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Venerdì, 26 Luglio 2013 16:29

Proteste contro governo: processo rinviato, tra i teste Berlusconi e Bertolaso

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Stamattina è andata in scena la prima udienza di uno dei sei procedimenti giudiziari aperti dopo il sisma contro le manifestazioni che si sono susseguite a L'Aquila dopo il sisma del 2009. Il fatto riguarda la manifestazione del 9 novembre 2010, quando una parte degli aquilani manifestarono il proprio dissenso contro la visita blindata dell'allora Premier Silvio Berlusconi alla Guardia di Finanza di Coppito, organizzata per la consegna dell'«eccellente lavoro» svolto da Guido Bertolaso e dalla Protezione Civile a L'Aquila. In quella occasione, si trovò a passare di fronte ai manifestanti con l'auto l'allora vicecommissario alla ricostruzione Antonio Cicchetti, che fu contestato dai presenti. Quattordici gli imputati alla sbarra, accusati del reato di manifestazione non autorizzata. A sei di questi viene contestato anche il reato di "violenza privata", ai danni dello stesso Cicchetti.

Stamane nell'aula C del tribunale di Bazzano il processo si è aperto con un colpo di scena: due degli avvocati difensori, Luca Maria Ferrucci e Gregorio Equizi, hanno invitato il giudice Quirino Cervellini ad astenersi dall'iniziare il processo, in quanto al tempo dei fatti prestava la propria attività lavorativa in qualità di dirigente del settore economico e finanziario del Comune dell'Aquila. Oggi, inoltre, Cervellini svolge il ruolo di funzionario presso il ministero dell'Economia e delle finanze e questo, secondo gli avvocati, sarebbe un ulteriore motivo di astensione da parte del giudice, in quanto c'è stata negli ultimi anni una “importante interazione” tra i suddetti enti e la figura del Vicecommissario alla ricostruzione [qui il testo integrale della memoria]. Infine, Ferrucci ed Equizi hanno evidenziato come ci sia stato nel 2004 un contatto diretto tra Cervellini e Cicchetti, ai tempi in cui quest'ultimo era presidente del Comitato Perdonanza. Sentite le ragioni degli avvocati, il giudice ha ritenuto opportuno rimettere gli atti del procedimento alla presidenza del tribunale, che valuterà i presupposti dell'astensione. In altre parole, Cervellini non sarà più il giudice del processo.

Tutto da rifare dunque, per l'ennesimo processo al movimento aquilano. Ora la presidenza del Tribunale dell'Aquila darà l'incarico a un altro giudice, che inizierà nuovamente il procedimento. Rimane il fatto che molte attiviste ed attivisti, che hanno animato le proteste e la vita sociale della città dopo il terremoto, si debbano recare ormai ogni mese in tribunale, a causa dei numerosi procedimenti giudiziari a loro carico. Una parte della città, che ha la colpa di aver manifestato il proprio dissenso contro le scelte del Governo Berlusconi e dell'amministrazione Cialente.

Oggi è stata anche resa nota la lista dei testimoni che annovera, oltre a diversi cittadini, anche nomi eccellenti. Tra tutti spiccano quelli del Presidente della Regione Gianni Chiodi, dell'ex capo del Dipartimento di Protezione Civile Guido Bertolaso e, dulcis in fundo, dell'ex Premier Silvio Berlusconi. Bertolaso e Berlusconi saranno chiamati a testimoniare riguardo il regolare svolgimento della cerimonia di premiazione all'interno della Guardia di Finanza, nonostante la presenza della manifestazione.
Sarà probabilmente l'occasione anche per riportare l'attenzione sui motivi di quella manifestazione, repressa e circoscritta a una rotonda situata a più di due chilometri dall'edificio militare all'interno del quale si svolse la cerimonia.

Ultima modifica il Lunedì, 29 Luglio 2013 13:18

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