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Lunedì, 22 Gennaio 2018 23:35

Hotel Rigopiano, familiari delle vittime incontrano Mattarella e Gentiloni

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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e il Presidente del Consiglio dei Ministri, Paolo Gentiloni, hanno incontrato al Quirinale i familiari delle vittime, i sopravvissuti della tragedia dell'hotel Rigopiano di Farindola, e una rappresentanza di soccorritori.

Sulla vicenda, "restano interrogativi - le parole di Gentiloni - e le istituzioni a tutti i livelli hanno il dovere di rispondere. Sarà la magistratura a fare chiarezza sulle modalità dei soccorsi e sulla scelta di localizzare l'albergo in quello specifico territorio. Tocca però al governo e al prossimo Parlamento intensificare l'impegno per la prevenzione" e, ha aggiunto il premier, "verificare le modalità di funzionamento delle regole che riguardano queste tragedie e in particolare le vittime sul lavoro".

"L'accertamento delle responsabilità e della sanzione delle responsabilità è rimesso, nella sua indipendenza, alla Magistratura cui guardiamo tutti con fiducia", ha tenuto a ribadire il Capo dello Stato; "non è un problema soltanto vostro, quello di accertare cosa è avvenuto, perché è avvenuto e le responsabilità. È un problema dell'intero Paese, anzitutto per motivi di giustizia e in secondo luogo per evitare che possano ripetersi tragedie come questa. È un impegno generale, non soltanto vostro".

Mattarella si è augurato vi sia - oltre che una rete di solidarietà - "un'attività concreta e impegnata delle Istituzioni, particolarmente di quelle più vicine sul territorio. Mi auguro che le Istituzioni riescano a trovare soluzioni e si impegnino individuando anche le soluzioni". Dunque, il Capo dello Stato ha voluto ringraziare ancora una volta i soccorritori che "hanno operato con generosità e con grande abnegazione, hanno fatto il possibile. Tutti hanno seguito la loro azione e ancora una volta vorrei ringraziarli".

 

Il discorso del Capo dello Stato

Vorrei dire solo poche parole perché le parole non servono molto: è stata una tragedia immane quella che vi ha colpito, colpendo i vostri congiunti, con vittime. È stata una tragedia avvertita da tutto il nostro Paese, e l'emozione di quei giorni ha coinvolto tutti i nostri concittadini. L'incontro di oggi, alla presenza del Presidente del Consiglio, ne costituisce un segno.

È passato un anno ma il trascorrere del tempo non attenua l'emozione che ha raccolto l'intero Paese intorno a voi. So bene che in tragedie come questa la solidarietà, l'emozione collettiva, la partecipazione emotiva, non risolve i problemi perché per i familiari delle vittime è difficile riprendere la vita, perché nulla è più come prima. E questa è una dimensione che gli altri possono comprendere ma non possono condividere, non è loro ma è sulle vostre spalle, tutti lo sappiamo bene.

Questa condizione è quella che richiede grande solidarietà concreta. Tra l'altro so che alcuni dei familiari delle vittime hanno avuto dall'accaduto problemi ulteriori, difficoltà e preoccupazioni. E anche difficoltà economiche. Mi auguro che vi sia, oltre che una rete di solidarietà, un'attività concreta e impegnata delle istituzioni sul territorio, particolarmente di quelle più vicine, e che le istituzioni si impegnino e riescano a trovare soluzioni.

Vi è un altro capitolo cui ha fatto cenno il Presidente del Consiglio: quello dell'accertamento e della sanzione delle responsabilità. Questo è rimesso, nella sua indipendenza, alla Magistratura cui guardiamo tutti con fiducia. Non è un problema soltanto vostro quello di accertare cosa è avvenuto, perché è avvenuto, e le responsabilità. È un problema dell'intero Paese, anzitutto per motivi di giustizia e, in secondo luogo, per evitare che possano ripetersi tragedie come questa.

È un impegno generale, non soltanto vostro. Vorrei ancora una volta ringraziare i soccorritori, ve ne è qui una rappresentanza. Li ho incontrati nel mese di marzo per ringraziarli. Molti di loro erano reduci già da molte ore di impegno nelle tante emergenze di quelle giornate, con tante scosse di terremoto succedutesi ulteriormente, con nevicate che da decenni non si registravano. Hanno operato in tanti posti, in frazioni sperdute, in casolari isolati, e le immagini dei soccorritori che andavano a Rigopiano con gli sci la notte, sotto la tormenta, richiede che tutti siamo riconoscenti, e io lo sono per conto di tutti i nostri concittadini. Hanno operato con generosità e con grande abnegazione, hanno fatto il possibile. Tutti hanno seguito la loro azione e ancora una volta vorrei ringraziarli.

Non aggiungo altro perché la cosa importante è poter parlare adesso tra di noi in maniera aperta, ma vorrei dirvi che in quelle ore le vostre attese, le vostre sofferenze e poi il vostro dolore sono stati accompagnati dall'emozione di tutti. Questo non risolve - ripeto - però è una garanzia che accompagna anche oggi la vostra condizione. E questo sarà assicurato in tutti i modi possibili.

Ultima modifica il Lunedì, 22 Gennaio 2018 23:56

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