Venerdì, 20 Marzo 2020 19:26

Per vedere tutto non basterebbe un anno in quarantena

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Per vedere tutto non basterebbe un anno in quarantena Immagine dal film Arancia meccanica, di Stanley Kubrick, 1972

PREAMBOLO – Continuiamo a parlare di cinema e di spettacolo per vedere cosa succede fuori dalla finestra di casa nostra, alimentando una sana curiosità e la voglia di pensare ad ‘altro’.

L’ALBERO DELLA CUCCAGNA - L’offerta gratuita è traboccante se si vuole stare con gli occhi incollati ad un monitor per non uscire di casa.

L’Istituto Luce mette a disposizione i suoi archivi, raggiungibili dal sito, con un catalogo che va dal 1910 ad oggi, circa 70.000 filmati. La Cineteca di Milano da settimane ha varato la stessa operazione. Cinema, produzioni e festival danno accesso alle loro opere, come Cortinametraggio che svolgerà on line la sua programmazione, visibile a tutti, l’Ischia film festival rende disponibili film proiettati nelle scorse edizioni, Marechiaro film offre pellicole indipendenti, così i cinema Postmodernissimo e Metropolis di Perugia danno una programmazione virtuale di film, documentari e cortometraggi che negli anni sono stati prodotti e distribuiti, proiettati nei festival e in sala. Minerva pictures mette sul piatto 100 film gratuiti, aderendo all’iniziativa del Mibact Solidarietà digitale (https://solidarietadigitale.agid.gov.it/#/). I film si possono vedere sul sito The film club, servizio di video on demand. Anche il sito Mymovies dà gratuitamente la possibilità di rivedere film presentati nei festival, previa prenotazione on line. E questa è solo una parte di quello che circola.

SENZA SALA - E i film che dovevano uscire al cinema? Per questi si stanno valutando varie ipotesi, alcuni verranno messi in circolazione sulle piattaforme on demand a pagamento, altri aspetteranno tempi migliori per uscire al cinema, ma c’è grande incertezza e dibattito. Ancora non si sa bene quali e quanti titoli, tra i canali più accreditati per questa distribuzione domestica Chili, Timvison e Infinity. Tuttavia nelle parole del presidente dell’Anica (Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive Multimediali), Francesco Rutelli, è chiara l’intenzione di superare questo momento senza mettere la pietra tombale sulla consuetudine di frequentare le sale cinematografiche.

Per dare un po’ di numeri: i film che non sono usciti e non usciranno sono almeno 70, i set chiusi dovrebbero essere invece circa 40 e le sale cinematografiche 3700. Come tutti gli altri settori produttivi anche il cinema sta vivendo la sua crisi nella crisi.

FESTIVAL - Intanto il Festival di Cannes verrà posticipato nell’edizione di quest’anno, prevista dal 12 al 23 maggio, nessuna formula alternativa, si farà forse a fine giugno; il festival di Venezia, previsto dal 2 al 12 settembre, sembra procedere senza incertezze: "Noi lavoriamo alla selezione come un'annata normale, per quanto consapevoli di quello che ci accade. Da qui a settembre immaginiamo non solo per noi festival, ma per il cinema e il mondo che il virus sia regredito", dice all'Ansa il direttore Alberto Barbera. La selezione potrebbe essere ben ricca, magari con i titoli pronti per Cannes e costretti allo stop e sembra che molti produttori si stiano già facendo avanti.

LA CINEFINESTRA DI FRONTE – Così la chiama Stefania Ulivi sul Corriere della sera, riferendosi all’iniziativa della sezione del Festival del Cinema di Roma, Alice nelle città, che promuove proiezioni di brani di film sui muri dei palazzi da casa propria con mezzi di fortuna, in questi giorni di isolamento da Coronavirus. Le sequenze e le immagini dei film vengono proiettate ogni sera alle 22:00 dalla finestra di casa. In questa prima settimana, solo per citare alcuni titoli, sono stati proiettati I 400 colpi, L’attimo fuggente, Billy Elliot, Nuovo cinema paradiso, La dolce vita, Il cielo sopra Berlino, Miracolo a Milano, Il grande dittatore ma anche titoli dedicati ai bambini come Gli Aristogatti, riferisce Cinecittà News.

VIDEO COLLETTIVO IN CASA - Poche e semplici le regole da rispettare: girare video di massimo cinque minuti in orizzontale con uno smartphone (ma anche con Ipad, reflex e videocamera), facendo attenzione all’audio e alla luce, riprendere spazi interni ed esterni alla quarantena e, per ogni persona ripresa, far firmare la liberatoria. In caso di supporto tecnico è possibile scrivere all’indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , dove andrà anche inviato con wetransfer il materiale video accompagnato dalla liberatoria per l’utilizzo delle immagini e da un breve testo con nome, data e città in cui è stato girato. È l’iniziativa ‘Tutte a casa. Donne, lavoro, e relazioni ai tempi del COVID-19’, promossa da un gruppo di professionista del cinema per realizzare un documentario collettivo incentrato sul punto di vista femminile in questo periodo di crisi lavorativa e esistenziale. Si possono raccontare storie vissute in casa in questo momento che riguardano lavoro, famiglia, i sentimenti, il corpo.

Tratto da: Hai letto di... #75 - frankenstein discrezionale di notizie di cinema, edizione quarantena 15-20 marzo 2020

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