Giovedì, 30 Maggio 2019 16:52

Che c’entra il cinema con una legge anti-aborto

di 
Immagine dal sito della Georgia Film Commission Immagine dal sito della Georgia Film Commission

IL VOTO - Si chiude una settimana di analisi del voto, delle elezioni europee e della giuria del Festival di Cannes, probabilmente non è il caso di infierire ancora su volenterosi lettori. Hanno vinto il regista sud coreano Bong Joon Ho, il politico milanese Matteo Salvini, in Italia, in Europa un esito più composito. Per Cannes si è parlato di premi troppo ecumenici, nell’era del manuale Cencelli del politicamente corretto, era accaduto anche per gli Oscar.

SOLDI E DIRITTI - Intanto, nelle fabbriche dei sogni, succede che lo stato americano della Georgia, set di moltissime produzioni televisive e cinematografiche, Black Panther, Avengers e Stranger Things sono stati girati lì, è stato messo alla gogna da molti divi hollywoodiani con lettere aperte a HBO, Sony, Disney, Universal Pictures, Marvel e Netflix, per chiedere l’interruzione di tutte le produzioni in corso. Il motivo è l’approvazione di un decreto che dal 2020 diminuirà a sei settimane il periodo in cui le donne che vivono in Georgia potranno abortire. Una misura antiabortista giocata sul tempo. ‘Secondo quanto riportato da Variety l’unica vera azienda ad aver preso davvero una netta posizione al momento è Netflix, che ha nella sostanza ha minacciato di fare i bagagli’. Riferisce il sito Vice.com: "Abbiamo molte donne che lavorano su produzioni in Georgia, i cui diritti, insieme a milioni di altri, saranno severamente limitati da questa legge," ha dichiarato Ted Sarandos, chief content officer di Netflix. "È per questo che lavoreremo con [gli attivisti dell] l'ACLU e altri per combatterlo in tribunale. Dato che la legislazione non è stata ancora implementata, al momento continueremo a girare lì. Se mai dovesse entrare in vigore, dovremmo ripensare al nostro intero investimento in Georgia”.

TARANTINO NON HA CONSULTATO POLANSKI – Finalmente qualcuno l’ha detto chiaro. L’attrice Emmanuelle Seigner tira le orecchie a Quentin Tarantino a proposito del mancato coinvolgimento di suo marito, Roman Polanski, nel film C’era una volta…a Hollywood. Secondo Seigner il regista americano avrebbe dovuto consultare anche Polanski, all’epoca marito di Sharon Tate, il cui omicidio è al centro del film di Tarantino. Su Instagram l’attrice scrive ‘Non critico il film. Dico solo che non li infastidisce fare un film su Roman e la sua tragica storia e di fare soldi con questo, ma d’altro canto lo hanno reso un paria. E tutto senza consultarlo, naturalmente’. Il riferimento è anche all’esilio quarantennale del regista polacco dagli Stati Uniti, dopo il processo violenza sessuale su una ragazzina di 13 anni nel 1977.

FILM FACEBOOK - Facebook ancora non vara il suo piano di produzione di contenuti audiovisivi, ma ha inaugurato una nuova funzionalità anche in Italia, si chiama ‘Film’ e permette di visualizzare gli spettacoli cinematografici nelle vicinanze e, ovviamente,  di condividere con gli ‘amici’. Ho provato ad accedere il 30 maggio, quando si è saputo che sarebbe entrata in funzione per l'uscita al cinema di Godzilla II King of the Monsters, l’icona è una bobina cinematografica del menu principale, ma disponibile solo su browser e non su app e, all’interno, grande delusione. Nessun collegamento tra i film proposti e quelli realmente in programmazione nelle sale a me più vicine, solo la segnalazione di prevedibili blockbuster e di Godzilla nemmeno l’ombra, arriverà.

A proposito di blockbuster nella settimana a cavallo del festival di Cannes i primi due incassi sono stati Aladdin che al botteghino ha totalizzato 6.390.817euro e Il traditore di Marco Bellocchio 1.445.295 euro. Il tema legato a ‘Cosa nostra’ ha giovato sicuramente alla popolarità del film del regista italiano, mentre Aladdin è l’ennesima conferma che al cinema i grandi numeri li fanno i film di intrattenimento di grande qualità.
 
IN SALA - Questo fine settimana il già citato Godzilla II- King of Monsters destinato probabilmente a vincere anche la battaglia degli incassi del fine settimana. Poi c’è il musical su Elton John, Rocketman, Selfie di Agostino Ferrente ambientato a Napoli, Rione Traiano, L’angelo del crimine di Luis Ortega, storia di un serial killer argentino, Primula rossa, di Franco Jannuzzi ispirato alla vera storia di Ezio Rossi, ex terrorista dei Nuclei Armati Proletari, Quel giorno d’estate di Mikhael Hers, la vita dopo un attacco terroristico, Pallottole in libertà di Pierre Salvadori.

Tratto da: Hai letto di... #46 - frankenstein discrezionale di notizie di cinema 26-30 maggio 2019

Articoli correlati (da tag)

Chiudi