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Domenica, 12 Agosto 2018 05:19

Perdonanza, il programma ancora non c'è: protestano commercianti del centro

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Mancano dieci giorni all'inizio della Perdonanza e ancora non c'è un programma eventi, a eccezione di quelli già annunciati in conferenza stampa - i concerti di De Gregori e Cocciante, il musical Jesus Christ Superstar.

Colpa anche del ritardo con cui il Comune ha pubblicato l'annuale bando rivolto alle associazioni, quello pensato per ricevere proposte e progetti per l'allestimento degli spettacoli.

Questa mancanza di programmazione sta provocando non pochi  disagi ai commercianti del centro, soprattutto ai titolari dei pub, bar e ristoranti. Il probema è avvertito un po' da tutti ma in modo particolare dagli esercenti di piazza Regina Margherita, via Garibaldi e piazza Chiarino, i cuori pulsanti della vita notturna.

"Nella nostra zona" afferma Daniele Stratta, proprietario, insieme al fratello Davide, di due noti locali "hanno riaperto 16 attività, che danno lavoro a circa 50 persone e che generano. ogni anno, un fatturato complessivo di un milione e mezzo di euro. Dal Comune ci saremmo aspettati un contributo, simile a quello, per quanto piccolo, che ci era stato sempre garantito in passato. Invece a oggi su piazza Chiarino non è previsto nulla, se non il fine settimana del Festival Jazz. Troppo poco. Dovremo fare tutto da soli. Ci stiamo mettendo d'accordo per organizzare noi, di tasca nostra, i nostri spettacoli. Credo che l’amministrazione abbia grandi responsabilità, politiche e morali, nei confronti sia degli imprenditori che dei cittadini”.

La gente, dicono i commercianti, fa già fatica a trovare stimoli per andare in centro, tra i problemi dovuti alla presenza dei cantieri e la carenza di parcheggi. Se a tutto questo si aggiunge anche la pochezza di eventi e di attività sociali e culturali attrattive, il rischio è quello di una débâcle.

Per capire quanto la settimana della Perdonanza incida nei bilanci di un'attività commerciale del centro basta ascoltare quello che dice Andrea Melfa, titolare di un rinomato cocktail bar su via Garibaldi: "La settimana della Perdonanza, per noi, valeva come un intero mese di lavoro. Un supporto da parte del Comune ci avrebbe fatto comodo, visto che quest’anno, tra lavori ai sottoservizi e maltempo, abbiamo avuto parecchi problemi. La pioggia e il freddo hanno spostato almeno di un mese l’inizio della stagione estiva. Un vero movimento si è cominciato a vedere davvero solo da due settimane, da quando ci hanno dato il permesso per mettere fuori i tavolini".

E sempre a proposito di eventi culturali, agli organizzatori del Festival del Gran Sasso - l'associazione l'Idea di Clèves - è probabilmente  venuto un colpo quando hanno aperto il programma di "Estate sul Gran Sasso" e "Festa dei Castelli", presentati dall'assessore alla Cultura Sabrina Di Cosimo qualche giorno fa (fine luglio), scoprendo che tutti gli eventi riportati nella guida erano gli stessi presenti anche nel loro cartellone (presentato invece a giugno), che peraltro ne conteneva molti di più.

Peccato che proprio il Festival avesse chiesto al Comune - come aveva fatto dal 2014, anno della prima edizione, al 2017, ottenendo sempre una risposta positiva - un finanziamento, vedendoselo però negare senza una spiegazione precisa. Tanto che, alla fine, era dovuto andare a battere cassa alla Dmc L'Aquila, Gran Sasso e Terre Vestine.

Di fatto il Comune ha prima bocciato il format del Festival del Gran Sasso e poi glielo ha copiato, cambiandogli però nome e depauperandolo. Sì perché nelle due brochure stampate dall'amministrazione, manca tutta la parte più impegnativa presente invece nel Festival del Gran Sasso, quella relativa alla distribuzione delle copie, alla produzione di eventi e all'incoming.

La tiratura dei programmi del Comune è stata di circa 8mila copie, quella del Festival di 25mila. Ma oltre alla realizzazione degli eventi, alla stampa e alla distribuzione dei programmi, il Festival può vantare anche 50 punti di distribuzione (Comuni, Pro Loco, sponsor, sostenitori), 60mila contatti settimanali sulla pagina Facebook e 5mila sul sito web, con un portale, www.festivaldelgransasso.it , che ha consentito la prenotazione delle attività della Open Week - una novità di questa edizione, che ha trovato spazio anche sulle reti Rai - e ospita un calendario giornaliero di appuntamenti e escursioni.

Ultima modifica il Domenica, 12 Agosto 2018 22:04

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