Giovedì, 16 Maggio 2019 19:00

Lezioni di cinema e l’asta dei vestiti di Claudia Cardinale

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Lezioni di cinema e l’asta dei vestiti di Claudia Cardinale Cardinale al Festival di Berlino 1964, foto Ullstein Bild scattata da Heinz Köster

TUTTO CANNES - Nel senso che la stampa specializzata è tutta lì, o quasi e il festival è definito “un farmaco stordente, quando sei lì non esiste altro, il resto del mondo scompare, mentre da qui leggere di film che non vedi e di autori e attori che dicono a circa 5000 giornalisti le stesse cose, si sbadiglia un po’”, così scrive Natalia Aspesi su Repubblica e aggiunge come però il festival francese continui a rappresentare un cinema da grande schermo che non muore e che in questi anni se la gioca con i film campioni di incassi per adolescenti e con quelli per gli schermi più piccoli in streaming.

A Cannes intanto continuano ad essere vietati in concorso i film che non passano nelle sale cinematografiche e i selfie. Obbligatorio lo smoking per gli uomini, anche i fotogiornalisti; è tutto così snob da essere in tono con gli artifici di un certo cinema cristallizzato nel passato, che questa settimana piange la scomparsa di Doris Day. E, a proposito di passato, sempre a Cannes, ci si accapiglia su Alain Delon che verrà premiato con la Palma d’onore, ma viene contestato dal fronte hollywoodiano che lotta per i diritti delle donne lavoratrici dell’audiovisivo. Perché è ‘fascistissimo, imperdonabile amico del vecchio Le Pen, odioso nemico dei gay e dei loro diritti, sprezzante maschilista. Molestatore però non credo’, dice sempre Natalia Aspesi. Chissà, certo è complicato non essere rosi dai dubbi quando si demolisce un simbolo.

LEZIONI DI CINEMA - Tra i fiumi di inchiostro dalla Francia arrivano essenziali lezioni di cinema il regista John Carpenter risponde durante un incontro pubblico alle domande e se si vuole diventare registi dice a un giovane ragazzo: “Semplice. Fai un film. Fregatene dei soldi. Hai una telecamera digitale? Non ti servono. Ingaggia i tuoi amici, fallo, fai pagare l’ingresso e guadagna i soldi per farne un altro. So che lo puoi fare, anzi, mi aspetto che tu lo faccia”. Lo riporta Andrea Guglielmino su Cinecittà News. E ancora Carpenter: “In America andare al cinema è difficile, è pieno di gente maleducata che parla al telefono così ho paura di cosa potrei fargli. Preferisco guardare i DVD”. Contraddizioni del tempo. E per finire: “Il momento che preferisco della lavorazione di un film, comunque, è quando esce in sala e puoi dire ‘beh, ho finito. Passiamo ad altro!”.

L’attrice e produttrice Julianne Moore dà consigli agli aspiranti attori: ‘Lo dico sempre agli studenti di cinema che mi chiedono consigli: non piangetevi addosso quando sbagliate. Se ti è venuto male un personaggio, nessun dramma: ricomincia e trova la tua strada per interpretarlo…un attore deve conoscere tutto del set, dal linguaggio all’inquadratura’, racconta Gloria Satta su Il Messaggero.

NIENTE PIÙ GATTI SIAMESI - Disney rivede i suoi classici all’insegna del politicamente corretto e ne fa continui remake per una questione di diritti da preservare sui personaggi. Quindi le cautele per evitare qualsiasi forma di discriminazione questa volta cancellano i gatti siamesi del rifacimento di Lilli e il vagabondo. La motivazione è nella rappresentazione che essi veicolano di un Oriente truffaldino e malvagio, visto dall’Occidente anti asiatico degli anni Cinquanta, ne parlano Stefano Priarone e Caterina Soffici su La Stampa.

VOGLIA DI SHOPPING – Il guardaroba di Claudia Cardinale all’asta con Sotheby's. 130 i vestiti acquistabili on line 28 giugno al 9 luglio. Gli abiti sono creazioni di stilisti come Emilio Schuberth, Roberto Capucci, Irene Galitzine, Barocco, Balestra e della casa parigina Nina Ricci. Tra gli abiti c'è un lungo in organza fucsia indossato alla sua prima apparizione al Festival di Cannes nel 1961 (stima 3.000-4.000 euro), oppure un tubino di paillettes nere e ornato di fiori rosa e blu indossato al 37° Academy Awards nel 1965 (stima 6.000- 8.000 euro). A questo link si può dare uno sguardo.

IN SALA – Tra gli altri questo fine settimana: Quando eravamo fratelli, di Jeremiah Zagar, storie di infanzia fraterna, Bangla, di Phaim Bhuiyan, commedia multietnica romantica, Attenti a quelle due di Chris Addison, due truffatrici e un miliardario, una è Anne Hataway, l’altra Rebel Wilson, John Wick 3 – Parabellum, di Chad Stahelski, con Keanu Reeves, killer per la terza volta, Unfriended: dark Web, di Stephen Susco, seguito dell’omonimo horror indipendente.

Tratto da: Hai letto di... #44 - frankenstein discrezionale di notizie di cinema 11-16 maggio 

Ultima modifica il Giovedì, 16 Maggio 2019 19:12
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