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Martedì, 05 Marzo 2019 16:43

Parcheggi e terminal bus, M&P deve al Comune 1,7 milioni di euro

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Un milione e 380mila euro di tributi locali non pagati, tra Tarsu, Tari, Tares e Tasi; 354mila euro di canoni concessori e patrimoniali non versati, tra quota fissa annuale e quota variabile calcolata sul fatturato.

A tanto ammonta il debito accumulato dalla società M&P - titolare della gestione del mega parcheggio di Collemaggio "Lorenzo Natali" e di quella degli oltre mille parcheggi a pagamento dislocati tra centro storico e periferia - nei confronti del Comune dell’Aquila.

Un'esposizione che ha convinto la giunta, come anticipato ieri da un comunicato dell’assessore ai Trasporti e alla Viabilità Carla Mannetti, a votare una delibera, la 95 del 4 marzo, per dare mandato all’Avvocatura di avviare l’iter per la risoluzione del contratto.

Così come fatto con l’aeroporto di Preturo, l’amministrazione ha deciso dunque di aggredire un’altra situazione che si era, con gli anni, a tal punto incancrenita da non presentare più vie d'uscita.

“Su questo tema” ha ricordato l’assessore Mannetti “abbiamo istituito subito, appena insediati, un tavolo di confronto bilaterale con l’azienda, costituendo contemporaneamente anche un gruppo di lavoro interno incaricato di svolgere, data la complessità dell’intera vicenda un’opera ricognitiva su tutto ciò che riguardava sia il mega parcheggio che i parcheggi a raso. A fronte di questi riaccertamenti, abbiamo fatto alla M&P delle proposte, in una trattativa durata più di un anno. Proposte che l’azienda, però, ha sempre respinto. Visto che non si riusciva ad arrivare a una soluzione, abbiamo deciso di votare quella delibera. Non vogliamo danneggiare l’impresa ma noi siamo qui per amministrare nell’interesse comune e dobbiamo dare risposte ai cittadini. Il mega parcheggio, con i suoi 625 posti auto e il tapis roulant di collegamento a Piazza Duomo, è un nodo fondamentale per la città, residenti e commercianti del centro ci chiedono di riattivarlo”.

Uno dei punti sui quali si è arenata la trattativa è stata, ha detto la Mannetti, la riattivazione dei parcheggi a pagamento in centro storico: “La M&P” ha dichiarato l’assessore “voleva ripristinarli a tariffe piene, le stesse del pre-terremoto. Noi abbiamo risposto che era impossibile farlo, stanti le condizioni del centro. Basti pensare che solo nell’ultimo anno, i vigili urbani hanno eseguito oltre mille ordinanze di modifica della viabilità. Al che abbiamo proposto di ripristinare le soste a pagamento solo in alcune precise zone periferiche e a tariffe ridotte. Ma l’azienda ha detto no”.

Per ora, hanno sottolineato sia l’assessore Mannetti che il dirigente dell’Avvocatura Domenico de Nardi, la delibera è solo un atto di indirizzo interno. L’obiettivo, tuttavia, è quello di porre fine alla concessione, che sarebbe, tra l’altro, già scaduta ma che è ancora in essere per via di una sospensione sine die autorizzata dal Comune all’indomani del terremoto con un atto dirigenziale ma mai formalizzata con un atto di giunta.

Quel che è accaduto è che mentre la conessione era ancora “congelata”, la M&P decideva di riaprire il terminal di Collemaggio, con il quale, negli anni, ha incassato dei soldi, grazie ai canoni pagati da Ama e Tua per gli stalli dei bus e il carico/scarico dei passeggeri e a quelli corrisposti dalle attività commerciali che hanno riaperto all’interno della struttura.

Guadagni a fronte dei quali, però, l’azienda non ha ottemperato agli obblighi contrattuali che aveva con il Comune, come il versamento del 20% degli introiti annuali e di una quota fissa, sempre annuale. A ciò si somma, come detto, anche il mancato pagamento dei tributi locali.

Non solo. Dopo il terremoto, la M&P ha fatto eseguire dei lavori di messa in sicurezza del mega parcheggio per un totale di circa 527mila euro. Solo una piccola parte di questi interventi, però, è stata autorizzata con regolare iter dal Comune, che finora ha liquidato all'azienda 124mila euro. Rimangono in ballo, però, ancora 355mila euro, sui quali l’amministrazione sta compiendo degli accertamenti per capire quanti sono effettivamente dovuti a lavori collegati al sisma.

Tutte situazioni venutesi a creare a causa del limbo giuridico-amministrativo in cui è finita la concessione.

Il risultato di questo stallo è che il mega parcheggio, sebbene agibile, è, attualmente, sotto utilizzato, in una condizione di degrado dovuta alla mancata manutenzione e anche agli scarsi controlli sulla struttura, diventata una terra di nessuno in cui in questi anni si sono verificati episodi di spaccio e violenza.

Mannetti e De Nardis hanno assicurato che se il contratto con la M&P verrà rescisso, nel nuovo bando per l’affidamento sarà inserita la clausola sociale per dare continuità occupazionale ai lavoratori dell’azienda, che tra l’altro sono senza stipendio dallo scorso agosto.

I sindacati, però, sono preoccuapati e chiedono al Comune un incontro urgente. Scrive Domenico Fontana della Filt Cgil: “La vicenda di Mobilità e ParcheggI M&P, ci ha visto impegnati in diverse occasioni nel corso degli ultimi anni. Ora, alla luce della scelta adottata in queste ultime ore dal Comune dell’Aquila, ossia quella della risoluzione del contratto, si pone un tema: che fine faranno i lavoratori? Dietro ogni attività che chiude, aldilà di responsabilità nella gestione o nei rapporti con eventuali committenti pubblici, ci sono delle persone che rischiano di restare definitivamente prive di una prospettiva occupazionale.  Per queste ragioni oggi la Filt Cgil ha formalizzato all’assessore Carla Mannetti una richiesta di convocazione di un incontro - da tenersi con la massima urgenza - al fine di valutare congiuntamente le conseguenze sotto il profilo occupazionale nonché l’adozione di ogni azione utile a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori interessati”.

Mobilità e Parcheggi: "Resisteremo con fermezza e chiederemo indietro il dovuto dal Comune"

"Apprende con sorpresa (solo) dagli organi di stampa dell'improvvida e illegittima decisione del Comune dell'Aquila di voler agire per la risoluzione del rapporto con la scrivente società. Al riguardo, si precisa che le affermazioni provenienti dal Comune non rispondono al vero e ci si augura non appartengano realmente al predetto ente. Infatti, l'unico soggetto che può rivendicare un rilevante credito a titolo di risarcimento e per inadempimenti vari, nel rapporto di che trattasi, è la Mobilità e non certo il Comune".

Così la società consortile Mobilità e Parcheggi che replica duramente all'assessore Carla Mannetti.

"Il Comune non solo ha beneficiato di interventi di recupero e di straordinaria manutenzione effettuati dalla Mobilità sul parcheggio 'Natali' a seguito del sisma del 2009, ma ha anche disatteso numerosi impegni ed obblighi di riattivazione della sosta a pagamento, senza provvedere ai doverosi indennizzi e al riequilibrio del rapporto contrattuale. Oltre alle diffide inviate al predetto Ente vi sono anche numerose richieste di rimborso delle corpose spese sostenute. Se, tuttavia, la volontà del Comune dovesse risultare realmente quella inopinatamente espressa nel comunicato stampa, la Mobilità non solo resisterà con fermezza, ma avanzerà tutte le richieste di pagamento, per danni e per gli altri importi dovuti e non pagati dal Comune, in ogni sede consentita, purtroppo con conseguenze negative per la stessa comunità cittadina che dovrà sopportare l'aumento della pressione tributaria quale unico effetto delle determinazioni improvvide dell'amministrazione. La Mobilità, per quanto la riguarda, ha effettuato ogni tentativo per evitarlo, ma ora non può far altro che richiedere l'intero dovuto, non potendo più subire rivendicazioni infondate da un'amministrazione che evidentemente non ha mai inteso tenere fede alla parola data".

Ultima modifica il Giovedì, 07 Marzo 2019 17:00

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