Venerdì, 14 Giugno 2019 15:38

Ricostruzione, si spacca il fronte dei Ripam: "Ai lavoratori degli uffici speciali indennità più alte"

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Il Provveditorato alle OO.PP all'Aquila Il Provveditorato alle OO.PP all'Aquila

Il comparto dei lavoratori della ricostruzione è in agitazione.

A tenere banco non c'è solo la vicenda dei precari in forza al Comune dell'Aquila e nei due uffici speciali ma anche quella dei Ripam (ovvero i vincitori del cosiddetto "concorsone") assunti dal Ministero dei Trasporti.

Di recente, parte di loro si è costituita nel comitato "Lavoratori Ripam Abruzzo". Si tratta di 50 persone che sono state dislocate in vari uffici: comune dell'Aquila, comuni di Pescara e Chieti, servizio Patrimonio immobiliare della giunta regionale, Ufficio ricostruzione del sisma 2016, servizio Prevenzione dei rischi della Protezione civile della Provincia dell'Aquila, Provveditorato alle Opere pubbliche di Lazio, Abruzzo e Sardegna, con sede all'Aquila.

I lavoratori lamentano disparità di trattamenti salariali rispetto ai dipendenti dei due Uffici speciali.

La nota completa

Recenti modifiche  normative hanno introdotto importanti indennità stipendiali, che possono superare il 50% del trattamento economico di base (art. 46 quinquies del D.L. 50/2017 cd. “Manovrina”), destinate solo ad una parte del personale tecnico-amministrativo impegnato nella ricostruzione, quello presso gli Uffici Speciali.

Con questo comunicato si vuol denunciare quello che a tutti gli effetti appare come un privilegio piuttosto che una indennità.

Il fatto è stato già denunciato dalpersonale assunto a tempo determinato presso i Comuni del cratere sismico e che si occupa di ricostruzione.

Gli scriventi fanno parte delle 100 unità di personale del Ministero Infrastrutture e Trasporti (MIT)che, in attuazione della cd. “Legge Barca” (D.L. n. 83/2012), sono state inviate in Abruzzo a seguito dell’evento calamitoso del 6 aprile 2009, come contingente speciale distaccato dalla sede centrale del Ministero e impiegato per le attività di ricostruzione.

N. 50 unità sono state divise tra gli uffici Speciali della Città dell’Aquila e del Cratere, le restanti 50 sono state inviate agli altri uffici che si occupano di ricostruzione (Regione Abruzzo e relative Province).

Inspiegabilmente solo e soltanto alle 50 unità assegnate agli Uffici Speciali di L’Aquila e del Cratere è stata attribuita questa indennità che dovrebbe essere, invece, il  riconoscimento della condizione speciale in cui operano tutte le 100 unità di personale distaccate dalla sede centrale del Ministero per esigenze straordinarie (ricostruzione post-sisma).

Non si capisce questa disparità che privilegia il personale degli Uffici speciali degradando il restante personale assegnato agli altri uffici regionali e provinciali.

Probabilmente la mancanza dell’attributo “speciale” al nome degli uffici dove operano, ha fatto sì che questi ultimi, nonostante si trovino a lavorare nelle identiche condizioni speciali dei colleghi degli uffici così aggettivati, diventassero magicamente un contingente ordinario.

La realtà, però, è cosa ben diversa.

I giochi di parole e di aggettivi possono ingannare. La realtà dei fatti no! Alla luce di questa palese differenza di trattamento, è più corretto parlare di un vero e proprio privilegio riservato a "pochi" piuttosto che di indennità, come denunciato in apertura.

Risulta, di fatto, che questo compenso non è assegnato in base alle condizioni di lavoro o alle funzioni svolte (identiche per tutto il personale si ribadisce!), ma semplicemente per l’appartenenza ad un ufficio piuttosto che ad un altro.   

Non è da escludere che ciò sia frutto di una ben precisa volontà politica, che ha voluto ingraziarsi gli uffici che si occupano di erogare i contributi.

Il  personale escluso ha deciso di riunirsi nel comitato “Lavoratori Ripam Abruzzo” per denunciare pubblicamente il privilegio riservato a taluni piuttosto che ad altri secondo una logica di favoreggiamento politico che non favorisce la buona amministrazione.  

Si sottolinea con orgoglio che il personale sottopagato di questo Comitato, oltre all’onere di operare peri processi di ricostruzione, a differenza dei colleghi degli Uffici Speciali lautamente retribuiti, ha dovuto sopperireanchealle croniche carenze organiche degli Enti territoriali, nonché del Provveditorato OO.PP., alfine di poter contribuire all’erogazione di servizi essenziali per le comunità abruzzesi, quali laviabilità, l’edilizia scolastica, ilgeniocivile, la protezione civile, l’attuazione di interventi di difesa idrogeologica, la ricostruzione pubblica.

Pertanto si farà il possibile per ripristinare le condizioni di equità e di pari trattamento economico tra tutto il contingente inviato in Abruzzo per lo sviluppo del territorio, denunciando i privilegi concessi ad personam.

Non sono da escludersi vertenze sindacali che potrebbero rallentare i processi di ricostruzione e non solo.

Ultima modifica il Venerdì, 14 Giugno 2019 17:25
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