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Mercoledì, 02 Gennaio 2019 14:39

Sanità, nomine alla Asl. D'Eramo: "Chiederò l'invio degli ispettori ministeriali"

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Non fossero bastate le parole di Luca Ricciuti, che aveva denunciato "inciuci stomachevoli" tra "frange affamate del centrosinistra in combutta con qualche squallido millantatore di centrodestra" tese a nomine di fine legislatura in seno alla Asl aquilana "per pura voluttà di potere trasversale", il deputato della Lega Luigi D'Eramo, poco fa, ha annunciato che chiederà "l'invio di ispettori nella Asl 1 L'Aquila-Avezzano-Sulmona".

"Sembrerebbe che il Direttore Generale della Asl 1 abbia proceduto alla nomina del nuovo Direttore Sanitario e che stia predisponendo gli atti della elezione per il rinnovo dei direttori di dipartimento", l'affondo di D'Eramo; "se questo venisse confermato, ci troveremmo dinanzi ad un atto che poco ha a che fare con l'amministrazione dell'Azienda Sanitaria e che sembrerebbe avere tutto il sapore di una speculazione da campagna elettorale, una bassa politica tipica della prima Repubblica con l'occupazione partitica di ruoli importanti e posti di lavoro pubblici".

Dunque, la Lega ha chiesto "ufficialmente" il congelamento di ogni procedura "fino a quando non si sarà insediato il nuovo governo regionale. Faccio appello a tutto il centrodestra abruzzese per mobilitarci a difesa della buona politica aziendale ospedaliera. Oggi stesso invierò al Ministro della Salute Giulia Grillo una relazione su ciò che starebbe accadendo all'interno della Asl abruzzese, chiedendo formalmente l'invio degli ispettori ministeriali per attivare un'attenta e capillare verifica sull'operato dell'attuale Direttore Generale. Chiederò, contestualmente, di verificare che tutte le procedure seguite siano state portate avanti in ossequioso rispetto della normativa vigente".

D'Eramo ha assicurato che controllerà personalmente "se qualche politico di centrodestra abbia avallato queste scelte da 'poltronificio', e se così dovesse essere sarà del tutto evidente che non potrà continuare a far parte della nostra coalizione. Questa terra ha bisogno di rispetto e coerenza, non è più accettabile assistere con il capo chino alla matematica spartizione politica di ruoli chiave nella sanità abruzzese: negli Ospedali d'Abruzzo c'è bisogno di competenze e dedizione, non di politica".

Più chiaro di così. 

Ma cosa sta accadendo? Il prossimo 8 gennaio scadrà il mandato della dottoressa Maria Teresa Colizzi, direttore sanitario della Asl, un ruolo molto delicato che necessita di equilibrio e competenze disciplinate dalla legge; sebbene vi sia la possibilità di una proroga di 45 giorni, così da consentire al futuro esecutivo regionale di procedere con la nomina del direttore generale che, a quel punto, potrebbe scegliere un direttore sanitario di sua fiducia, ci sarebbero pressioni bipartisan su Rinaldo Tordera affinché nomini subito la dottoressa Simonetta Santini, attuale direttore del laboratorio analisi dell'ospedale San Salvatore dell'Aquila ed originaria della Marsica, dove è stata direttore sanitario del nosocomio di Tagliacozzo".

Stando a D'Eramo, Tordera avrebbe già provveduto alla nomina, predisponendo, altresì, gli atti della elezione per il rinnovo dei direttori di dipartimento. A spingere per l'incarico a Santini sarebbero il sindacato Anaao, alcuni influenti personalità politiche del centrosinistra alla guida della Regione - Giuseppe Di Pangrazio e Lorenzo Berardinetti, in particolare - e il vice sindaco del Comune dell'Aquila Guido Quintino Liris. Oltre che per una questione di opportunità, però, sulla Santini ci sarebbero perplessità anche in ordine alla mancata iscrizione nell'elenco degli idonei istruito da Regione Abruzzo e, inoltre, all'interpretazione della norma che stabilisce come il direttore sanitario debba aver guidato strutture sanitarie di medie o grandi dimensioni.

Ultima modifica il Mercoledì, 02 Gennaio 2019 21:07

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