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Lunedì, 23 Aprile 2018 17:28

Termofisica degli edifici: nuova camera climatica “Hot Box” all’Università dell’Aquila

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Il 26 aprile, alle ore 10:30, al laboratorio “Gino Parolini” del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Informazione e di Economia dell'Università dell'Aquila, a Monteluco di Roio, sarà inaugurata la nuova camera climatica (tecnicamente “Hot Box”), che serve per osservare e misurare le risposte alle sollecitazioni termiche variabili delle pareti dell’involucro edilizio e, contemporaneamente, studiare il comportamento dei nuovi materiali a risparmio energetico sottoposti a stress termici.

La Hot Box, una delle più grandi del centro-sud, consente di testare pareti di grande dimensioni e di riprendere un filone di attività caratteristico dell’Ingegneria aquilana.

La struttura, già in dotazione al Laboratorio Nazionale per la Sperimentazione Edilizia del Dipartimento di Energetica negli anni ‘70, ma ormai obsoleta, è stata rinnovata per adattarla ai nuovi standard, tenendo conto delle più recenti tecnologie, quali sensori di misura elettronici, collegamenti wireless e strumentazione elettronica facilmente riconfigurabile, grazie anche alla spinta dovuta all’utilizzo sempre più frequente dei nuovi materiali nell’ambito della ricostruzione della città dell’Aquila che si prevede sempre più Smart.

Un settore di ricerca all’avanguardia che favorisce la crescita della competitività territoriale puntando sulla valorizzazione delle specificità locali, in quanto, solo alcuni dei laboratori esistenti stanno sviluppando proprie tecnologie di misura inerenti tale settore.

La Hot Box è stata anche dotata di una nuova parete di prova in X-Lam, il pannello multistrato in tavole di legno massiccio, che si sta dimostrando un materiale all'avanguardia nelle tipologie edilizie contemporanee.

La riattivazione di questa attività di ricerca si deve alla lungimiranza della dirigenza dell’ateneo che ha creduto ed investito, dapprima nella creazione di un laboratorio di dimensioni tali da ospitare la suddetta strumentazione, poi nel suo adeguamento alle normative vigenti.

È ovvio che è necessaria la collaborazione con imprese e tecnici interessati a testare la qualità dei nuovi materiali utilizzati per poter procedere nell’attività di ricerca e sviluppo.

L’obiettivo di tali attività si integra inoltre con altre attività presenti nell’ateneo che mirano a studiare e ottimizzare il risparmio energetico in modo da contestualizzare la prestazione termica di un edificio in funzione anche del confort termico.

I risultati delle prime sperimentazioni sono stati oggetti di pubblicazioni su riviste internazionali e congressi nazionali del settore.

La ricerca in questo ambito ha ancora molto da esprimere per consentire la progettazione e realizzazione di edifici ad elevate prestazioni energetiche.

Ultima modifica il Lunedì, 23 Aprile 2018 17:59

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