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Lunedì, 06 Aprile 2020 15:39

Casa di cura San Raffaele Sulmona, Uil: "Tenere alta l'attenzione e spostare i pazienti covid in altre strutture"

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“Asl, Regione e la struttura sanitaria mantengano alta l’attenzione per impedire il propagarsi del focolaio già in atto presso la Casa di cura San Raffaele. Ad oggi sono infatti circa 33 i contagiati dal coronavirus tra operatori e pazienti”.

Lo affermano il segretario provinciale della Uil Fpl Antonio Ginnetti e il segretario territoriale Marcello Ferretti che sottolineano “l’abnegazione e il coraggio con cui i lavoratori hanno continuato la loro attività professionale, nonostante la complessità della situazione emergenziale. Un atteggiamento di grande responsabilità e attaccamento alla professione”.

Ginnetti e Ferretti chiedono ad Asl e Regione di concludere rapidamente gli screening su tutte le persone riconducibili alla struttura sanitaria del San Raffaele, “in modo da arginare il contagio. Vengano adottate, poi, tutte le misure organizzative per tutelare lavoratori e utenti. Sono necessarie ora scelte importanti che sappiano avere una visione d’insieme per evitare di trovarci tra qualche giorno ad affrontare un’emergenza più grande”.

Per la Uil Fpl, inoltre, sarebbe opportuno valutare la possibilità di collocare i pazienti affetti da covid-19 presso strutture preposte alla loro cura e gestione.

"Ricordiamo che si tratta di pazienti fragili e bisognosi di cure riabilitative e specialistiche - precisano - Tale proposta, oltre ad assicurare la messa in sicurezza della struttura, permetterebbe contestualmente il rilancio dell’attività riabilitativa. Ribadiamo con forza inoltre la necessità di ripristinare in breve tempo presso l’ospedale di Sulmona l’attività ordinaria, al fine di garantire l’assistenza sanitaria ad una popolazione sempre più fragile e bisognosa di cure”.

“Dopo la trasformazione seppur temporanea dell’Annunziata in centro covid i cittadini sono costretti a rivolgersi ad altre strutture per poter ricevere assistenza specialistica – aggiungono - Questa decisione rischia di svilire ulteriormente una struttura che aveva già subito pesanti tagli e ridimensionamenti dell’offerta sanitaria pubblica. L’auspicio è che l’ospedale di Sulmona torni al più presto, così come stabilito dall’ordinanza del presidente della Regione Marco Marsilio, ad essere un ospedale ‘no covid’ al fine di assicurare un’assistenza adeguata ad un vasto territorio come quello del centro Abruzzo”.

“Dopo le numerose sollecitazioni dei giorni scorsi da parte di sindacati e politici abbiamo appreso, da parte della direzione generale, della volontà di ripristinare presso il presidio dell’Annunziata le normali attività sanitarie – concludono Ginnetti e Ferretti - Tale scelta permetterebbe la ripresa di tutte le prestazioni sanitarie ospedaliere, comprese quelle chirurgiche. Ad oggi viene confermato il trend con la presenza presso la Rianimazione di un solo paziente che a breve sarà trasferito. Invitiamo tutte le forze politiche a prendere una posizione chiara e a mettere in atto tutte le azioni necessarie per garantire la sicurezza di tutti i cittadini del territorio”.

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