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Mercoledì, 22 Febbraio 2017 22:10

Decreto Terremoto, al via iter alla Camera. Pezzopane: "Allargare il cratere"

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E' iniziato con le audizioni l'iter del decreto terremoto alla Camera.

"Nel testo, bisogna affrontare subito alcune questioni politiche urgenti che riguardano soprattutto l'Abruzzo e sono impegnata in questo senso", ha sottolineato la senatrice Stefania Pezzopane. "Con i colleghi della Camera siamo al lavoro; mi sono anche messa in contatto con il Presidente della Commissione, Ermete Realacci.

Quattro, gli obiettivi. "Innanzitutto - ha spiegato Pezzopane - bisogna ampliare il cratere sismico, sulla base di dati incontrovertibili ed eccezionalmente gravi, ovviamente, tenendo conto dei danni causati soprattutto nelle Province di L'Aquila e Teramo dal terremoto del 30 ottobre 2016 e soprattutto dal sisma del 18 gennaio 2017, ben 4 scosse fino a 5.5 di magnitudo. L'epicentro di questi ultimi eventi è localizzato nell'Alto Aterno, i danni più gravi sono stati riscontrati a Pizzoli, Cagnano, Barese e nella frazione di Arischia. In queste località, ma anche a Colledara e Isola del Gran Sasso (comuni per i quali avevo già presentato un emendamento poi sospeso per fare ulteriori approfondimenti tecnici) è necessario procedere al riconoscimento del danno da terremoto. Vengono segnalati problemi anche in altri comuni, tutto deve essere preso in seria considerazione".

La seconda questione riguarda le misure economiche, "già importanti e sicuramente molto più intense di quanto fu previsto nel 2009 ma che è necessario intensificare. Nelle aree terremotate bisogna istituire Zone Economiche Speciali (Zes), in cui prevedere particolari misure fiscali, incentivi speciali, canoni agevolati e sconti sulle tariffe per rilanciare attività economiche e imprese e attrarre investitori. Su questo tema specifico ho presentato un disegno di legge al Senato". In terzo luogo, le norme di semplificazione, previste nel decreto, vanno introdotte anche per la ricostruzione post terremoto 2009, "sia nel cratere che all'esterno. Mi riferisco in particolare all'appalto integrato, che va assolutamente previsto per scuole e sedi universitarie. Dobbiamo superare le procedure lunghe che stanno bloccando i cantieri. Ed andare incontro anche ad alcune proposte fornite da Anci ed Ance per agevolare le procedure. In quarto luogo - conclude Pezzopane - bisogna escludere la possibilità di costruire nelle aree di cratere infrastrutture sensibili tipo i metanodotti".

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