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Giovedì, 27 Giugno 2019 12:49

Sulmona, centrale Snam: Comune e ambientalisti annunciano il ricorso

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"Sarà presentato entro un mese il ricorso in Appello da parte del Comune di Sulmona, in quanto esistono i termini per proseguire sul piano legale la battaglia contro il provvedimento del Consiglio dei Ministri, che autorizza la realizzazione della Centrale di compressione della Snam a Sulmona".

Lo dichiara il sindaco di Sulmona Annamaria Casini che, ieri, alla luce delle sentenze respinte dal Tar del Lazio [qui e qui gli approfondimenti], ha incontrato i comitati per l'ambiente al fine "di ricostruire una rete di attori e proseguire il percorso contro il progetto Snam, in una geografia politica mutata".

Nel confronto pubblico tra istituzioni, associazioni e comitati cittadini è stata analizzata dall'avvocato Alfonso Celotto la sentenza del ricorso respinto dal Tar, presentato dal Comune di Sulmona insieme ai Comuni del territorio, spiegando le prospettive future, come anche il ricorso della regione rigettato dal Tar.

Sono intervenuti: la senatrice Gabriella Di Girolamo, i consiglieri regionali Marianna Scoccia, Giovanni Legnini e Giorgio Fedeli, Mario Mazzocca, il presidente del Wwf Abruzzo Luciano Di Tizio, il presidente Legambiente Abruzzo Giuseppe di Marco, Giovanna Margadonna e Mario Pizzola dei Comitati cittadini per l'Ambiente.

"Una risposta di territorio positiva quella di oggi -ha affermato il sindaco Annamaria Casini- È da sottolineare l’assenza del governo regionale che, nel porgere le scuse, ha comunicato che sta valutando se proseguire il ricorso in secondo grado. Occorre che la Regione sciolga rapidamente la riserva sulla sua posizione perché, prima ancora che tecnica, riteniamo che la scelta sia politica in relazione alla volontà o meno di ascoltare le ragioni e le posizioni di un intero territorio".

Anche Wwf e Legambiente, che affiancheranno la battaglia giudiziaria in appello, hanno evidenziato "la totale assenza di rappresentanti del governo regionale" e hanno chiesto al presidente Marsilio e alla sua Giunta "di rompere gli indugi e di schierarsi al fianco dei cittadini".

"Da tempo -scrivono Legamebiente e Wwf in un comunicato congiunto- la popolazione ha detto no e lo ha fatto con ricorsi, manifestazioni, tante iniziative pubbliche e con il massimo coinvolgimento possibile di cittadini, istituzioni, associazioni e comitati. Ieri nella sala del consiglio comunale di Sulmona, indetta dal sindaco Annamaria Casini, è iniziata una "due giorni" dedicata ad approfondire la situazione dopo che il TAR Lazio ha respinto i due ricorsi presentati dalla Regione e dal Comune di Sulmona, l'uno e l'altro appoggiati da diversi interventi "ad adiuvandum", compreso quello predisposto dall'avv. Francesco Paolo Febbo a nome di Wwf e Legambiente".

"Il Prof. Alfonso Celotto, ordinario di Diritto Costituzionale nell'Università di Roma Tre, nonché avvocato del Comune di Sulmona -prosegue la nota- ha pubblicamente esaminato la sentenza del Tar Lazio, illustrando le prospettive positive che emergono per il ricorso al Consiglio di Stato. Da parte di tutti i presenti (Comune, comitati cittadini, Legamebiente e WWf) è stata ribadita la volontà di proseguire la lotta sul piano giudiziario e su quello politico, con il ricorso in secondo grado. Unanime anche la volontà di continuare a contrastare su ogni tavolo progetti (la stazione di compressione, per la quale siamo a livello di ricorsi e il metanodotto, il cui iter è un po' più indietro) assurdamente spezzettati con procedimenti autorizzativi che non hanno mai potuto esaminare gli impatti complessivi. Unica nota stonata -sottolineano- la totale assenza di rappresentanti del governo regionale".

"I cittadini – ha commentato il delegato Abruzzo del Wwf Italia Luciano Di Tizio – sono da sempre contrari a quest'opera, ideata venti anni fa, in condizioni ambientali ed economiche enormemente diverse da quelle attuali. È di pochi giorni fa la bocciatura da parte della Commissione Europea nei confronti del Piano nazionale energia e clima presentato dall'Italia. Una delle criticità evidenziate riguarda proprio il gas: la centralità data a questo combustibile è in contraddizione con gli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2. Ed è comunque inconcepibile insistere su impianti del genere in una zona a forte criticità sismica. Non è accettabile che la Regione resti a guardare: non è tempo di atteggiamenti pilateschi né tantomeno di far prevalere logiche di appartenenza politica sui reali interessi del territorio. Nel dicembre scorso un appello ai Ministri interessati venne firmato da Regione, Provincia, venti sindaci dei più vari schieramenti oltre che dalle associazioni e dal Comitato: gli interessi dei cittadini devono avere il primo posto e il nuovo governo regionale non può che prenderne atto e avviare le pratiche per il ricorso".

"Durante la scorsa campagna elettorale – ha fatto notare invece il presidente di Legambiente Abruzzo Giuseppe Di Marco – il presidente Marsilio era stato accusato dai suoi avversari di essere un proconsole romano inviato dalla capitale per governare l'Abruzzo. Lui aveva invece rivendicato la propria sintonia col territorio. È il momento di dimostrarlo con i fatti: il territorio è compatto nel bocciare una struttura fuori tempo, pensata decenni fa e tra l'altro inizialmente progettata lungo la costa e non certo su una dorsale montana di enorme fragilità sismica: la Regione scenda in campo ufficialmente proseguendo nella linea già avviata dalla passata maggioranza. Non sono in ballo in questa circostanza visioni politiche diverse ma un concetto di base: il rispetto per le scelte della popolazione e dei suoi rappresentanti locali che non può essere calpestato da presunti interessi economici".

Oggi, giovedi 27 giugno alle ore 15.30 nell’aula consiliare del Comune di Sulmona è in programma un secondo appuntamento. Saranno analizzate le ragioni del no al progetto Snam alla presenza di esperti e autorevoli relatori del mondo accademico e scientifico che analizzeranno i rischi del progetto Snam, ritenuto opera dannosa.

Di seguito il programma

Giovedi 27 giugno Ore 15.30

-Saluti istituzionali Assessore all’Ambiente Comune di Sulmona Manuela Cozzi
-Introduzione Giovanna Margadonna, Comitati Cittadini per l’Ambiente “Undici anni di lotta contro un’opera devastante e inutile”
-Dott. Francesco Aucone, Geologo, “Progetto “Rete Adriatica” e rischio sismico;
-Prof. Erasmo Venosi, Comitato Scientifico Energia e Clima Parlamento Europeo “Cambiamenti climatici e nuovo piano energetico nazionale 2030”
-Dr. Maurizio Cacchioni: Medici per l’Ambiente “Impatto sulla salute della centrale di compressione Snam;
-Prof Enzo Di Salvatore Docente di Diritto Costituzionale Università di Teramo “Le normative vigenti in materia di idrocarburi e questione Snam;
-Renato Di Nicola Coordinamento No Hub del Gas “Le lotte dei cittadini per la difesa dei territori e dei beni comuni” --Interventi di rappresentanti istituzionali, delle Associazioni e dei cittadini
-Conclusioni dott. Mario Pizzola

Ultima modifica il Giovedì, 27 Giugno 2019 13:46

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