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Giovedì, 10 Gennaio 2019 10:51

Pendolari a Lolli: "No a commercializzazione tratta L'Aquila-Roma"

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"Ill.mo Presidente Vicario della Regione Abruzzo Dott. Giovanni Lolli, scrivo la presente in qualità di legale rappresentante del Comitato Pendolari della tratta autostradale L’Aquila/Roma – Roma/L’Aquila, costituitosi nel novembre 2011 e composto attualmente da circa un centinaio di iscritti".

Inizia così la lettera del Comitato al presidente Lolli, firmata dalla presidente Donatella Sarra. Sono molteplici le problematiche che, sino ad oggi, il Comitato ha affrontato e denunciato, seppur tra mille difficoltà, nel tentativo di rendere la vita lavorativa dei pendolari meno travagliata ed al centro dell’attenzione del dibattito istituzionale e sindacale, sia locale che regionale. "Abbiamo bussato alla porta dei responsabili della società TUA, a quella dei candidati sindaci nel periodo pre-elettorale e da loro siamo stati ricevuti, ascoltati, compresi e supportati; siamo riusciti a costruire un dialogo ed un confronto solido con l’attuale amministrazione comunale, con tutti i suoi rappresentanti di maggioranza e di opposizione, fino ad arrivare ad essere considerati un soggetto portatore di interessi dal Consiglio Regionale dell’Abruzzo con la Risoluzione n.27 del 24.07.2018 sulla definizione dei servizi minimi del Trasporto Pubblico Locale della Seconda Commissione Territorio, Ambiente e Infrastrutture, al punto che nel testo della stessa è stata prevista…"l’attivazione di un tavolo concertativo con tutti gli attori protagonisti della vicenda, quali i soggetti portatori di interesse come le Parti Sociali e le Associazioni/Comitati dei Pendolari, e ciò al fine di effettuare una approfondita e puntuale ricognizione dei servizi tesa a ricalibrare la definizione dei servizi minimi essenziali anche successivamente modificando e/o integrando quanto previsto dalla Delibera 347/C/2018".

Tuttavia, a distanza ormai di quasi sei mesi dall’approvazione della Risoluzione su menzionata - denuncia il Comitato - "nessuna convocazione ad alcun tavolo concertativo è pervenuta al Comitato, mentre si rincorrono quotidianamente voci sull’imminente subentro della società Sangritana S.p.A. nella gestione della tratta autostradale attualmente di pertinenza TUA, con una ipotetica e conseguente commercializzazione delle stessa ed una probabile ripercussione sulle corse attualmente garantite, nonché sull’aumento delle tariffe di abbonamenti e titoli di viaggio. Sono voci che naturalmente destano molta preoccupazione tra i pendolari che hanno deciso, con le loro famiglie, di restare a vivere nella città di L’Aquila sobbarcandosi dell’enorme sforzo psico-fisico di viaggiare quotidianamente pur di non abbandonare il capoluogo già oggetto peraltro di un massiccio spopolamento post-sisma e che sono consapevoli come lo è di certo Lei da cittadino aquilano, che L’Aquila non ha collegamenti alternativi con la capitale".

Il Comitato ha assistito nei mesi scorsi ad un’unione forte, caparbia e sincera da parte di tutti gli schieramenti politici al fine di scongiurare lo spostamento degli stalli degli arrivi e delle partenze da e verso la capitale dalla Stazione Tiburtina alla Stazione Anagnina ed in quella circostanza "il collegamento autostradale tra L’Aquila e Roma e più in generale tra L’Abruzzo ed il Lazio è stato definito da molti rappresentanti istituzionali come… “strategico, essenziale, di vitale importanza”…. Allora, ci piacerebbe come Comitato incontrarLa gentilissimo Presidente Vicario, perché non solo i pendolari, siano essi iscritti o no al Comitato che rappresento e per cui Le scrivo, ma tutta la comunità aquilana è consapevole che se la tratta autostradale L’Aquila/Roma – Roma/L’Aquila è strategica, essenziale e di vitale importanza per il non spostamento degli stalli dalla Stazione Tiburtina alla Stazione Anagnina, deve poi essere logicamente considerata in egual modo anche ai fini del mantenimento della stessa nell’ambito del trasporto pubblico locale essenziale. Ancora, ci piacerebbe incontrarLa per riuscire finalmente ad avere una risposta sul perché e sul come di questa operazione Sangritana, considerato che se il Comitato è stato definito dal Consiglio Regionale dell’Abruzzo come soggetto portatore di interesse, non può rincorrere le istituzioni politiche per avere qualche informazione, bensì deve essere edotto con delle risposte che siano il più possibile chiare, precise ed esaustive. In attesa di poterLa incontrare e di poter interloquire con Lei l’occasione è gradita per porgerLE Distinti saluti".

Ultima modifica il Giovedì, 10 Gennaio 2019 16:14

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