Lunedì, 01 Agosto 2016 17:27

L'Aquila, Parco del Sole: edificio pericolante accanto ai giochi per bambini

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La Casetta degli Alpini La Casetta degli Alpini

E' in stato di degrado l'edificio conosciuto come la Casetta degli Alpini nel Parco del Sole dell'Aquila. Una situazione, questa volta, non solo di incuria ma anche di pericolo per chi frequenta il parco, soprattutto ragazzi e bambini. Il tetto infatti è crollato, collassando all'interno della struttura, grandi crepe segnano l'edifico già abbandonato da diversi anni. La porta dell'edificio, inoltre, risulta aperta, e trovandosi nell'immediate vicinanze di scivoli ed altalene non è difficile pensare all'eventualità che un bambino possa avvicinarvisi. Eppure, non c'è neppure un sigillo, ne' tantomeno l'edificio è stato messo in sicurezza.

L'assessore alle Opere Pubbliche del Comune dell'Aquila, Maurizio Capri, ha confermato a NewsTown che ad occuparsi della struttura, un tempo di competenza regionale, è il Comune. L'assessore ha detto che a breve, nello specifico dopo la Perdonanza, partiranno i lavori di riqualificazione dell'intero parco, e che proprio in questi giorni c'è stato un sopralluogo. Si tratta di un progetto da due milioni di euro, finanziato dall'Eni (in aggiunta ai 12 milioni destinati alla basilica) che prevedeva il recupero delle strutture esistenti e la costruzione di un teatro a cielo aperto come opera di land art, progettato dall'artista americana Beverly Pepper. Ad annunciare i lavori era stato nel 2013, l'allora assessore alle Opere Pubbliche, Alfredo Moroni. Nel progetto iniziale la Casetta degli Alpini era stata immaginata come attività di ristorazione, assolutamente necessaria in un'area così ampia e lontana da servizi. Della situazione attuale della Casetta, l'assessore Capri ha dichiarato di non essere al corrente. "Prenderò subito provvedimenti", ha detto a News-Town.

particolareNel complesso il parco è in buono stato: l'erba è stata tagliata, i secchi dell'immondizia sono stati riposizionati e persino il laghetto è ordinato. Sono inoltre stati istallati nuovi giochi in punti diversi del parco, anche se alcuni ancora transennati e non utilizzabili. Insomma, sembra che i lavori minimi di manutenzione siano stati effettuati a dovere, almeno questo mese, ad eccezione ovviamente dell'edificio diroccato e pericolante a ridosso dei giochi per bambini.

Quando si era parlato dei lavori di riqualificazione, nel lontano 2013, la città si era divisa tra chi era a favore e chi, invece, temeva uno stravolgimento del parco, magari diminuendo il verde o peggiorando il peggiorabile. Ciò che è certo è che una riqualificazione, nel vero senso del termine, potrà almeno dare al parco la possibilità di configurarsi come un nuovo spazio, per non essere più quello che lo stesso ex-assessore Moroni definiva "luogo di nessuno". In questi anni, infatti, il parco è stato vissuto, in particolare da ragazze e ragazzi, anche come location di eventi e festival estivi ma, nel complesso, lo spazio è poco sfruttato rispetto alle tante potenzialità [qui l'approfondimento] e si è rivelato piuttosto come lo specchio sociale di un disagio generazionale.

Il primo agosto, un altro simbolo della città è stato oggetto di cronaca: i pannelli che ricoprono la Fontana Luminosa sono stati sfondati, rendendo visibile agli aquilani il momumento intrappolato ormai da mesi nei lavori di ristrutturazione, iniziati nel 2014 e non ancora terminati. La sensazione ravvisabile nell'inciviltà o nell'errore di chi ha compiuto il gesto è la stessa di chi, nel luglio di due anni fa distrusse altalene e panchine del Parco del Sole. 

Il senso di appartenenza che si nasconde dietro a L'Aquilabellamé rischia infatti di essere solo un palliativo nostalgico per chi ricorda e rimpiange il "prima", mentre nel presente, nei giovani, c'è voglia di fare, di riscoprire, di disfare e rifare tutto ma c'è anche un senso di abbandono che cavalca la decadenza del paesaggio che abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni. E l'immobilità, la sensazione che nulla cambi, che un edificio diroccato in mezzo al parco sia la normalità, spegne ogni entusiasmo di andare avanti.

Ultima modifica il Mercoledì, 03 Agosto 2016 18:50

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