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Martedì, 19 Maggio 2020 10:49

Legnini a Campotosto e Amatrice: "Ricostruzione pubblica al palo, serve una norma del Governo"

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Dopo la necessaria interruzione dovuta al rispetto delle regole sull'emergenza sanitaria, ieri il commissario straordinario per la ricostruzione del centro Italia, Giovanni Legnini, ha visitato i comuni di Campotosto e di Amatrice.

Campotosto è stato colpito dai due terremoti, del 2009 e del 2016, e rientra nel cosiddetto 'doppio cratere'; Amatrice ha accusato un altissimo numero di vittime e danneggiamenti ad abitazioni e infrastrutture. "Ospite dei due sindaci, insieme ai direttori degli USR, ai prefetti, agli assessori e consiglieri regionali, ai sindaci del territorio limitrofo che sono intervenuti, oltre a toccare con mano le ferite di questi luoghi ci siamo confrontati sulle nuove Ordinanze adottate per semplificare la ricostruzione, per l'approvazione dei Piani Straordinari di Ricostruzione, per l'assegnazione degli studi sulla pericolosità del territorio", ha spiegato Legnini.

Ad Amatrice ad agosto ci sarà la posa della prima pietra per la costruzione del nuovo Ospedale, finanziato dalla Germania, ed entro l’anno partirà il cantiere delle nuove scuole; "entro agosto aprirà anche una sezione speciale dell’Ufficio Ricostruzione, per agevolare la presentazione delle pratiche e tutte le procedure" ha svelato il commissario aggiungendo che con il Vescovo di Rieti, Domenico Pompili, sono stati affrontati "i passaggi necessari all’avvio del progetto di ricostruzione dell’Istituto Don Minnozzi, nel centro della cittadina".

A Campotosto, invece, "ho potuto anticipare che questa settimana ci sarà l’affidamento dei primi quattro studi sulle faglie attive e capaci", ha assicurato Legnini; "i successivi saranno avviati entro fine maggio. Il completamento di questi studi è fondamentale per far partire entro l'anno la ricostruzione in diversi comuni del cratere. Altra importante notizia è che nei giorni scorsi, grazie all’intesa con l’Ufficio Speciale della ricostruzione 2009, sono stati sbloccati i fondi per la riparazione delle case che hanno subito danni in entrambi i terremoti. Purtroppo - ha aggiunto il commissario - per quanto riguarda la ricostruzione pubblica, lo stato di avanzamento è bassissimo: occorre una norma di legge, che abbiamo chiesto al Governo, che permetta di superare gli ostacoli che ne impediscono la realizzazione, nonostante le cifre consistenti impegnate in tre anni dalla struttura del Commissario, pari a circa 3 miliardi di Euro".

 

Liris: "Con Legnini ottima intesa, è ora di accellerare"

"E’ il momento di accelerare e di cambiare passo. Il tempo che passa gioca solo a favore dello spopolamento".

Lo ha detto l’assessore regionale al Cratere Guido Liris che ieri, su delega del governatore Marco Marsilio, ha partecipato al vertice che si è tenuto nell’Alta valle dell’Aterno, a Campotosto, alla presenza del neo commissario per la ricostruzione 2016-2017, Giovanni Legnini e dei sindaci dell’area. 

"E’ stato un incontro molto proficuo - ha detto Liris - Con Legnini c’è un’ottima intesa che ha consentito di reimpostare quasi completamente il percorso che deve condurre a un’accelerazione immediata della ricostruzione di zone che hanno patito due catastrofi e che rischiano seriamente di scomparire. La Regione potenzierà il suo ruolo di regia tra il vecchio Cratere 2009 e quello del 2016, affinché si superino tutti gli ostacoli, burocratici e procedurali che hanno rallentato la rinascita".

Diversi i temi affrontati nel corso del vertice. "La microzonazione sismica - ha spiegato Liris - servirà per mappare dettagliatamente il territorio, con le sue faglie attive, in modo da capire dove poter ricostruire e dove no. Stimoleremo poi l’Enel affinché i costi dell’energia non gravino completamente su un territorio già fiaccato da un’emergenza continuativa e, al momento, alle prese con enormi difficoltà. E poi ci sarà un’opera di perfezionamento delle misure urbanistiche in modo da poter accelerare la ricostruzione, in particolare quella leggera. Grande attenzione è stata posta al tema delle seconde case, centrale in un territorio che aveva una grande vocazione turistica ora da recuperare con velocità".

Per accelerare le procedure Regione e Ufficio speciale hanno dato la disponibilità al distacco di personale. "Ci sono le condizioni per partire in brevissimo tempo - ha concluso Liris - Già domani ci sarà un incontro con i sindaci e con il capo dell’Ufficio speciale, Vincenzo Rivera, per precisare ulteriormente alcuni temi cruciali. Ci sarà da correre, perché il tempo lavora contro il territorio e a favore della spopolamento. L’Aquilano e l’Abruzzo in genere non possono permettersi di lasciare indietro un territorio così ricco di bellezze e di potenzialità, piegato dai terremoti ma certamente vivo e pronto a ripartire se messo nelle giuste condizioni".

Ultima modifica il Martedì, 19 Maggio 2020 10:55

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