Venerdì, 27 Dicembre 2019 16:29

Precari della ricostruzione, Cgil: "Si trovi una soluzione definitiva"

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Precari della ricostruzione, Cgil: "Si trovi una soluzione definitiva" Foto archivio

Volgono al termine le commemorazioni per il decennale del sisma del 6 aprile 2009 ed è tempo di bilanci sullo stato della ricostruzione: in questo quadro, resta irrisolta la problematica dei lavoratori precari che, nonostante le difficoltà normative, logistiche ed ambientali, hanno lavorato e lavorano con spirito di abnegazione per concludere i processi di ricostruzione.

A denunciarlo è il segretario generale della Fp Cgil della provincia dell'Aquila, Anthony Pasqualone.

Nella stesura di un bilancio di fine anno, "ricordiamo che dei 50 lavoratori assunti per i due Uffici Speciali - 25 per l'USRA e 25 per l'USRC - ad oggi ne risultano in forza 13 all'Ufficio dell'Aquila e 20 all'Ufficio di Fossa; dei 56 lavoratori contrattualizzati a tempo determinato al Comune dell'Aquila, invece, ne sono rimasti 46. Tale esodo di personale - sottolinea Pasqualone - è dovuto alla condizione di precarietà lavorativa. Infatti, i lavoratori hanno preferito scegliere situazioni lavorative certe e stabili ancorché distanti dal territorio piuttosto che continuare a vivere in situazione di precarietà".

Ricordiamo che la scadenza contrattuale per tutto il personale precario, a seguito dell'ultima proroga avvenuta con legge di bilancio 2018, è fissata al 31/12/2020. "I lavoratori hanno dimostrato negli anni di sostenere, congiuntamente ai propri colleghi assunti a tempo indeterminato, l'attività ricostruttiva dei comuni del cratere e della città capoluogo; ricostruzione non solo edilizia ma anche sociale ed economica così come previsto dalla Legge Barca. In più va ricordato che alcuni servizi del comune dell'Aquila sono svolti esclusivamente da detto personale assunto a seguito delle norme emergenziali post sisma. La necessità, dunque, è di trovare una soluzione definitiva alla situazione di precarietà dei lavoratori che vedranno la scadenza dei loro contratti il 31 dicembre 2020 mentre in molte pubbliche amministrazioni si sono avviati o si stanno avviando i processi di stabilizzazione".

Il rischio concreto è quello di vedere, nella Provincia dell'Aquila, e nei confronti delle lavoratrici e lavoratori della ricostruzione, inapplicata la così detta Legge Madia "sebbene lo stesso Governo promuova percorsi di valorizzazione del personale precario, tant'è che in una bozza del “dl Milleproroghe” si propone un differimento al 31 dicembre del 2021 dei termini di attuazione fissati per la stabilizzazione del personale precario della pubblica amministrazione".

Dunque, la FP CGIL ritiene necessario ed urgente promuovere un costruttivo confronto con le forze politiche, il Governo e le Amministrazioni di competenza, "al fine di giungere in tempi certi alla garanzia di stabilizzazione di tutto il personale precario". 

Ultima modifica il Venerdì, 27 Dicembre 2019 16:48

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