Venerdì, 27 Marzo 2020 20:18

Quarantozzi al ventesimo giorno di isolamento: le visioni mistiche

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Immagine da "L’occhio che uccide", Michael Powell, 1960 Immagine da "L’occhio che uccide", Michael Powell, 1960

E-STASI - Alla terza settimana davanti a uno schermo, Quarantozzi inizia ad avere le prime visioni: Vincenzo De Luca, presidente della regione Campania, recita in un film di Carlo Verdone, Lucia Bosè e Alberto Arbasino danzano in un musical scritto da Giuseppe Conte, Woody Allen interpreta se stesso in un dramma famigliare a tinte fosche, Pina è in fila per comprare il pane, quattro milioni di italiani seguono il rosario trasmesso alle 21 da Tv2000, notizia vera quest’ultima.

L’OCCHIO CHE UCCIDE - E, nella vita reale, continuiamo ad avere l’imbarazzo della scelta per farci sanguinare le pupille in attesa che le sale cinematografiche possano riaprire e noi decidere di entrarci dentro, insieme a un altro centinaio di persone, almeno. Amazon prime video ci offre una retrospettiva sul regista canadese Xavier Dolan, 31 anni, premiato due volte a Cannes, i titoli sono questi: J’ai tué ma mère (2009), Les amours immaginaires (2010), Laurence Anyways (2012), Tom à la ferme (2013).

Il canale YouTube CG Entertainments apre una sezione chiamata "film interi", dove vedere gratuitamente una serie di lungometraggi, ora ce ne sono 6 e ogni settimana verranno aggiunti altri due titoli: questo il link https://www.youtube.com/watch?v=WWp4aOJO85I&list=PLxq_QFq8Wc4TytSscojFH32gPU89ZWCwm

I film di Werner Herzog sono invece su DSDA, documentari in streaming, l’indirizzo è questo: https://www.dsda.press/filmografia-completa-werner-herzog-streaming-documentari-e-film/?fbclid=IwAR3sjdVguSOFmNTWfuHRcKurdDHrAYE5YmzWVEcJmL3gXZji5j1U4Nj-T5s

Intanto in Italia è disponibile, da qualche giorno, la nuova piattaforma streaming Disney+  con oltre 500 film, più di 350 serie per un totale di oltre 7mila episodi,  25 prodotti originali esclusivi (con produzioni italiane). Il punto forte di  Disney + è il pacchetto che porta in dote e cioè i cataloghi Pixar, Marvel, Star Wars, National Geographic e, ovviamente, Disney. Per ora un anno di abbonamento costa 59 euro.

"Non è un’apocalisse ma una vera manna (cinefila) quella che arriva via web grazie a Open Culture, un sito che da tempo si batte per l’accesso libero alla cultura su internet. Qui, divisi per sezioni, troverete in versione originale grandi classici del cinema, classici poco conosciuti di cinematografie lontane, rare chicche e molti cortometraggi d’autore. Oltre 700 titoli consultabili gratuitamente e senza doversi registrare. In quest’ampia raccolta, ritroviamo per esempio The last man on Earth in lingua originale, privo però di sottotitoli e formato panoramico anche se l’immagine resta di buon livello. E ritroviamo La notte dei morti viventi (Night of the living dead) di George Romero, in versione originale”. Lo scrive Francesco Boille su Internazionale.it. Tra le sezioni anche quella dedicata ai film muti, agli horror e a Hitchcock.

Il Museo Maxxi e Fondazione Cinema per Roma dai loro siti, una volta alla settimana, programmano una serie di “microlezioni” in video sul cinema del reale, curate da Mario Sesti e legate a Extra Doc Festival, il concorso che Cinema al MAXXI dedica ai migliori documentari italiani. Il Centro Sperimentale di Cinematografia sta invece diffondendo dai suoi canali youtube delle lezioni magistrali con i protagonisti del cinema italiano.

Poi ancora Prima e dopo il virus: parla il cinema italiano è il titolo dell'iniziativa, realizzata dalla Fondazione Cinema per Roma, a cura di Mario Sesti, che raccoglie video testimonianze di fra, gli altri, Carlo Verdone, Liliana Cavani, Daniele Luchetti, Francesca Cima, Cristina Donadio, Sara Serraiocco, Francesca Archibugi, Paola Cortellesi. I protagonisti consiglieranno al pubblico film, serie, libri, esperienze, discutendo i modi in cui l'epidemia modificherà il cinema. Dal 25 marzo, le clip saranno condivise sul sito www.romacinemafest.org e attraverso i canali social @romacityfest, informa Cinecittà news.

CRISI - Variety dedica un approfondimento alla crisi produttiva e distributiva del settore cinema e audiovisivo, ilpost.it ne riassume alcuni passaggi, in sintesi stiamo assistendo a uno slittamento dei tempi di realizzazione di nuovi film e serie tv e della distribuzione dei ‘prodotti’ già pronti, non tutti accettano di saltare il passaggio in sala e gli esercenti cinematografici temono, giustamente, di perdere titoli che potrebbero attirare pubblico, non si sa quando. Insomma, come per altri settori, persone disoccupate, dai tecnici del set fino ai divi, ma anche crisi delle società che lavorano per la promozione, film commission e per tutti gli indotti che ruotano intorno a questo segmento creativo-industriale. Per il pubblico l’offerta di nuovi contenuti subirà un rallentamento e nessuno sa determinare uno scenario affidabile ad oggi.

ORIZZONTI - Intanto dalla Cina arriva il primo segnale di tentativi di ripresa cinematografica. La strategia passa attraverso un titolo di richiamo per famiglie come Harry Potter e la pietra filosofale che uscirà restaurato in 4K e in una nuova versione 3D. Lo ha annunciato Warner Bros. La data d’uscita del film non è a certa, parrebbe il 30 aprile, riporta Rolling Stone.

AZIONE - Se vogliamo essere parte attiva in un film Indiana Production e Rai Cinema annunciano la lavorazione di Viaggio in Italia, un film documentario a cura di Gabriele Salvatores, per testimoniare il momento che stiamo vivendo. A partire dai prossimi giorni, anche sui canali @viaggioinitaliailfilm, @rai_cinema e @theindianaway, verrà lanciato un appello per inviare materiali inediti - girati restando in casa - che raccontino azioni ed emozioni di questi giorni: come si trascorre il tempo, cosa si vede dalle proprie finestre, quali paure, riflessioni e pensieri accompagnano ognuno di noi, chi è al lavoro e chi a riposo forzato.

Salvatores già nel 2014 realizzò un’operazione simile con Italy in a day, film realizzato con contributi video raccolti con la stessa modalità per raccontare una giornata in Italia. Pupi Avati, dal canto suo, chiede alla Rai di darsi una mossa e ‘sconvolgere totalmente i suoi palinsesti dando al paese l’opportunità di crescere culturalmente, programmando finalmente i grandi film, i grandi concerti di musica classica, di jazz, di pop, i documentari sulla vita e le opere dei grandi pittori, dei grandi scultori, dei grandi architetti, la lettura dei testi dei grandi scrittori, la prosa, la poesia, la danza, va offerta a milioni di utenti la possibilità di scoprire che c’è altro, al di là dello sterile cicaleccio dei salotti frequentati da vip o dai soliti opinionisti’.

Tratto da: Hai letto di... #76 - frankenstein discrezionale di notizie di cinema, edizione quarantena 22-27 marzo 2020

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