Giovedì, 26 Marzo 2020 17:16

Coronavirus, due casi di positività a Scoppito. Il sindaco: "Restate a casa"

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Marco Giusti Marco Giusti

Il sindaco di Scoppito, Marco Giusti, ha comunicato che nel paese ci sono due casi di positività al coronavirus.

"Cari concittadini" si legge nel messaggio che Giusti ha pubblicato sul proprio profilo Facebook "è con rammarico che vi comunico la presenza di due casi di positività al Covid 19 nel nostro Comune. A tal proposito vi informo che siamo in costante contatto con il Dipartimento di Igiene e prevenzione della Asl, con la Protezione civile e con la Prefettura dell’Aquila, e che è stata monitorata attentamente la rete dei contatti dei due soggetti coinvolti con la conseguente messa in quarantena delle persone a loro vicine. Nel fare un grande in bocca al lupo ai nostri amici risultati positivi, vi raccomando di rispettare rigorosamente le prescrizioni dei decreti governativi e di uscire da casa solo in caso di assoluta necessità e urgenza indicati dalle norme. E’ questo l’unico modo per rallentare la diffusione del virus e di rendere gestibile la situazione per chi è nella necessità di essere curato".

"Fino ad oggi" prosegue Giusti "la maggioranza degli scoppitani si è comportata in maniera corretta e responsabile. Ma questo è il momento di essere ancora più attenti e rispettosi delle norme. Lo dobbiamo ai nostri cittadini in cura e a tutti i soggetti fragili del nostro Comune. Dimostriamo di essere una comunità forte e unita anche in questa circostanza".

"Il Comune ha  attivato un servizio di pronto farmaco e pronto spesa per chi è impossibiitato a provvedere all’approvvigionamento dei beni di prima necessità e dei farmaci. Sul sito del Comune troverete tutte le informazioni. Un'ultima raccomandazione: segnalatemi al num 3389436203 tutte le situazioni che necessitano di aiuto e i comportamenti che possono pregiudicare il comportamento corretto della maggioranza della popolazione. Infine un ringraziamento particolare  a tutti coloro che stanno lavorando per garantire i servizi essenziali dagli operatori sanitari agli addetti ai servizi pubblici. Forza, coraggio e determinazione. Io resto a casa".

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