Martedì, 31 Marzo 2020 13:36

Piano di edilizia scolastica, il Cotugno andrà alla Caserma Rossi. Soddisfazione della Provincia. De Amicis e Carducci a Collemaggio

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E dunque, la Giunta comunale - riunita ieri in videoconferenza - ha approvato il programma di ricollocazione e di assetto dell'edilizia scolastica, su proposta dell'assessore alla Ricostruzione dei beni pubblici, il vice sindaco Raffaele Daniele.

Di fatto, si tratta della quarta 'variante' di piano: ricorderete che la Giunta Cialente aveva approvato il programma, una prima volta, a gennaio 2015; dunque, l’esecutivo Biondi aveva riapprovato il piano a novembre 2018: c'era stata una terza versione, poi, una sorta di aggiornamento di quel documento che, tuttavia, era stata ritirata al momento della discussione in Commissione territorio ad ottobre scorso, con la promessa che sarebbe stato vagliato congiuntamente al piano di dimensionamento approvato su proposta dell'assessore Francesco Cristiano Bignotti.

Rispetto al piano che era stato approvato a novembre 2018, la 'variante' dei mesi scorsi aveva fissato la volontà di ricostruire la scuola primaria nella frazione di Bagno, sebbene in un primo momento si fosse previsto di accorparla con il plesso di Pianola. Non solo. Si prevedeva di non ricostruire la scuola media 'Carducci' nell'edificio di via Maiella, com'era intenzione dell'amministrazione, almeno inizialmente: il vicesindaco Daniele aveva proposto di localizzarla nella Caserma Rossi, oggetto di un accordo di programma tra il Comune, il Ministero della Difesa, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e l’Agenzia del Demanio, laddove, però, il sindaco Pierluigi Biondi aveva annunciato di voler localizzare anche le scuole del Torrione e di San Francesco.

Ciò avrebbe impedito, nei fatti, di ricostruirvi la nuova sede dei licei afferenti al Convitto nazionale 'Domenico Cotugno', com'era nei piani della Provincia.

Con l'ultima versione del piano, approvata ieri, si è trovata una sintesi: in sostanza, le scuole De Amicis e Carducci saranno collocate nell'area della collina di Collemaggio; in questo senso, si dovrà provvedere a definire gli accordi con la Asl, proprietaria dei terreni, allo scopo di avviare repentinamente i relativi progetti. I corrispondenti edifici che ospitavano i relativi istituti prima del sisma del 2009, invece, avranno una diversa destinazione. Per l'attuale immobile di via San Bernardino, sarà valutata la destinazione una volta che gli interventi avranno termine, mentre l'ex Carducci di viale Duca degli Abruzzi sarà concessa, in seguito agli opportuni accordi, all'Azienda per il diritto allo studio per casa dello studente, visto che il polo universitario umanistico si trova proprio di fronte".

Sarà ceduta invece alla Provincia l'area dell'ex caserma Rossi, assegnata dal Demanio di Stato al Comune, per l'insediamento dell'istituto scolastico Cotugno; d'intesa con la Provincia, sarà valutato l'immobile che quest'ultima, in cambio, dovrà cedere al Comune. Insomma, la nuova sede dei Licei afferenti al Convitto nazionale troverà ufficialmente la sua 'nuova sede' nella ex caserma. "Esprimiamo grande soddisfazione per la delibera della giunta del Comune dell’Aquila – le parole del vice presidente della Provincia Vincenzo Calvisi che detiene la delega all'edilizia scolastica e del Consigliere provinciale Francesco De Santis, presidente della commissione edilizia scolastica - ora dunque si può procedere con un protocollo tra Comune e Provincia e col relativo studio di fattibilità, individuando congiuntamente immobili da cedere in permuta, con obiettivo di avviare l’appalto di progettazione in corso dell’anno".

Le risorse per la progettazione sono state già inserite nella programmazione di bilancio della Provincia per il 2018/2020, a valere su risorse complessive per 13,1 milioni di euro stanziate con delibera Cipe 111/2017. "Nel frattempo – aggiungono Calvisi e De Santis – procedono senza interruzione i lavori di miglioramento sismico sulla sede liceale di Pettino, con avvio a breve dell’ultimo lotto lavori, per un investimento complessivo che supera i 3 milioni di euro e che comprende, oltre agli interventi sulle strutture, anche nuovi impianti ed adeguamento antincendio; una struttura che nel futuro potrà essere a servizio anche di altri istituti che ne avranno necessità, specie per le esigenze connesse alla ricostruzione delle nuove sedi".

Ora, non resta che capire se le scuole del Torrione e di San Francesco saranno ricostruite dov'erano.

Ultima modifica il Mercoledì, 22 Luglio 2020 13:12

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