Martedì, 25 Marzo 2014 14:21

Abruzzo: investimento da 75milioni per la depurazione delle acque

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Abruzzo: investimento da 75milioni per la depurazione delle acque Di Paolo e Chiodi

Ottantuno progetti finanziati su 161 richieste arrivate per un investimento complessivo di 75milioni di euro: sono le cifre che la Giunta regionale ha deciso di mettere in campo per dare un impulso decisivo alla depurazione e qualità delle acque in regione.

Il governo regionale ha infatti approvato la delibera che di fatto autorizza l'avvio dei progetti per la depurazione delle acque negli agglomerati urbani che hanno parametri non conformi alle direttive europee così da evitare procedura di infrazione davanti alla Corte di giustizia europea. Qui, trovate tutti i progetti finanziati. "E' un passaggio vitale della nostra programmazione - ha detto l'assessore al Ciclo idrico, Angelo Di Paolo - perché va a compimento una scelta ben precisa che ha portato ad impiegare il 10% dell'intero Par-Fas regionale sulle politiche di qualità e depurazione delle acque. Sappiamo benissimo - ha aggiunto - che sono necessari almeno 200 milioni di euro per cancellare le criticità riscontrate sul territorio, ma l'investimento di 75milioni è considerevole e comunque è il primo di questa entità che viene fatto in regione. È un passaggio obbligato, figlio di una precisa scelta politica che ha inteso recuperare il gap storico legato alla depurazione delle acque che ci ha collocato finora negli ultimi posti delle classifiche nazionali".

E, seppur tra mille difficoltà finanziarie, la Regione Abruzzo sta lentamente recuperando posizioni su posizioni all'interno di una classifica virtuale, ma che però diventa reale quando si guarda al territorio e alle scelte che in tutti questi anni si sono fatte. Sui tempi di realizzazione degli impianti tutto dipenderà dagli enti e società sul territorio. "Gli 81 progetti finanziati avranno come stazione appaltante i Comuni e le società di gestione - ha precisato l'assessore - e quindi mi rivolgo a loro per avviare processi di evidenza pubblica e trasparenza amministrativa quanto più possibili veloci in modo da mettere in attività i depuratori e dare risposte ai cittadini e alle imprese".

"Oggi è una giornata di festa", ha sottolineato il presidente Gianni Chiodi. "Arriva a compimento un lavoro di buona amministrazione lungo cinque anni. La Regione Abruzzo aveva un tasso di depurazione delle acque reflue tra i più bassi d'Italia. Un ritardo che andava in contraddizione con l'immagine di regione verde d'Europa. E purtroppo, non si può vivere di sola immagine. Abbiamo lavorato per colmare il ritardo, ottenendo ottimi risultati".

Il governatore ha fornito qualche dato sulle percentuali di depurazione delle acque. "Secondo i dati ufficiosi dell'Istat, nel 2012 abbiamo raggiunto un tasso di depurazione delle acque negli agglomerati urbani di circa il 66% degli abitanti totali urbani della regione: un dato straordinario, se si pensa che dal 2008 abbiamo fatto registrare un balzo in avanti di 12 punti percentuali e nel 2005 avevamo una percentuale di depurazione del 51,4%".

Novità interessanti sono state rilevate anche per quanto riguarda il livello di depurazione delle acque immesse nelle reti di distribuzione comunale: il dato ufficioso Istat indica nel 2012 una percentuale del 60%; nel 1999 era del 54,9%, nel 2005 del 55,4% e nel 2008 del 56,4%. "Risultati sorprendenti. Ora, investiamo altri 75milioni di euro che andranno ad aggiungersi ad una premialità aggiuntiva di 11 milioni di euro decisa dal Ministero in favore della Regione Abruzzo per i risultati ottenuti. Si tratta di una notizia molto importante perché il Ministero ci ha informati che siamo la prima regione in Italia ad aver ottenuto questo tipo di premialità".

I fondi aggintivi - ha promesso il governatore - verranno investiti su altri progetti per la depurazione e la tutela delle acque. L'aspetto rilevante, come ha concluso il direttore Pierluigi Caputi, "è il collegamento tra la programmazione regionale e le criticità segnalate. Non è un caso che i progetti finanziati rilevano situazioni di forte emergenza e di criticità rilevante: dalle aree sensibili dei laghi ai piccoli comuni, dall'area vestina che ha incidenza sul fiume Saline al comune di Montesilvano".

Ultima modifica il Martedì, 25 Marzo 2014 14:49

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