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Martedì, 04 Ottobre 2016 16:44

Regione, 'no' bipartisan a Toto: ma non c'è accordo su documento condiviso

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'No' al contestato progetto di modifica dei tratti autostradali A24 e A25 avanzato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dal concessionario Strada dei Parchi, del gruppo Toto.

Ad esprimerlo è la maggioranza di centrosinistra all'Emiciclo che, stamane, ha approvato un documento, presentato dal sottosegretario Mario Mazzocca con il favore dell'assessore Andrea Gerosolimo, che impega il governatore Luciano D'Alfonso e la Giunta regionale a promuovere concrete azioni politiche nei confronti del Governo affinché la società che gestisce i tratti autostradali predisponga un piano di interventi atti a garantire l'adeguamento anti-sismico dei viadotti esistenti.

Il documento impegna l'esecutivo regionale, inoltre, ad aprire un serrato confronto con il Governo e Strada dei Parchi per verificare il rispetto degli obblighi previsti dalla convenzione in essere in termini di manutenzione, investimenti ed ampliamento dei servizi all'utenza, a promuovere concrete azioni politiche nei confronti di Palazzo Chigi finalizzate ad ottenere investimenti per lo sviluppo ed ammodernamento della linea ferroviaria Pescara-Sulmona-Roma con l'obiettivo di portare i tempi di percorrenza tra Roma e Pescara al di sotto delle due ore, e per affermare definitivamente l'aeroporto d'Abruzzo rendendo competitivo, nel contempo, il trasporto mare/ferro/gomma tra il porto di Ortona e quello di Civitavecchia.

Al momento del voto, il centrodestra ha deciso di astenersi con i consiglieri del Movimento 5 Stelle, invece, che si sono espressi contro il documento della maggioranza.

Sia chiaro: le forze d'opposizione non condividono affatto il progetto di variante proposto dal gruppo Toto, anzi hanno presentato altri due documenti, entrambi bocciati dall'assise, che impegnavano la Giunta regionale ad esprimersi più chiaramente avverso l'ipotesi dibattuta nei mesi scorsi. Non si è trovato il modo, tuttavia, di giungere all'intesa su di un documento comune.

Le opposizioni chiedevano alla Giunta regionale di ritirare il parere favorevole istruito il 7 giugno scorso. Ed è proprio su quel parere che si è incagliata la discussione. La maggioranza di centrosinistra, infatti, ha ribadito la necessità della messa in sicurezza dei tratti autostradali - "voglio che i lavori si facciano" ha sottolineato il governatore, accennando ai 'movimenti' irregolari dei viadotti sul tratto A25 a seguito del terremoto del 24 agosto scorso - che non vuol dire, però, modificare i tracciati esistenti. Anzi, il consigliere delegato Camillo D'Alessandro ha illustrato innanzi all'assise le condizioni poste dall'esecutivo a fronte del parere favorevole di massima: "la prima, che non ci sia un aumento del pedaggio superiore al 2%; la seconda che, mentre si fa l'opera, si conservi l'esercizio dell'autostrada; la terza, che ci sia il perfetto rispetto della consistenza idrica e ambientale e, infine, la quarta, che per nessun Comune aumenti la distanza per l'accesso all'autostrada". A tutela, evidentemente, dell'area Peligna: a dire che la proposta, così come avanzata, con il 'taglio' verso la Valle Subequana della A25 è impraticabile.

Il documento votato stamane dalla maggioranza va nella stessa direzione.

Al contrario, le minoranze avrebbero voluto un diniego più esplicito, come detto, alle ipotesi di variante - già bocciate, tra l'altro, dal Ministero delle Infrastrutture per bocca del sottosegretario Benedetto Della Vedova, in risposta all'interrogazione urgente del deputato pentastellato Gianluca Vacca - con il ritiro del parere di giugno e l'impegno, per la società concessionaria, alla manutenzione ordinaria e straordinaria dei tratti autostradali. D'altra parte, la maggioranza ha ribadito che l'ultima parola spetta, appunto, ai palazzi romani. E ciò che conta è di quanto si proroga la concessione, a fronte di quali investimenti e di quale aumento dei pedaggi. Il ministero non può consentire un aumento indiscriminato dei pedaggi, e tantomeno un prolungamento della concessione sine die, altrimenti interverrebbe l'Europa.

E' in questo spazio che prova a ritagliarsi un margine di manovra il governo regionale.

Mazzocca: "Non convincono le proposte su A24 e A25"

"Le proposte avanzate da Strada dei Parchi s.p.a. alla Regione per la modifica del tracciato non appaiono né coerenti né convincenti e quindi non in grado di cogliere le finalità imposte dalla legge: un adeguamento sismico delle autostrade abruzzesi dunque non può passare per le varianti così proposte". 

E' questo il succo del documento finale appena approvato dal Consiglio Regionale. La prima firma, nell'atto, è quella del Sottosegretario alla Presidenza della Giunta Regionale Mario Mazzocca. Ha sostenuto il documento il secondo firmatario, l'Assessore Regionale alle aree interne, Andrea Gerosolimo. "Ad una attenta lettura - ha spiegato il sottosegretario - le varianti appaiono sovradimensionate e controproducenti sui due tratti della A24 e A25. Sono 30 chilometri in meno di autostrada per 55 gallerie in più e un investimento di quasi 2.5 miliardi di euro; in cambio della riduzione del tracciato, la società ha chiesto una proroga di 45 anni della concessione delle autostrade abruzzesi. In breve, le varianti tagliano in modo più che marginale la lunghezza dei due tracciati autostradali e andrebbero a toccare diversi corpi idrici sotterranei importanti per la nostra Regione".

Il progetto rischia di compromettere il cuore della Regione Verde d'Europa vocata a un turismo rispettoso dei valori paesaggistici, ambientali, culturali e alle produzioni agroalimentari di qualità. Mazzocca ha inteso sottolineare che la proposta avrebbe una reale incidenza sui siti della Rete Natura 2000 dell'Unione Europea, oltre che sulle aree protette nazionali e regionali (Pnalm e Prsg) e su alcune riserve naturali regionali. 

Il progetto non appare più convincente per quel che concerne gli aspetti legati alla sicurezza sismica, obiettivo principale dell'intervento in considerazione dell'alta sismicità del territorio. "Le varianti ricadono in zone con presenza di fenomeni di fagliazione e si rilevano criticità nel nuovo tratto Cerchio-Vittorito che attraversa due sorgenti sismogeniche (faglie di Sulmona e della Media Valle Aterno) che hanno prodotto in passato e che potenzialmente possono ancora produrre importanti fenomeni di fagliazione superficiale, con conseguenti numerose e pericolose fratture. Quindi - ha aggiunto Mazzocca - la scelta della soluzione adottata in variante da Strada Parchi s.p.a. necessita senz'altro di un puntuale attento studio che consenta di adottare i necessari accorgimenti tecnico-scientifici per garantire la sicurezza sismica dell'infrastruttura".

Non solo, le varianti proposte anche dal punto di vista del rapporto costi/benefici non convincono. "I dati sui flussi del traffico sulle tratte abruzzesi del sistema autostradale non giustificano affatto il progetto in questione. L'alternativa che il Consiglio Regionale si garantisce con questo documento è il nuovo tracciato ferroviario che velocizzi la vetusta linea Roma-Pescara, puntando al completamento del raddoppio della linea Adriatica, all'elettrificazione della Sulmona-L'Aquila e della Avezzano-Roccasecca ed organizzazione delle strutture Rfi, cominciando dal trasporto regionale. Il Presidente Luciano D'Alfonso e la Giunta Regionale si impegnano, così, a promuovere azioni affinché la Strada dei Parchi predisponga un Piano di interventi volti a garantire l'adeguamento anti-sismico dei viadotti con l'attuale tracciato. L'impegno non si esaurisce qui: l'Esecutivo Regionale vigilerà sul rispetto degli obblighi della società in termini di manutenzione, investimenti, miglioramento della sicurezza ed ampliamento dei servizi sul tracciato. Importanti investimenti anche per lo sviluppo ed ammodernamento della linea ferroviaria Pescara–Sulmona–Roma, con l'obiettivo di portare sotto le 2 ore i tempi di percorrenza tra Roma e Pescara; per il consolidamento dell'aeroporto d'Abruzzo e per rendere competitivo il trasporto mare/ferro/gomma tra il porto di Ortona e quello di Civitavecchia". 

Movimento 5 Stelle: "Propaganda supera il buon senso"

"Ancora una volta la propaganda supera il buon senso".

A denunciarlo sono i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle. "E' stato bocciato, nel corso del consiglio straordinario sul Progetto Strada Dei Parchi, il documento del M5S che invitava la Giunta a ritirare parere favorevole ed a dichiararsi contrario a questa, onerosa quanto inutile, maxi opera, già bocciata dal Ministero delle Infrastrutture", hanno sottolineato. "Dodici minuti in meno di percorrenza in auto non valgono la distruzione del patrimonio ambientale d'Abruzzo, l'isolamento di alcune comunità montane e l'aumento della, già costosissima, autostrada per Roma. Eppure c'è qualcuno che non è d'accordo con questa affermazione e continua una propaganda basata sulla paura del sisma e la scusa della sicurezza", hanno aggiunto. 

Stando ai pentastellati, la giunta D'Alfonso continua, di fatto, ad appoggiare il progetto Toto "che impiega 6,7 miliardi di soldi pubblici, per accorciare l'autostrada A24-A25 di pochi minuti. Quest'opera inutile, riporterebbe Regione Abruzzo indietro di 50 anni", ha ribadito Sara Marcozzi, "ed è già bocciata dal Ministero grazie ad un'interrogazione parlamentare del Deputato M5S Gianluca Vacca lo scorso 2 agosto. D'Alfonso e la sua maggioranza, dunque, non bocciano il progetto già bocciato dal Ministero e definito dallo stesso 'non sostenibile sotto il profilo tecnico, amministrativo, giuridico ed economico-finanziario'. Sempre il ministero in quella risposta parlamentare ha sottolineato che la competenza in tale materia è dei Ministeri e non di un presidente di regione e nè della sua Giunta. Forse - ha dunque ironizzato Marcozzi - come più volte da egli stesso affermato, il Presidente D'Alfonso prende tempo con la speranza di arrivare lui alla guida del Ministero, così potrà forse sbrogliare questa matassa per sventrare l'Abruzzo. Ma mentre attendiamo le evoluzioni della carriera politica del Presidente, le opere che servono agli abruzzesi non si fanno".

Forza Italia: "D'Alfonso accoglie parte delle nostre istanze"

Di altro tenore i commenti dei consiglieri di Forza Italia che sottolineano, invece, come il governatore abbia riconosciuto le criticità del progetto, aprendo alla discussione. "Dopo i nostri numerosi interventi e dopo mesi di discussione, finalmente la maggioranza e il presidente D'Alfonso iniziano a scoprire le carte del progetto relativo alla messa in sicurezza delle Autostrade A24 e A25 e, soprattutto, a capire l'importanza di una interlocuzione con il consiglio regionale, ciò che hanno evitato nell'ultimo periodo".

"Ricordiamo – hanno aggiunto i consiglieri Sospiri, Febbo, Iampieri, Gatti e Chiodi – che questo consiglio straordinario è stato voluto e convocato dalle opposizioni poiché da sempre contrari alla nuova paventata tratta di Autostrada tant'è che anche il ministero dei Trasporti ha bocciato senza appello il progetto di modifica del tracciato autostradale abruzzese proposto dalla Società Strada dei Parchi S.p.A. Registriamo finalmente che nel documento approvato dalla maggioranza si evidenziano numerose criticità, le stesse che in questo ultimo periodo avevamo messo in evidenza e sottolineato: incidenza ambientale sui siti e aree protette, isolamento aree interne, impatto infrastrutturale, impatto socio - economico e aumento tariffe pedaggio. Problematiche che adesso saranno invece studiate e affrontante nella commissione competente dove sarà lo stesso D'Alfonso ad intervenire ed illustrare le intenzione dell'esecutivo regionale al contrario di quanto deciso precedentemente ossia di lasciare la valutazione tecnica del progetto al Gruppo di Lavoro interdipartimentale  come da DGR n.325 del 5 maggio 2015".

Pertanto, "seppur registriamo dei piccoli passi in avanti della maggioranza rimaniamo fermi e convinti che bisogna ritirare il proprio parere favorevole di massima al mega progetto presentato dalla Società Strada dei Parchi in quanto in contrasto con competenze e procedure previste dalla legge. Continuiamo quindi ad esprimere un netto parere negativo sulla proposta di messa in sicurezza autostradale A24 A25 cosi come presentato e a sollecitare invece la stessa società affinché dia immediata attuazione a quanto previsto dall'art. 1 comma 183 della legge 228/2012 per quanto riguarda l'adeguamento anti-sismico completo di tutti i viadotti esistenti e verificare se tutte le previsioni relative alla manutenzioni inseriti nella Concessione in essere siano state rispettate".

Ultima modifica il Martedì, 04 Ottobre 2016 23:25

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