Lunedì, 30 Maggio 2016 10:09

L'Aquila: un biscottificio al posto dell'ex Sercom (con i fondi del 4%)

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L'Aquila: un biscottificio al posto dell'ex Sercom (con i fondi del 4%) Foto Silvia Santucci

Un biscottificio al posto del capannone abbandonato dell’ex Sercom, a Pagliare di Sassa (L'Aquila).

La giunta comunale, venerdì scorso, ha messo a punto la delibera con cui già ad aprile era stato dato il definitivo via libera alla variazione di destinazione d'uso dell'area. Con le nuove modifiche approvate, è stata aggiunta, oltre alle destinazioni d'uso commerciale e artigianale, anche quella industriale.

A scriverlo è il quotidiano Il Centro.

La notizia dell'apertura di una fabbrica di dolciumi al posto di quello che sarebbe dovuto diventare un mega centro commerciale da 25 mila metri quadri e che invece si è trasformato in una delle più grandi incompiute della storia recente del Comune dell'Aquila (leggi qui l'approfondimento di NewsTown), per la verità, non è una novità.

Il sindaco Massimo Cialente aveva già parlato, in passato, di un'impresa milanese attiva nel campo dell'industria dolciaria che aveva manifestato la volontà di aprire all'Aquila un proprio stabilimento.

Stando a quel che il sindaco dichiara al Centro,"l'operazione, a regime, potrebbe portare circa 200 nuovi posti di lavoro e ricalca, nelle procedure, quella dell’Accord Phoenix. La nuova azienda potrà usufruire del 4% fondi della ricostruzione destinati alle attività produttive, attivando un contratto di sviluppo".

"Certo si è perso molto tempo" afferma Cialente "e adesso dobbiamo vedere se l’azienda milanese specializzata nella produzione di biscotti sia ancora interessata".

E' stato comunque predisposto, qualora l'affare dovesse fallire, un bando con cui altre aziende potranno avanzare la propria manifestazione d'interesse ed eventualmente la propria offerta.

Ovviamente, a far gola agli investitori saranno soprattutto i fondi pubblici (l'ormai famoso 4%) che il Governo ha deciso di destinare alle attività produttive per la ripresa del tessuto sociale ed economico dell'Aquila e del Cratere.

La procedura di verifica dei requisiti per accedere al finanziamento, fa sapere Cialente, sarà affidata a Invitalia e sarà simile a quella seguita per Accord Phoenix, l'azienda di recupero e trattamento Raee che si insedierà in una parte di quello che fu il polo elettronico dell'ex Italtel.

Ultima modifica il Lunedì, 30 Maggio 2016 10:57

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