Venerdì, 24 Gennaio 2020 10:16

Tre anni fa la tragedia di Campo Felice: è il giorno del ricordo

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Tre anni di dolore, tre anni dal 24 gennaio 2017: quel giorno, l’elisoccorso del 118 precipitò nei pressi del Monte Cefalone, non lontano dalla piana di Campo Felice (L'Aquila). Nella tragedia morirono Valter Bucci, medico del 118; Davide De Carolis, tecnico del Soccorso alpino; Giuseppe Serpetti, infermiere del 118; Mario Matrella, verricellista; Gianmarco Zavoli, pilota; Ettore Palanca, romano, soccorso dopo una frattura.

Si consumava così un nuovo dramma in Abruzzo, in una giornata nebbiosa, a pochi giorni dalla valanga che aveva investito l'Hotel Rigopiano di Farindola, provocando 29 vittime.

Per non dimenticare il Soccorso Alpino Speleologico Abruzzo ha organizzato, a partire dalle 7, un'escursione al monumento sul Monte Cefalone. Alle 10:30, invece, si terrà una Santa Messa in suffragio dei Caduti presso la Cappella dell’ospedale regionale di L’Aquila. Alle 18:30, si terrà infine una fiaccolata aperta a tutti presso gli impianti di Campo Felice.

Valter Bucci, 57 anni, medico cardiologo, originario di Rocca di Cambio (L’Aquila), ha lasciato la moglie e due figlie. Nei giorni precedenti alla tragedia aveva fatto turni nei soccorsi a Rigopiano. Da quanto appreso, non avrebbe dovuto essere in servizio quel 24 gennaio, avendo già svolto un turno di quasi due giorni. Specializzato in emergenza sanitaria, era in servizio al 118 dell'Aquila. Era molto conosciuto in Alto Sangro dove aveva prestato servizio, sempre nel 118, a Castel di Sangro e Pescasseroli (L'Aquila).

Davide De Carolis, 40 anni, di Teramo, dove ha frequentato il liceo Classico, era invece componente del Soccorso alpino e consigliere comunale di Santo Stefano di Sessanio (L'Aquila); ha lasciato moglie e una bambina. Si era trasferito nella località dell'aquilano perché amante della montagna, come professione gestiva rifugi montani. Bloccato per due giorni a Santo Stefano dalla neve, appena potuto ha contribuito ai soccorsi a Farindola. Ed era stato il prima linea anche nel terremoto di Amatrice.

Mario Matrella, 42 anni, di Foggia, tecnico di volo, esperto del verricello, viveva a Putignano (Bari) con moglie e quattro figli. Dipendente della Inaer Aviation spa, ma con un passato da tecnico dell'Alidaunia, faceva parte anche del soccorso alpino stazione 'Gargano'.

Giuseppe Serpetti, nato ad Arischia (L'Aquila) 59 anni fa, lascia la moglie e due figli, una bambina di 7 e una di 3, da molti anni infermiere dell'ospedale San Salvatore dell'Aquila in servizio presso il 118, spesso era di turno sull'elicottero. Amici e parenti lo chiamavano "Zio Peppone" per la sua bontà d'animo e per la sua disponibilità verso gli altri, viene ricordato come un padre esemplare.

Gianmarco Zavoli, 46 anni, di San Giuliano a Mare (Rimini), dove viveva, pilotava l'Agusta Aw139. Era un appassionato ciclista, iscritto alla Cicli Matteoni. Nel tempo libero dal lavoro era solito partecipare a escursioni su strada con il team amatoriale.

Ettore Palanca, 50 anni, di Roma, è lo sciatore che si era fatto male procurandosi la frattura di tibia e perone. La moglie, Roberta Rossi, ha saputo della morte del marito mentre era a lavoro al Rome Cavalieri.

Ultima modifica il Venerdì, 24 Gennaio 2020 20:37

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