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Mercoledì, 21 Agosto 2019 12:02

Fucino, Imprudente: "Approvata delibera di Giunta per la realizzazione della rete irrigua". Paolucci: "Si appropriano del lavoro altrui"

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E' stata approvata dalla Giunta regionale la delibera relativa all’utilizzo dello stanziamento di 50 milioni di euro per la rete irrigua del Fucino.

A darne notizia è il vice presidente con delega all'Agricoltura e al Sistema idrico integrato, Emanuele Imprudente, che sottolinea come il provvedimento sia strategico "per evitare che un progetto fondamentale per lo sviluppo dell’area del Fucino non resti tale, ma possa finalmente realizzarsi con raziocinio ed efficienza, affinché si ottimizzi l’impiego delle risorse stanziate senza produrre ulteriori ritardi con il rischio reale di perdere finanziamenti".

Nel 2016 - spiega Imprudente - "era stato inserito nel Masterplan il progetto “Realizzazione rete irrigua dell’intera piana del Fucino”, per un costo totale di 200 milioni di euro coperto finanziariamente, però, solo per un quarto (50 milioni) e comprensivo anche di interventi di natura non strettamente 'irrigua' (come, ad esempio, la realizzazione di casse di espansione del fiume Giovenco, da adibirsi a vasche di accumulo dell’impianto irriguo nelle more del completamento ed implementazione della sistemazione complessiva del settore idrico). Il rischio era di vanificare lo stanziamento e mandare all’aria l’intero progetto, vista l’impossibilità di realizzare una rete intubata che garantisse la copertura dell’intero territorio interessato e considerati i ritardi accumulati e la complessità degli iter autorizzativi di ordine ambientale e procedurale affidati agli enti attuatori, cioè ARAP e Consorzio di bonifica Ovest, elementi che avrebbero certamente comportato la perdita del finanziamento".

Con l’approvazione in giunta della delibera – sottolinea Imprudente - "si è pervenuti invece ad indirizzare lo stanziamento di 50 milioni di euro al completamento della rete irrigua ai fini della copertura di tutto il comprensorio fucense, riprogrammando anche le economie di gara che ne deriveranno. Tutto ciò non come atto d’imperio della Regione ma in conformità alle esigenze e alle istanze di sindaci, amministrazioni coinvolte e associazioni di categoria, nonché ai principi della buona gestione ambientale. A ciò si aggiunga che la riprogrammazione delle economie consentirà la redazione del progetto esecutivo complessivo – conclude il vicepresidente della Giunta regionale – che potrà essere speso nelle opportune sedi nazionali e europee per l’intercettazione dei finanziamenti aggiuntivi utili al completamento dell’intero intervento ipotizzato nel Masterplan, con buone prospettive di successo".

Sull'imponente intervento infrastrutturale a beneficio dell'agricoltura fucense, "la Giunta lenta che rallenta l'Abruzzo ha un solo merito: quello di appropriarsi del lavoro della Giunta del centrosinistra" l'affondo del capogruppo Pd in Consiglio regionale, Silvio Paolucci. "Dopo le verifiche interne della scorsa settimana causate dalla spaccatura all'interno delle forze politiche che sorreggono Marsilio, la maggioranza si risveglia dal torpore estivo. A rompere il silenzio, il Vicepresidente con delega all'agricoltura che, in maniera trionfalistica, rivendica un risultato storico: 50 milioni di euro per la realizzazione della rete irrigua in pressione per la piana del Fucino, al fine di risolvere i problemi di carenza idrica che si registrano in zona da decenni. Vorremmo ricordare a questo esecutivo distratto, o in mala fede per intestarsi meriti altrui evidentemente, che tale intervento è uno dei 77 previsti dal Masterplan, approvato nel 2016 con una dotazione di 1,5 miliardi di euro, che sta generando cantieri in tutta la regione".

Rivendicazioni a parte - aggiunge Paolucci - "il commento del vicepresidente non ci lascia sereni. La modifica progettuale che cancella, di fatto, il bacino di accumulo dell'acqua tra Pescina e San Benedetto dei Marsi, accanto al fiume Giovenco, ci preoccupa non solo dal punto di vista della mitigazione del rischio idraulico, inesistente con questa conformazione, ma soprattutto sulla tenuta stessa progettuale. Tale configurazione, infatti, prevede l'estrazione dell'acqua dal sottosuolo e su questo l'Autorità di Bacino ha già espresso nel corso del percorso partecipativo che ha accompagnato il progetto molteplici perplessità. Non vorremmo che questa scelta pregiudicasse l'intera operazione".

L'utilizzo delle acque superficiali e il loro accumulo durante la stagione invernale, unitamente al riuso delle acque reflue, previo potenziamento della capacità depurativa, rappresentano la soluzione ideale, così come suggerito dall'Autorità. "Ancora una volta questa maggioranza, che non è in grado di attrarre un solo centesimo aggiuntivo per l'Abruzzo, frena sui progetti avviati dirigendoli su binari morti, rallentando un'opera attesa da decenni che finalmente, grazie al lavoro della Giunta D'Alfonso, stava trovando compimento. Vogliamo sapere come e quando otterranno le risorse aggiuntive ai 2,8 miliardi di euro attratti in Abruzzo dal Governo precedente. Stando ai fatti, le azioni della Giunta lenta e del tramontato Governo gialloverde hanno destinato per la nostra regione solo qualche briciola, con il serio rischio che l'autonomia portata avanti dalla Lega sottragga ulteriori milioni di risorse alla comunità abruzzesi".

Ultima modifica il Mercoledì, 21 Agosto 2019 16:34

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