Martedì, 01 Aprile 2014 01:10

L'Aquila. Lostignano, il borgo perduto. Dimenticato da tutti, anche dalle mappe

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I locali dove erano ospitati alimentari e beccheria I locali dove erano ospitati alimentari e beccheria

Ci siamo occupati più volte della ricostruzione delle circa 60 frazioni del vastissimo territorio comunale dell'Aquila - il nono per estensione in Italia, quattro volte più grande di quello di Milano - e del costante spopolamento dei borghi del comprensorio, dovuto in parte a tendenze nazionali ed europee di abbandono delle aree interne, e in parte alla lenta (quando non inesistente) ricostruzione dei paesi del cratere.

Ma, a cinque anni dal sisma, ci sono frazioni del Comune dell'Aquila che sono talmente abbandonate, da essere dimenticate persino dalle mappe. E' il caso di Lostignano, minuscolo nucleo di vecchie stalle e abitazioni - per lo più danneggiate dal sisma - situato nella parte est della città, sulla collina che divide San Gregorio e Petogna.

Le carte che abbiamo trovato nell'Archivio di Stato ci dicono che, a cavallo tra gli anni '50 e gli anni '60, a Lostignano si è arrivati anche a 80 persone, ma l'emigrazione e la fuga verso le città hanno fatto della striminzita frazione un borgo fantasma.

Sulla via che da San Gregorio oltrepassa il territorio comunale dell'Aquila e arriva a Poggio Picenze, la strada per arrivare a Lostignano è ancora bianca. Tra una pozzanghera e un ramo rotto, dopo circa quattro chilometri di sterrato, scorgiamo un nucleo di tre case. Si trattasse dell'Aquila, lo chiameremmo aggregato. Poi, una piccola via ci porta a un nucleo di altri quattro edifici, all'interno dei quali venivano ospitate anche una beccheria (il luogo dove si uccidevano le bestie prima di essere macellate, in foto) e un negozio di alimentari. L'animale veniva ucciso, macellato e poi passato all'alimentari per la vendita: Lostignano dev'essere stato proprio un paese a km 0.

Un luogo con una filiera talmente corta, che - ci racconta un anziano, una volta arrivati a Petogna - anche la Protezione Civile non è arrivata in soccorso nelle ore seguenti al sisma. "Perché?", chiediamo al signore. "Non risultava nelle carte", ci risponde.

Ebbene sì: Lostignano è un borgo perduto. Svuotato dei propri abitanti, dimenticato persino dalle mappe della Protezione Civile e, ovviamente, da quelle di Google, che - come è possibile vedere in basso - fotografa una prateria al posto della frazione.

Lostignano è l'emblema dello spopolamento delle aree interne nel centro Italia e, ovviamente, nel cratere sismico. Chissà se, con la crisi economica e il crescente ritorno all'agricoltura, non si ripopolino anche le strette viuzze di questo borgo perduto e dimenticato da tutti.

 

Lostignano, il borgo dimenticato dalle mappe [naviga trascinando il cursore]


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Ultima modifica il Martedì, 01 Aprile 2014 01:53

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