Venerdì, 28 Febbraio 2020 11:37

Virato Covid: niente cinema, molto pop e un po’ porno

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Immagine: Jude Law in "Contagion", di Steven Stoderbergh Immagine: Jude Law in "Contagion", di Steven Stoderbergh

DIVAGAZIONI - Una rubrica sull’attualità cinematografica può aiutare a parlare d’altro. Un po’ sì, pensando alla notizia che il produttore Harvey Weinstein è stato ritenuto colpevole per due capi di imputazione dal tribunale di New York: atto sessuale criminale di primo grado e stupro di terzo grado. La giuria lo ha scagionato da altre imputazioni, tra cui, atto sessuale criminale predatorio, che avrebbe comportato l'ergastolo. C’è moderata soddisfazione per queste decisioni da parte del movimento #metoo, nato proprio in seguito alle denunce contro Weinsetin, che ora attende in prigione la sentenza del giudice, fissata per l’11 marzo, la richiesta è di 25 anni di prigione e fino a quattro anni di libertà condizionata.

Inoltre, a Los Angeles, un nuovo processo aspetta l’imputato.

Poi David Lynch vuole aprire in Italia una scuola di meditazione trascendentale perché, a suo parere, i benefici sono ‘misurabili’ nell’abbassare i livelli di ansia e stress.

Cambio al vertice per Disney, il direttore generale che aveva contribuito al rilancio della società, Robert Iger, lascia; manager molto apprezzato, è stato anche tra i nomi circolati per la candidatura alla Casa Bianca, prima di quello di Bloomberg, scrive Massimo Gaggi sul Corriere.

E qui si conclude l’azione decameroniana in cui volevamo sentirci un po’ come i giovani novellieri del che raccontano altro per fuggire la peste. Ma il paragone è pretenzioso, sicuramente per chi scrive e anche per il contemporaneo virus, ipotizziamo.

VIRATO COVID - Tra i fatti notevoli che legano cinema e coronavirus, iniziamo dal più boccaccesco: il sito di video porno xHamster offre un abbonamento premium gratuito alle persone nelle zone rosse dell'epidemia di coronavirus, ci informa Agi.it.

Sul profilo Twitter della piattaforma l’annuncio per i residenti di Lombardia, Veneto, Teheran, Canarie, Daegu e Wuhan, fino a fine marzo. "Se sei in una zona a rischio per il Covid-19 per favore rimani in casa. ​Stiamo offrendo accesso gratuito a xHamster Premium per le regioni interessate", si legge nel post.

È in corso il Festival di Berlino, in cui, avevamo scritto, alcuni film italiani sono in gara, quello di Giorgio Diritti con Elio Germano nei panni di Ligabue, sarebbe dovuto uscire in questi giorni e invece è stato rinviato, come il film di Carlo Verdone. Se i cinema della Lombardia, Veneto, Piemonte, Liguria, Trentino-AltoAdige, Friuli - Venezia Giulia funzionano a ritmo ridotto e le persone vengono invitate a non frequentare luoghi chiusi e affollati, è meglio non mandare al massacro titoli sui quali si spera per buoni incassi.

Le pellicole attualmente in sala, Gli anni più belli di Gabriele Muccino o Bad Boys for Life con Will Smith, hanno registrato il 44% in meno di guadagni (e -29% rispetto alla stessa settimana di un anno fa). Il film sul Commissario Montalbano resterà in sala fino al 4 marzo, per recuperare incassi.

Forse è realistico pensare che la stagione cinematografica, a meno di idee geniali per un recupero, si spegnerà gradualmente. Anche le dichiarazioni dei divi da Berlino si tingono di risvolti sanitari Benigni invita a non farsi prendere dal panico e a ‘non abbassare la guardia’.

“L'Italia è la Wuhan d'Europa. Avete paura del virus?” così un giornalista durante la conferenza stampa di Favolacce, film italiano in concorso a Berlino, molto ben accolto dalla stampa straniera, dice Cinecittà News. E se i due registi, Fabio e Damiano D'Innocenzo, replicano di non avere timori, Elio Germano dice: "Siamo contagiati dalla paura più che dal virus, comunque l'arte è il nostro antidoto a queste cose".

Ancora, Tom Cruise non gira a Venezia le scene programmate di Mission Impossible 7, per evitare incidenti influenzali.

Il ministero dei Beni Culturali ha convocato le associazioni del cinema, Anica, Anec, Apa, 100autori Aesvi, Agici, Cartoonitalia, Docit, Cna, Fidac, che hanno chiesto lo stato di crisi del settore in seguito alle misure straordinarie per la prevenzione del Coronavirus. Un disastro, ma non  solo per il cinema.

IN SALA – Tre nuove uscite: La partita, di Francesco Carnesecchi, con Francesco Pannofino calcio, periferie e riscatti, Doppio sospetto di Olivier Masset-Depasse, due amiche e una tragedia, La Gomera - L’isola dei fischi di Corneliu Porumboiu.

Tratto da: Hai letto di... #72 - frankenstein discrezionale di notizie di cinema, 23-28 febbraio 2020

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