Mercoledì, 23 Ottobre 2019 13:59

Sottoservizi, I° stralcio dovrebbe chiudersi entro luglio 2020. Incertezza sui 5 lotti del II° stralcio

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Il primo stralcio dei sottoservizi in corso di realizzazione in centro storico si avvia alla conclusione, con tempi più lunghi, però, di quanto ci si potesse attendere: l'opera pubblica, stando alle previsioni, dovrebbe essere consegnata al Comune dell'Aquila entro il luglio 2020.

Mancano all'appello ancora alcune strade, ed in particolare il Chiassetto del Campanaro, l'incrocio tra via Bafile e via Annunziata, il collegamento del tunnel dinanzi all'infopoint di piazza Duomo, via delle Grazie, via Crispomonti, via del Guastatore, via San Benedetto in Perillis, via Sant'Amico, via Tre Spighe, via Fortebraccio, la scala di Costa Masciarelli, via del Carmine, via San Martino, via Lombardi, via Caserma Angelini, via Pavesi, via Assergi, via Paganica (da via Bominaco a via Caserma Angelini), via Donadei, via dei Sali (da via Assergi a via Aragno) e l'incrocio tra via Zara e via Castello.

Evidentemente, l'auspicio è che gli scavi chiudano prima di luglio: poi, andrà allestito il tunnel intelligente.

Stando ai numeri, sui 33 milioni di lavori appaltati per il primo stralcio mancano lavorazioni per 5-6 milioni: negli ultimi 8 mesi, dal giorno dell'insediamento del direttore tecnico Armando Balducci, si sono realizzati interventi per circa 2 milioni. 

Non mancheranno le criticità, derivanti - ha spiegato l'architetto Balducci, audito stamane in Commissione territorio - dal fatto che "siamo a conclusione di un sistema di cantierizzazioni che ha ritardato l'accesso e la realizzazione del tunnel in vie che presentano particolari difficoltà; si registrano, ancora, interferenze con i gestori delle altre reti - ha aggiunto Balducci - in particolare per l'ingresso nel tunnel, una vicenda che non è stata ancora affrontata. Stiamo realizzando un manufatto all'interno del quale debbono operare diversi soggetti".

Balducci fa riferimento all'atteso regolamento che dovrà disciplinare, appunto, la gestione della maxi opera, e su cui l'amministrazione comunale sta lavorando: "parliamo di un provvedimento complesso - le parole dell'assessore Vittorio Fabrizi - che dovrà disciplinare rapporti di vario tipo, con una compresenza di diversi soggetti che si intreccia con una serie di norme di settore che vanno tenute in debita considerazione".

Fin qui, il primo stralcio. 

A preoccupare, però, è il secondo stralcio, suddiviso in 5 lotti per complessivi 48 milioni di euro: ad oggi, la stazione appaltante Gran Sasso Acqua non è in grado di dare tempi certi sull'avvio dei lavori. Eppure, i contratti per l'affidamento dei lavori sono stati firmati tre anni fa, tra l'ottobre 2016 e il gennaio 2017.

Stiamo parlando di cantieri che interesseranno direttamente o indirettamente il centro storico.

In particolare, il primo lotto - assegnato alle imprese aquilane Armido Frezza e Walter Frezza per 11,5 milioni di euro - riguarda il Quarto di San Pietro, dalla Fontana Luminosa a via Roma, passando per viale Duca degli Abruzzi e fino al Tribunale in via XX settembre per 11,5 milioni di euro; il secondo lotto - aggiudicato all'emiliana Cons Coop in associazione d'impresa con la teramana Edilstrade Srl per 9,5 milioni - il Quarto San Giovanni / San Marciano, da via XX settembre a via Sassa, passando per il quartiere di Fontesecco; il terzo lotto - andato per 6,5 milioni alla Porcinari Srl, famiglia storica di costruttori di Montorio al Vomano (Teramo), e all'aquilana Vittorini Emidio Srl - il Quarto San Giorgio / Villa Comunale, da viale Collemaggio a Porta Napoli fino all'incrocio con Martini. 

Gli ultimi due lotti, pur fuori le mura, causeranno inevitabilmente dei disagi nell'accesso al cuore della città: parliamo del quarto lotto - assegnato alla Angelo De Cesaris Srl di Francavilla al Mare (Chieti) per 4,7 milioni - che interesserà via Strinella e del quinto lotto, invece, quello più 'esiguo' dal punto di vista economico (3,5 milioni) e assegnato alla Framich di Catania, che insisterà su viale della Croce Rossa.

Tra l'altro, i 5 lotti del secondo stralcio sono funzionali al primo stralcio in corso di realizzazione: da progetto, infatti, dovranno raccogliere le acque bianche e nere dai punti di confine convogliandole a valle.

Come mai non sono stati avviati ancora i lavori? "Dovrei essere io a chiederlo a voi, per comprendere che cosa sia accaduto", la risposta del direttore tecnico della GSA ai consiglieri commissari. "Purtroppo, i progetti definitivi aggiudicatari della procedura, in sede di redazione della progettazione esecutiva, hanno visto sul tavolo ragioni, istanze, problematiche che non erano state affrontate: questioni che non ho trovato apprezzate in atti bensì in memorie di soggetti, le imprese in particolare, che hanno interloquito con la dirigenza di allora, con gli uffici di allora. Al momento dell'insediamento, mi sono state sottoposte situazioni che erano completamente diverse da quelle oggetto di gara. Dunque, si è cercato di dare corso a rivisitazioni che, partendo dai progetti definitivi, potessero vedere la realizzazione dell'opera attraverso lo sviluppo della progettazioni esecutiva. Per alcuni lotti è stato più semplice ricondurre le procedure a progettazione esecutiva, per altri è stato invece più complicato". 

D'altra parte, non è la prima volta che Balducci lancia strali alla passata gestione. 

Otto mesi fa, l'architetto romano ha ereditato i procedimenti dal direttore amministrativo Raffaele Giannone, sebbene negli ultimi mesi il funzionario comunale in distacco Mario Di Gregorio avesse iniziato a sciogliere alcuni nodi, almeno fino a quando l'assessore Carla Mannetti non ha deciso di richiamarlo in Comune; Giannone non aveva particolari competenze in materia di appalti occupandosi di altro, tuttavia per spirito di servizio è stato 'costretto' ad assumere l'incarico a seguito del passo indietro dell'ingegner Stefano Pacitti che era nominato ad interim a seguito del pensionamento di Aurelio Melaragni, alla fine del 2017. "Per fare un quadro di riepilogo delle attività svolte e da svolgere, sul primo stralcio e sui cinque lotti del secondo, ho impiegato parecchio tempo" la stoccata ai suoi predecessori, nel corso di una Commissione riunita a giugno scorso; "le 'memorie' all'interno della società, infatti, non c'erano più. Di solito, quando uno se ne va - almeno, questo è il mio modo di lavorare - lascia protocollato, e in atti, il lavoro svolto sino a quel momento, procedimento per procedimento. Al contrario, non ho trovato nulla".

Sta di fatto che il primo lotto che dovrebbe diventare cantiere è quello di San Giovanni/San Marciano; il progetto esecutivo è stato validato, Balducci ha indicato come rup l'ingegnere Stefano Pacitti, è stato sottoscritto il contratto con il direttore dei lavori, l'architetto Luca Carosi, individuato a seguito di procedura di gara, e si è tenuta la conferenza dei servizi interna; dunque, la procedura è in una fase piuttosto avanzata e, nel giro di una sessantina di giorni, verrà trasmesso per il passaggio in Giunta. Dal giorno della sottoscrizione del verbale di consegna dei lavori, le imprese incaricate avranno 18 mesi per concludere l'opera, sperando non vi siano intoppi.

Per gli altri quattro lotti, invece, non è stato ancora validato il progetto esecutivo. "Per il terzo e il quarto - ha sottolineato Balducci - si stanno producendo atti che, introdotti in un percorso virtuoso, ci auguriamo che nei primi mesi del 2020 possano arrivare in conferenza dei servizi interna; sembra che anche il primo lotto - ha aggiunto il direttore tecnico - si stia incamminando verso una soluzione positiva. Sul quinto lotto, invece, è stata avviata una interlocuzione attenta con l'impresa i progettisti che dovrebbe trovare un esito positivo nelle prossime settimane, per poi procedere con le procedure previste".

Più di questo, non è dato sapere. Eppure, sarebbe importante avere un universo temporale credibile per l'avvio dei lavori, con un cronoprogramma che, seppure flessibile, fosse capace di indicare i tempi di ritorno alla piena normalità. Di certo, i tempi non saranno brevi. 

Ultima modifica il Giovedì, 24 Ottobre 2019 17:12

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