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Martedì, 25 Giugno 2019 16:06

Terme di Caramanico, Febbo: "Riapriranno a luglio". Ma Paolucci attacca: "Che risposte sta dando la Giunta?"

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A luglio riapriranno le Terme di Caramanico.

Lo ha comunicato il titolare della società che gestisce l'impianto termale della Maiella, Franco Masci, all'assessore allo Sviluppo economico Mauro Febbo durante la riunione convocata dall'assessore presso la sede di via Passolanciano. "Va bene l'annuncio della riapertura ma essa deve avvenire entro il 15 luglio", ha ribadito Febbo al rappresentante della società; "per noi - ha aggiunto l'assessore - è importante che la stagione estiva non subisca altri ritardi perché questo incide sull'immagine turistica dell'Abruzzo e sul destino di centinaia di lavoratori".

Il passaggio pubblico voluto dall'assessore, che in questo modo ha accolto le richieste dei sindacati e dei lavoratori, ha permesso di chiarire la posizione della società che "a questo punto deve dar seguito a quanto affermato oggi. Noi vigileremo perché questa riapertura avvenga nel più breve tempo possibile".

Proprio in avvio dell'incontro, al quale oltre ai sindacati e lavoratori ha preso parte il sindaco di Caramanico Luigi De Acetis, l'assessore Febbo ha illustrato chiaramente la posizione della Regione. "Abbiamo ritenuto opportuno intervenire in questa vicenda - ha spiegato - perché vogliamo tutelare, in quanto ente pubblico, l'immagine dell'Abruzzo e l'interesse di centinaia di lavoratori coinvolti, ma è chiaro che qualunque confronto con il gestore deve partire da due condizioni necessarie: revocare la liquidazione volontaria richiesta e regolarizzare la posizione contributiva della società. Solo così gli uffici regionali potranno perfezionare la concessione in modo da rispettare tutti i dettami di legge. Da lì poi può partire un confronto con la società anche se è bene chiarire subito che l'ente pubblico non fa regalie di nessun genere".

Richiesta a gran voce anche dai rappresentanti sindacali, la riunione di oggi ha dato il via libera alla istituzione di un tavolo permanente, che peraltro Febbo ha già riconvocato per il 10 luglio, valutato e salutato positivamente dai sindacati e lavoratori presenti che hanno dato atto all'assessore "di aver avuto la capacità di leggere la gravità della situazione e di intervenire immediatamente". Passata l'emergenza della Terme di Caramanico, il termalismo è destinato a subire "profondi cambiamenti", ha annunciato l'assessore, "che chiameranno in causa i settori del turismo, della sanità e dello sviluppo economico in un disegno strategico in modo da far entrare il termalismo nel piano triennale del turismo".

Dura la replica del consigliere regionale dem, Silvio Paolucci. "Febbo continua a vagabondare con i suoi comunicati", la stoccata. "Quali risposte sta dando questa giunta regionale ai lavoratori delle terme di Caramanico, ai commercianti e alla comunità di un'intera vallata? Di fatto, ad oggi, il centrodestra non ha dato indicazioni su quale sia il futuro di questa struttura, né in Aula rispondendo alla mia interpellanza né nel corso del tavolo tecnico di questa mattina. Tra l'altro, il presidente Marsilio chi l'ha visto a Caramanico?".

Sulle terme di Caramanico - ha aggiunto Paolucci - non se la possono cavare dando la colpa al governo D'Alfonso, "perché noi abbiamo messo in campo numerose attività come l'accreditamento, senza dimenticare che c'era una concessione fatta dal Podestà risalente al 1943, così come abbiamo salvaguardato 3.2 milioni di euro di budget che oggi non vengono utilizzati; infine abbiamo garantito la stagione. Inoltre, abbiamo fatto un atto di indirizzo affinché il governo regionale adotti un provvedimento che permetta di utilizzare le ulteriori risorse che noi abbiamo stanziato, consentendo di affrontare la stagione 2019. L'attuale giunta regionale ha a disposizione 1.6 milioni di euro ma non abbiamo ancora capito se e quando li utilizzeranno. La smettano di chiamare in causa la passata amministrazione – ha concluso Paolucci – perché dopo 4 mesi e mezzo è arrivato il momento di cominciare a governare questa regione".

Ultima modifica il Martedì, 25 Giugno 2019 16:33

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