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Venerdì, 02 Marzo 2018 12:08

Elezioni, Bertolaso a L'Aquila per la campagna elettorale. Vittorini: "Offesa a vittime del terremoto e ai familiari"

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“Reputo un’offesa alle vittime e ai familiari delle vittime la venuta a L’Aquila, in pompa magna, di Guido Bertolaso che non si è mai degnato, durante le fasi processuali, di venire in città per incrociare i nostri occhi, che rappresentano gli occhi di chi non c’è più ed è stato ucciso da una strage di Stato messa sotto il tappeto dalle istituzioni”.

E’ amaro lo sfogo di Vincenzo Vittorini, a poche ore dall’arrivo in città dell’ex capo della Protezione civile che chiuderà la campagna elettorale del centrodestra; Bertolaso non tornava all’Aquila dal 2012, ascoltato come teste nel processo alla Commissione Grandi Rischi: non ha mai partecipato alle udienze del procedimento stralcio, così detto ‘Grandi rischi bis’, che lo vedeva invece imputato con l’accusa di omicidio colposo plurimo e lesioni. Il 30 settembre 2016 Bertolaso è stato assolto, “il fatto non sussiste” ha sentenziato il giudice Giuseppe Grieco; d’altra parte, il 6 ottobre sarebbe scattata comunque la prescrizione. Bertolaso aveva assicurato che non se ne sarebbe avvalso ed invece, una settimana prima del pronunciamento, per bocca del suo legale dichiarò che non avrebbe rinunciato alla prescrizione ma soltanto alla convocazione dei testi di parte. Un colpo a sorpresa che spiazzò un po' tutti. La decisione di Bertolaso, infatti, venne letta come un modo per dare un colpo al cerchio (far arrivare comunque il processo a sentenza grazie al taglio degli interrogatori in aula dei testi di parte) e uno alla botte (mettersi in salvo in caso di sentenza di condanna sapendo che, comunque sarebbero andate le cose, il 6 ottobre i reati contestati sarebbero stati prescritti).

“Dopo aver sbandierato ai quattro venti la rinuncia alla prescrizione – ribadisce Vittorini – non l’ha mai messa in pratica, non permettendo di portare avanti il giudizio per tutti i gradi dello stesso. E’ per questo che continuerò a battermi per la soppressione della prescrizione che ritengo un abominio giuridico solo italiano, che avvantaggia, tra l’altro, una sola parte in causa a scapito delle parti civili, le uniche veramente processate in questo paese”.

Dunque, un’ultima constatazione, sul silenzio che sta accompagnando l’arrivo a L’Aquila di Guido Bertolaso: “L’Aquila è diventata una città che sonnecchia, lontana anni luce dalle vicende che segnarono il pre e il post terremoto”.

Comitato 3e32: "Ennesima vergogna"

Critico, sulla visita di Bertolaso, anche il comitato 3e32: "Da sempre" afferma Alessandro Tettamanti, membro del comitato e candidato alla Camera de deputati con Potere al Popolo "ci opponiamo a questa narrazione tossica di Bertolaso eroe degli aquilani. Bertolaso è lo stesso che definiva la Commissione Grandi Rischi una "operazione mediatica", è lo stesso che voleva fare la Protezione Civile Spa, che ha represso volantinaggi e assemblee nelle tendopoli, che ha voluto il Progetto Case, dove sono crollati pure i balconi. Che torni in città per fare il suo comizio elettorale è l'ennesima vergogna per il nemico dell'Aquila"

Ultima modifica il Venerdì, 02 Marzo 2018 12:44

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