Sabato, 04 Dicembre 2021 08:57

Nessuna certezza e gli youtuber incassano più di tutti

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Nessuna certezza e gli youtuber incassano più di tutti Immagine da Scompartimento n°6 di Juho Kuosmanen

È STATA LA MANO DI NETFLIX - Vale la pena soffermarci sulla vicenda distributiva del film di Paolo Sorrentino È stata la mano di Dio, in occasione dell’uscita nelle sale cinematografiche. I fatti sono questi: per prima cosa il film è stato distribuito in Italia in 250 sale, da Lucky Red, ma con la produzione Netflix, anziché nelle 400 previste inizialmente, oltre a questo i dati sugli incassi della pellicola sono stati “secretati”, cioè non risultano nei report settimanali diffusi da Cinetel. I motivi della scelta sono stati individuati nella necessità di pregiudicare il meno possibile la percezione del pubblico che deciderà di vedere in film in streaming, proprio su Netflix dal 15 dicembre. Sarà vero? Cercando di fare chiarezza, anche le parole di Giampaolo Letta, vicepresidente e amministratore delegato della casa di produzione e distribuzione Medusa, evidenziano l’attesa di cambiamenti ineludibili: «Da fuori, effettivamente, sembrerebbe un liberi tutti, non si capisce più nulla. Alcune major, tipo Disney, escono contemporaneamente in sala e su piattaforma, altre dopo 30 giorni dalla uscita in sala, altre dopo 45 giorni. Per i film italiani che usufruiscono di contributi pubblici, in realtà, è prevista una finestra di 105 giorni dalla uscita in sala. Finestra che, vista la situazione attuale delle sale, diventa però sempre più anacronistica. Poi ci sono gli eventi, ovvero film in sala solo per tre giorni, e che dopo 10 giorni possono già andare in piattaforma. Ci sono, infine, pellicole che possono essere distribuite su piattaforma solo dopo 60 giorni dalla uscita in sala, ma a patto che siano state distribuite con meno di 80 copie e con spese di produzione basse. Il film di Sorrentino è nella categoria dei film stranieri, non ha ricevuto finanziamenti pubblici, e Netflix fa quello che vuole[…] La verità è che al momento nessuno sa ancora con certezza quali saranno i destini del mercato cinematografico», nell’intervista di Claudio Plazzotta su Italia Oggi.

COSA ABBIAMO VISTO AL CINEMA - Fine anno e tempo di bilanci anche al botteghino. Per il 2021 i maggiori incassi italiani sono stati registrati da Me contro te Il mistero della scuola incantata, di Gianluca Leuzzi, con gli youtuber Sofì e Luì, Freaks out di Gabriele Mainetti con Claudio Santamaria, Time is up di Elisa Amoruso, con Channel Bella Thorne, per aver raggiunto il maggior numero di spettatori in soli tre giorni dal lancio nelle sale; nella categoria film internazionali Eternals di Chloé Zhao, No time to die di Cary Fukunaga, Dune di Denis Villeneuve. A tutti questi titoli è andato il “Biglietto d'oro” alle quarantaquattresime Giornate professionali del cinema a Sorrento.

FESTIVAL IN CERCA DI VOCAZIONE - Cambia il cinema e cambiano i Festival, suggerisce Paolo Mereghetti, in una riflessione sul Torino Film Festival «Come le mezze stagioni, anche le specificità dei festival cinematografici sembrano del tutto sparite. Ogni manifestazione si è sentita costretta a inseguire la corsa al gigantismo (e alla confusione) aperta dai grandi festival internazionali, ma finendo così per perdere un'identità preziosa. Lo si è notato ad abundantiam alla festa di Roma ma lo si respira anche qui a Torino, dove il moltiplicare delle sezioni (15!) e la sovrabbondanza dei titoli (181!) non aiuta certo a mascherare che anche sotto questo cielo la stella polare è appannata. Se in concorso ci sono dodici titoli mentre fuori concorso ce ne sono venti ogni commento pare superfluo. Certo, poi capita di vedere dei buoni film, ma questo non toglie che i dubbi di cui sopra accompagnino costantemente lo spettatore».

IN SALA SOLO SUPER - Dal 6 dicembre su tutto il territorio nazionale solo vaccinati e guariti dal Covid potranno accedere a cinema, teatri, sale da concerto, discoteche, feste e cerimonie pubbliche, ristoranti al chiuso. In programmazione Cry Macho – Ritorno a casa di Clint Eastwood, Re Granchio di Alessio Rigo de Righi e Matteo Zoppis, in selezione alla Quinzaine des Realizateurs a Cannes, sempre da Cannes Scompartimento n°6 di Juho Kuosmanen, film vincitore del Gran Prix, L’uomo dei ghiacci – The ice road di Jonathan Hensleigh, Caro Evan Hansen di Stephen Chbosky, La signora delle rose di Pierre Pinaud e il documentario I’m still here di Cecilia Fasciani. Per ragazzi Clifford, il grande cane rosso di Walt Becker e La mia fantastica vita da cane di Anca Damian.

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