Lunedì, 15 Luglio 2019 02:15

Qualità artistica, Stabile d'Abruzzo penultimo tra i Tric. Ma il cda esulta. Romano: "Così ultimi anche il prossimo anno"

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Il direttore artistico del Tsa Simone Cristicchi Il direttore artistico del Tsa Simone Cristicchi

La Direzione Spettacolo del Mibac ha pubblicato la delibera con cui vengono assegnati i contributi per il teatro relativi al 2019 a valere sul Fondo unico per lo Spettacolo (FUS) del triennio 2018/2020.

E’ l’atto che stabilisce quanti soldi lo Stato trasferirà, quest’anno, ai teatri italiani, quelli nazionali e quelli a rilevante interesse nazionale (Tric), tra i quali figura anche il Teatro stabile d’Abruzzo.

Come si può leggere scorrendo la delibera, il Tsa prenderà un contributo di 663mila euro, più alto rispetto a quello del 2018, quando furono stanziati 570mila euro.

Com'è stata calcolata questa cifra?

Le modalità di finanziamento dello spettacolo dal vivo in generale e dei teatri in particolare, in Italia, è piuttosto macchinosa. Semplificando, si può dire che i contributi vengono assegnati sulla base di punteggi assegnati ad alcuni parametri pensati per rendere il meccanismo di valutazione il più oggettivo possibile.

Uno di questi è la qualità artistica ed è da qui che per il Tsa arrivano le cattive notizie.

Lo Stabile, infatti, ha ricevuto, tra tutti i Tric, il secondo punteggio più basso – 16,5 punti, su un massimo di 30 – dopo il teatro di Catania. Rispetto al 2018, quando arrivò ultimo con 13,5 punti di valutazione, c’è stato un leggero miglioramento ma dopo le dichiarazioni del direttore artistico Simone Cristicchi, che un anno fa promise che avrebbe fatto rinascere l’ente, riportandolo ai primi posti, ci si aspettava qualcosa in più.

Sul tema, è intervenuto il capogruppo del Passo Possibile in consiglio comunale Paolo Romano, che, commentando i risultati resi pubblici dal ministero, ha affermato: “Dopo essere stati gli ultimi in termini di qualità lo scorso anno, il 2019 ci vede penultimi a solo un punto di vantaggio dallo stabile di Catania, testimonianza di una sciatteria che non viene spazzata via neanche da un naturale moto d’orgoglio. Il Teatro Stabile d’Abruzzo è nell’ultima e terza sotto categoria dei Tric e nel suo progetto di sviluppo e crescita fatica a risalire la china a causa di una proposta artistica giudicata, dalla commissione preposta, poco prestigiosa”.

La replica del Tsa: "Per il Teatro Stabile si può parlare di un grande risultato"

"Per il Teatro Stabile d’Abruzzo si può parlare di un grande risultato e per il posizionamento nella graduatoria e per il punteggio totale ricevuto dal progetto di attività rispetto al quale vengono assegnati i contributi".

E' la dichiarazione del Consiglio di Amministrazione dell’Ente Teatrale Regionale Teatro Stabile d’Abruzzo,

"Con decreto direttoriale della Direzione Generale Spettacolo dell’11 luglio 2019 n. 1100, infatti - si legge nella nota del Tsa - sono state rese note le determinazione di assegnazione dei contributi a valere sul Fondo Unico per lo Spettacolo (FUS) per le attività di Teatro per l’anno 2019. Nell’anno 2018 il TSA ha avuto un contributo dal fondo Unico per lo Spettacolo pari a Euro 602.820, nel 2019 il contributo sale a Euro 663.102, un incremento importante così come per il punteggio totale assegnato dalla Commissione Consultiva che passa da 53,02 dello scorso anno a 54,72 di oggi, sono aumentate le valutazioni di tutti i parametri e la posizione nella graduatoria del settore è passata da 17 su 20 a 14 su 20".

"Per esaminare questi dati occorre, in premessa, valutare il fatto che il Teatro Stabile d’Abruzzo ha sede nella città dell’Aquila, di gran lunga la città più piccola delle altre sede di TRIC, Teatri di Rilevante Interesse Culturale, e il suo territorio di riferimento è l’Abruzzo, regione più piccola e meno densamente abitata rispetto ad altre sempre sede di lavoro di Stabili e, soprattutto, che il Tsa lavora senza una sede teatrale in quanto il Teatro Comunale dell’Aquila è attualmente in ricostruzione".

"Per completare il quadro esplicativo dell’enorme lavoro che lo Stabile d’Abruzzo sta compiendo - prosegue il comunicato - bisogna anche tener conto che in Abruzzo non esiste un circuito teatrale finanziato per poter ospitare nei vari teatri  gli spettacoli prodotti".

"Ancora rileviamo come la qualità del lavoro di tutta la struttura compensa la diminuzione del contributo della Regione Abruzzo che da Euro 970.225 del 2008 è diminuito progressivamente fino a raggiungere il minimo di Euro 216.000 del 2018 e la fuoriuscita, obbligatoria in conseguenza alla riforma, delle Amministrazioni Provinciali dalla compagine dei Soci, mantenendo il bilancio in perfetto pareggio".

"Buon lavoro al Tsa - si legge ancora nella nota - è l’augurio che tutti gli attori del territorio dovrebbero porgere ad un Ente da sempre impegnato a far crescere generazioni di spettatori consapevoli e a educare alla cultura dello spettacolo dal vivo i più giovani".

"La Presidente, Annalisa De Simone, in particolare, si dice soddisfatta del lavoro di squadra che nel Tsa è stato portato avanti in accordo con l’intero Consiglio di Amministrazione, e volto a modernizzare la struttura organizzativa dell’ente e a porre le basi per il reclutamento di nuove competenze che possano aprire l'ente a nuovi capitoli di finanziamento come, ad esempio, i bandi comunitari".

"Auspica un sostegno più concreto e un cambio di rotta nelle politiche culturali messe in campo dalla Regione Abruzzo, e ripone piena fiducia nel lavoro del direttore Simone Cristicchi per una nuova stagione all’insegna di un teatro vitale. Teatro di prosa e di regia, teatro di parola nel più nobile significato che il termine si è conquistato nella storia del teatro, uno spazio libero di pensiero in cui, come accade nella buona letteratura - conclude il comunicato - si tenta di far luce su alcune zone d’ombra che persistono nella complessità del reale".

 La controreplica di Romano: "Con questo atteggiamento giustificatorio, l'anno prossimo di nuovo ultimi"

"L'intero Consiglio d'Amministrazione del Teatro Stabile d'Abruzzo si dichiara addirittura soddisfatto del risultato che lo vede al penultimo posto in graduatoria tra i teatri di rilevante interesse nazionale (TRIC); tace tuttavia sulla questione proprio il direttore artistico Cristicchi, nonostante quel penultimo posto sia il risultato della valutazione effettuata sul suo operato; una proposta artistica, quella di Cristicchi, che egli stesso, al momento della sua nomina, avvenuta più di un anno fa, aveva pronosticato di forte rilancio per l'Ente".

Così il capogruppo in Consiglio comunale del Passo Possibile Paolo Romano.

"Ricordo che il TSA agisce in regime di deroga rispetto agli altri TRIC sul territorio e come il Ministero, nel computo complessivo del giudizio, non abbia valutato la gestione degli spazi e delle sale perché consapevole delle conseguenze del post sisma; accampare questi argomenti, risulta evanescente come lo è sottolineare la dimensione dell'Aquila e dell'Abruzzo: motivazioni risibili se pensiamo che la valutazione sia stata fatta sull'offerta artistica attuale e non su altri indici".

"Con questo atteggiamento giustificatorio - sottolinea Romano - l'anno prossimo saremo di nuovo ultimi".

"Ben venga il lavoro di ricerca di altre fonti di finanziamento per l'Ente come giustamente rivendica la presidente De Simone - prosegue il consigliere - non vedo però a cosa si attagli con la incontrovertibile e poco onorevole penultima posizione in graduatoria di quest'anno. Vorrei ricordare come in confronto ad altre realtà il TSA benefici del Restart, parte del famoso 4% della ricostruzione, che avrebbe dovuto creare un'offerta esclusiva nazionale. La domanda che da cittadino e da amministratore mi pongo è cosa si farà senza Restart che terminerà il prossimo anno e soprattutto se sia stata fatta richiesta per un prolungamento dello stanziamento dei fondi da parte della politica di centrodestra sia essa locale, regionale o nazionale".

"Non da ultimo, per quanto mi riguarda, credo che lavorare per sostenere il territorio non significhi solo dispensare pacche sulle spalle e auguri di buon lavoro, ma anche dare impulso ad una maggiore analisi delle criticità - conclude Romano - in modo da creare soluzioni strutturali in grado di portare risultati di tutt'altro tenore in prospettiva".

Ultima modifica il Martedì, 16 Luglio 2019 13:14

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