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Giovedì, 07 Marzo 2019 17:13

Lavoratori manutenzione ospedali Asl 1, la denuncia dei sindacati: "E' caos"

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Mancato pagamento di tfr e stipendi; licenziamenti a cui hanno fatto seguito riassunzioni a condizioni contrattuali meno vantaggiose; azzeramento dell'anzianità di servizio.

E' una condizione di grande incertezza quello in cui si trovano i 90 lavoratori addetti alla manutenzione degli ospedali della Asl 1 L'Aquila-Avezzano-Sulmona.

La denuncia arriva dai sindacati Fiom, Filcams e Fillea Cgil e Fim-Cisl.

La nota completa dei sindacati

Poiché la salute del servizio sanitario della nostra provincia passa anche per la corretta e efficiente manutenzione degli immobili e poiché ciascuno di noi contribuisce  attravero il versamento delle tasse a sostenere l'intero servizio sanitario, è opportuno che a tutti sia chiaro cosa succede anche sul fronte della manutenzione degli immobili della Asl 1 di L'Aquila-Avezzano-Sulmona.

Solo negli ultimi 8 mesi è accaduto che i circa 90 lavoratori addetti alle manutenzioni degli impianti elettrici, di riscaldamento, degli ascensori e alle lavorazioni edili all'interno della ASL 1, dipendenti di aziende appaltatrici, pur continuando a fare il lavoro che svolgono da almeno 15 anni a questa parte, hanno dovuto subire: licenziamento con mancato pagamento del Tfr, riassunzione non per tutti e a condizioni contrattuali diverse, per alcuni trasformazione del contratto da full time a part-time, azzeramento dell'anzianità di servizio, per circa 30 persone mancato pagamento dello stipendio da parte del datore di lavoro e nuovo giro di licenziamento e riassunzione da parte di altra società con ulteriore cambio di contratto.

Un caos totale che oltretutto traguarda i lavoratori solamente fino al 31 marzo 2019, giorno di scadenza degli appalti in essere per le manutenzioni.
Ciò che accadrà il giorno dopo, a oggi non è dato sapere!

Ci si trova a dover constatare che in un settore come quello delle manutenzioni degli immobili del servizio sanitario che più stabile non potrebbe essere, regna una tale incertezza che solo grazie all'esperienza e alla professionalità dei lavoratori non si tramuta in disservizio per gli utenti.

E così, nonostante nulla sia cambiato nello svolgimento quotidiano della loro attività, questi lavoratori si trovano a subire un danno morale e materiale che li costringe a non poter programmare con serenità la vita delle loro famiglie a causa dell'instabilità del posto di lavoro.

Tenuto conto degli impegni assunti dalla ASL1 anche attraverso la sottoscrizione del verbale di riunione del 28 gennaio 2019, chi è chiamato a decidere assuma al più presto su di sé la responsabilità di mettere ordine in questa  situazione, per rispetto e nell'interesse dei lavoratori coinvolti e di tutti gli utenti degli ospedali della nostra provincia.

La replica della Asl

“Ai lavoratori sono stati applicati livelli di inquadramenti contrattuali superiori rispetto a quelli riconosciuti dalla precedente ditta, mantenute le stesse retribuzioni e praticate tutte le tutele normative”

Lo precisa il manager della Asl Rinaldo Tordera in merito a presunti danni ai lavoratori, sollevati dalla Fim-Cisl, in seguito al passaggio dei 34 lavoratori, addetti alla manutenzione degli impianti termici e idrico- sanitari nell’intera provincia di L’Aquila,  dalla ex ditta Zanzi alla Rekeep.

“Ai 34 dipendenti della Rekeep è stato pagato regolarmente lo stipendio di gennaio e, nel passaggio dalla precedente azienda all’attuale, la Rakeep, le clausole di salvaguardia sociale sono state messe in atto in modo più favorevole alla legge intesa in senso stretto”

“Peraltro, appena saranno ultimate le procedure d’acquisto, che hanno determinati tempi tecnici, la Rakeep provvederà alla consegna dei dispositivi di protezione individuale ai propri dipendenti”

“Nel frattempo la Asl, al fine di giungere alla gara europea per l’affidamento dei servizi di manutenzione degli impianti aziendali, il 12 febbraio scorso ha chiesto alla stazione appaltante di concedere il nulla osta per iniziare il relativo iter”

“E’ davvero inaccettabile”, conclude Tordera, “che mentre la Asl è impegnata a salvaguardare i livelli occupazionali e le posizioni dei lavoratori la Fim-Cisl, che peraltro rappresenta solo una parte delle maestranze, assuma posizioni strumentali che non sono certo di giovamento agli operai”.

Ultima modifica il Venerdì, 08 Marzo 2019 13:59

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