Cronaca

"Domani venerdì 27 Settembre alle 9:30 saremo con le nostre carriole di fronte il Tribunale dell'Aquila, a Bazzano, per manifestare tutta la nostra complicità con chi il 28 marzo del 2010, tentò di entrare – armato di carriola, pala e callarella(secchio) – in un centro storico disastrato". Lo scrive il Comitato 3e32, coinvolto nel processo alle carriole arrivato alla sua seconda udienza e che si riferisce ai fatti accaduti il 28 marzo 2010 in cui si registrò anche il famoso…
"Sull'iniziativa cui non partecipiamo, posso dire che non ne ero a conoscenza. Ho controllato in Comune, ma per un disguido tra settori non l'ho ricevuta. Ieri mi sono chiarito con Gabrielli, ci siamo capiti e si è messo a disposizione della città". Con queste parole, l'assessore Roberto Riga ha provato a calmare le acque, in verità assai agitate, dopo il duro botta e risposta con il capo della protezione civile, Franco Gabrielli, prefetto dell'Aquila all'epoca del terremoto. Non è bastato:…
"Non metterei in una nostra pubblicità una famiglia gay perché noi siamo per la famiglia tradizionale. Se i gay non sono d’accordo, possono sempre mangiare la pasta di un’altra marca. Tutti sono liberi di fare ciò che vogliono purché non infastidiscano gli altri". Pensieri e parole di Guido Barilla che ieri, in una intervista alla trasmissione radifonica 'La Zanzara', ha voluto lanciare una inaccettabile provocazione. Anche perché nessuno ha mai chiesto alla Barilla di girare spot pubblicitari con le famiglie…
Nella macchina della ricostruzione, quattro anni fa, fu inserito il software "com'era dov'era". Sembra che oggi sia molto difficile modificarlo, ammesso che lo si voglia davvero. Fino a quando girerà questo programma, la macchina continuerà a ricevere sempre lo stesso input, e l'output che ne continuerà a venir fuori sarà necessariamente solo quello che conosciamo: una ricostruzione ordinaria dell'esistente, ciò a cui stiamo assistendo sino ad ora. La questione non si è posta fino a quando non si ci si…
E' stata annullata stamane la tanto discussa "ordinanza affama randagi", risalente al 22 luglio scorso. La delibera, firmata dal vicesindaco Roberto Riga, imponeva il divieto ai cittadini - tranne le associazioni autorizzate - di dare da mangiare ai numerosi "cani di quartiere" dell'Aquila. Per i trasgressori, multe fino a 500 euro.   Il mondo animalista si scagliò immediatamente contro il provvedimento. In particolare l'associazione Animalisti Italiani Onlus fece presente che l'ordinanza non era conforme né alla legge quadro nazionale 281/91 né…
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