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Martedì, 18 Marzo 2014 13:27

Asm, indifferenziati al Cogesa. Rosettini: "Risparmio di 600mila euro".

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I rifiuti indifferenziati del Comune dell'Aquila, per l'anno 2014, saranno conferiti al Cogesa di Sulmona. A deciderlo, il Consiglio d'amministrazione dell'ASM.

"È bene evidenziare - si legge in una nota firmata dal presidente Francesco Rosettini - che tale aggiudicazione, alla tariffa economicamente più conveniente di sempre, permetterà all’Azienda, e di conseguenza al Comune e ai cittadini Aquilani, un risparmio in termini relativi rispetto al 2013 di oltre 600.000 Euro".

Non solo. "Considerando anche che le quantità di rifiuti da conferire nel 2014 saranno inferiori all’anno passato, stante l’avanzare della raccolta differenziata porta a porta, il risparmio complessivo in termini assoluti supererà il milione di Euro. Ciò, unitamente ad ulteriori interventi ed efficientamenti attualmente al vaglio dell'Azienda, lascia ragionevolmente prevedere un riallineamento dei conti nell’anno in corso".

Pur nella consapevolezza delle difficoltà da affrontare in un momento di congiuntura economica così sfavorevole e, pertanto, delle esigenze della Spending Review, il neo presidente Rosettini - subentrato da un mese a Luigi Fabiani - si dice convinto che l’Azienda, con l’aiuto dei lavoratori "ai quali va il mio personale ringraziamento per l’impegno e la dedizione da sempre profusi", potrà centrare gli obiettivi e seguire la strada indicata dalla Proprietà e dal Sindaco: "rimanere in mano pubblica e mantenere i livelli occupazionali".

Senza dubbio una risposta alle polemiche dei giorni scorsi. Non più tardi di qualche giorno fa, infatti, nel corso di una riunione con i vertici dell'azienda, il sindaco Cialente ha minacciato - senza mezzi termini - la liquidazione dell'ASM se non verrà rispettato il contratto di servizio con il raggiungimento dell'obiettivo del 100% di raccolta differenziata su tutto il territorio comunale, entro il mese di giugno.

Una minaccia che ha preoccupato non poco le rappresentanze sindacali. Cialente ha ricordato, inoltre, come l'azienda presenti bilanci in rosso da due anni. Così non si può andare avanti, ha lasciato chiaramente intendere il primo cittadino.

Un bel guaio. Se è vero che altri segnali preoccupati sono arrivati - nei giorni scorsi - dal Comune dell'Aquila. Non solo l'azione della Ia Commissione consiliare che - al momento di approvare il nuovo contratto di servizio con l'ASM - ha inteso stabilire sanzioni severissime se non verranno rispettati tempi e modalità dell’igiene urbana, della raccolta dell’indifferenziato, e appunto gli obiettivi della differenziata.

Anche le associazioni di categoria che, settimana passata, hanno incontrato il sindaco e l'assessore al bilancio De Santis per chiedere l'istituzione di un tavolo tecnico che riveda le tariffe Tares applicate alle piccole e medie imprese, non hanno mancato di sottolineare come i costi per la gestione dei rifiuti previsti nel piano finanziario dell'azienda siano molto alti: 14milioni e 500mila euro annui.

La promessa dell'amministrazione, ribadita stamane in V Commissione da De Santis, è di dar vita entro qualche giorno al tavolo tecnico che - tra le priorità e come auspicato dalla Cna - avrà anche il compito di capire come ristrutturare l'Asm in modo da produrre una consistente riduzione dei costi della Tares.

Una prima risposta, evidentemente, è arrivata stamane. Con la decisione di conferire i rifiuti indifferenziati al Cogesa che produrrà un risparmio notevole. Altra risposta era arrivata - nei giorni scorsi - dall'ex presidente dell'Asm, Luigi Fabiani.

Come già spiegato a NewsTown al momento di lasciare il posto a Rosettini, Fabiani ha chiarito che il disavanzo di circa 2 milioni nei bilanci dell'azienda è frutto in parte della mancata copertura finanziaria della raccolta a domicilio degli ingombranti - per 1.2 milioni più Iva - che in passato venivano pagati dalla Protezione civile prima e dalla struttura commissariale poi e che l'Ufficio speciale di Paolo Aielli non ha ancora inteso riconoscere, e in parte - per almeno 600 mila euro - ai maggiori costi sostenuti per il conferimento dell'immondizia ad Aciam dopo la chiusura, decisa dalla Regione, dell'impianto di Sante Marie (L'Aquila)".

E in merito ai ritardi della raccolta differenziata, Fabiani ha sottolineato come il piano presentato dall'ex direttore Leopoldo D'Amico - che aveva lasciato l'incarico proprio in polemica con l'allora presidente - non avesse tenuto nel debito conto la particolare tipologia orografica dell'Aquila che, al seguito del sisma, si è 'spalmata' per oltre 40km.

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