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Giovedì, 14 Novembre 2013 16:11

GSSI, Enrico Letta: "Tassello fondamentale per la rinascita dell'Aquila"

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I dottorandi e le dottorande del GSSI assieme alle autorità I dottorandi e le dottorande del GSSI assieme alle autorità

Il Gran Sasso Science Institute (GSSI) ha inaugurato il suo primo anno accademico. Stamane, il premio Nobel per la Fisica e senatore a vita Carlo Rubbia, che è anche uno dei docenti del GSSI, ha tenuto la lectio magistralis "La scienza nel XXI° secolo" [scarica qui il testo completo]. All’evento sono intervenuti Flavio Zanonato, Ministro dello Sviluppo Economico, Fabrizio Barca, ex Ministro della Coesione Territoriale, Fernando Ferroni, Presidente dell’INFN, Gianni Chiodi, Presidente della Regione Abruzzo, Massimo Cialente, Sindaco dell’Aquila, Paola Inverardi, Rettrice dell’Università degli Studi dell’Aquila e Guido Martinelli, Direttore della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA).

Il GSSI è la nuova scuola di dottorato internazionale e centro di studi avanzati dell’Aquila, attivato dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare come suo Centro Nazionale e finanziato dal Governo Italiano e dalla Regione Abruzzo. La proposta formativa del GSSI, improntata alla contaminazione di interessi e di metodologie tra le varie discipline, si articola in quattro percorsi: fisica delle astroparticelle, matematica nelle scienze naturali, sociali e della vita, informatica e  studi urbani. I dottorati si svolgono congiuntamente con la SISSA di Trieste (fisica e matematica), la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa (studi urbani) e l’IMT di Lucca (informatica). Gli studenti di questo primo anno sono in totale 36, di cui 14 donne e 22 uomini, e provengono oltre che dall’Italia, da Brasile, Colombia, Francia, Russia, Georgia, Germania, India, Iran, Macedonia, Pakistan, Regno Unito e Turchia.

"È una giornata magnifica: un progetto che sembrava un sogno diventa oggi realtà", commenta il Direttore del GSSI, Eugenio Coccia. "I nostri primi 36 allievi – spiega Coccia – sono stati selezionati a partire da 552 domande, sono dei giovani talenti arrivati dall’Italia e dall’estero per studiare e formarsi all’Aquila nel GSSI, attratti anche dall’approccio interdisciplinare che abbiamo dato al nostro Istituto. È un segno straordinariamente positivo per la città e per il sistema di alta formazione in Italia". "Il GSSI rappresenta un’occasione per favorire l’arrivo all’Aquila di giovani brillanti e intraprendenti – sottolinea anche il Presidente dell’INFN Fernando Ferroni – e l’INFN è totalmente impegnato per il successo di questa iniziativa, perché siamo convinti che il futuro del Paese sia nella conoscenza, e che il rilancio della città possa essere fortemente stimolato dalla nascita di un polo scientifico di eccellenza, nascita favorita anche dalla presenza nel territorio di centri già affermati e di prestigio, come i nostri Laboratori Nazionali del Gran Sasso e l’Università dell’Aquila".

 

Durante la cerimonia di inaugurazione è stato letto un messaggio del Presidente del Consiglio Enrico Letta. Ecco il testo integrale:

Gentile Prof. Coccia,
Caro Senatore Prof. Rubbia,
Gentili docenti e cari dottorandi,

ci tengo particolarmente a inviarvi un messaggio di vicinanza e di sostegno per l’inaugurazione del primo anno accademico del Gran Sasso Science Institute.

Cari dottorandi, benvenuti all’Aquila.

Voi siete la promessa di un futuro possibile per questo territorio. Un futuro radicato nell’apertura internazionale e capace di attrarre talenti da tutto il mondo, dato che il 50 per cento delle domande di ammissione è giunto dall’estero e che dei 36 allievi selezionati per questo primo anno di attività numerosi sono gli stranieri.
Questa promessa del futuro sarà mantenuta grazie alla collaborazione con l’Università degli Studi dell’Aquila, con la Scuola Superiore di Studi Avanzati di Trieste, con la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e con l’IMT di Lucca. Vorrei inoltre ringraziare tutte le istituzioni del territorio, l’OCSE che fin dal 2009 ha dato un importante contributo, e i membri del precedente Governo che hanno seguito il progetto, a partire da Fabrizio Barca. Ma il mio più grande ringraziamento va all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, alla professionalità e all’eccellenza dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso.   

Questo è un anno importante per il rapporto dell’Italia con le istituzioni della conoscenza: celebriamo anche il novantennale del Consiglio Nazionale per le Ricerche e – lasciatemelo ricordare per la Presenza del Professor Rubbia – il Presidente della Repubblica ha ritenuto di onorare con la nomina dei senatori a vita il contributo fondamentale che la scienza e la ricerca danno al nostro Paese.  

Abbiamo tutti la responsabilità di dimostrare coi fatti che agganciare una ripresa duratura vuol dire anzitutto puntare su istruzione e ricerca. Vale per l’attività del Governo di questi mesi: abbiamo ripreso a investire, in particolare con il decreto “L’istruzione riparte”, approvato in Parlamento proprio la scorsa settimana. Vale ancor di più per l’Aquila, vera e propria “città della conoscenza” in cui prima del terremoto del 2009 il settore universitario rappresentava il terzo pilastro dell’economia cittadina.
Sono certo che il Gran Sasso Science Institute avrà un forte impatto sulla città, proiettandola nel futuro con l’attrazione di studenti italiani e stranieri e rafforzando i legami con il mondo produttivo. Il Gran Sasso Science Institute saprà essere un tassello fondamentale della rinascita dell’Aquila, che è una grande questione nazionale.

Ultima modifica il Giovedì, 14 Novembre 2013 16:35

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