ancora non c’è traccia di attuazione. Per dire che la tentazione protezionistica dal selvaggio mercato riguarda il cinema come la musica e tutte le parti politiche.

Abruzzo e set- Da lunedì 4 marzo andrà in onda su Rai1 lo sceneggiato, tratto dal romanzo di Umberto Eco Il nome della rosa, diretto da Giacomo Battiato. Girata a Cinecittà, ma anche in Umbria, borgo di Bevagna, e in Abruzzo, Roccascalegna.

Ciao – Muore André Previn compositore e direttore d'orchestra premiato quattro volte con l'Oscar, per Gigi, Porgy and Bess, Irma la dolce, My fair Lady. Autore di moltissime altre colonne sonore è celebre anche per essere stato  sposato con Mia Farrow.

In sala– In questo fine settimana: Lars von Trier con il suo La casa di Jack, interpretato da Matt Dillon, Bruno Ganz, Uma Thurman, invece Valerio Mastandrea e Marco Giallini sono protagonisti di Domani è un altro giorno di Simone Spada, altro italiano Croce e delizia di Simone Godano con Alessandro Gassmann, Jasmine Trinca e Fabrizio Bentivoglio, l'horror Ancora auguri per la tua morte di Christopher Landon, inglese è Il mistero del faro di Kristoffer Nyholm, per i bambini invece C'era una volta il principe azzurro, animazione diretta da Ross Venokur.

Ultima modifica il Venerdì, 01 Marzo 2019 14:13
Alessia Moretti

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