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Mercoledì, 10 Giugno 2020 10:41

Decoro urbano, Giovani Democratici: "Amministrazione predisponga cestini per vetro e plastica in centro storico. E si avvii riflessione su 'Reverse vending'"

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"In questi giorni, con la ripresa delle attività ed il conseguente ritorno ad una movida che, seppur imbrigliata, ha ripreso la sua normalità, dopo gli ultimi articoli riguardanti il decoro urbano del centro, non possiamo non domandarci come, a distanza di tre anni dal proprio insediamento, questa amministrazione non sia ancora riuscita a trovare una soluzione al degrado e ai rifiuti che vengono prodotti nelle zone antistanti i locali di piazza Chiarino, con conseguente disagio da parte di commercianti e residenti che, in un subbuglio di rabbia e nervosismo, attaccano costantemente i giovani e la movida aquilana".

A domandarselo sono i Giovani Democratici dell'Aquila che, in una nota, hanno inteso stimolare una riflessione su questo argomento, "invitando l'attuale amministrazione a predisporre almeno una decina di cestini ricettori di vetro e plastica che risultano essere i materiali più consumati nelle zone che vanno da via Garibaldi a piazza Regina Margherita".

Come spesso accade - aggiungono i GD - "alcune testate giornalistiche locali individuano nei giovani i colpevoli del degrado urbano sebbene, in realtà, sono proprio i giovani che fanno vivere i locali che hanno deciso di riaprire in centro storico non sottolineando il fatto che – forse – sarebbe compito dell’amministrazione predisporre dei cestini per il giusto conferimento dei rifiuti. La ragione, quindi, più che in un'inciviltà giovanile va ricercata nella totale mancanza di cestini nelle zone nelle quali insistono locali".

Dunque, i Giovani Democratici invitano tuti i cittadini "a prendere atto di questa mancanza che inficia non poco il decoro urbano della nostra città, consci che questo nostro invito possa portare ad una soluzione immediata e che possa essere seguita da una più seria e politica riflessione riguardante il 'Reverse Vending', progetto depositato in consiglio comunale dal gruppo del Partito Democratico e votato all'unanimità dall'assise più di 12 mesi fa. Questa amministrazione non ha mai preso in considerazione il progetto scaricando le colpe delle proprie mancanze sui giovani, futuro della nostra città, dimostrando immobilità amministrativa e inadempienza di fronte ai bisogni di un tessuto sociale".

Il sistema del 'Reverse vending' prevede l'installazione di una serie di macchinari che permetterebbero il ritiro, la selezione e la separazione automatica di contenitori in vetro, plastica e alluminio. Tra i vantaggi, oltre alla selezione e alla separazione automatica, la caratteristica della pulizia e del compattamento del materiale (ovvero del rifiuto) depositato riducendone il volume, con risparmio sui costi di trasporto, e rendendolo ulteriormente utilizzabile senza ulteriori manipolazioni. Inoltre il 'Reverse vending' permette il risparmio di denaro da parte degli enti locali in quanto è lo stesso cittadino che, a fronte di incentivi, porta presso la macchina il rifiuto riducendo per l'ente i costi di ritiro, trasporto e stoccaggio.

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