Giovedì, 18 Giugno 2020 15:32

L'Aquila, il segretario comunale: legittima nomina Amorosi a capo dei vigili

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La nomina di Tiziano Amorosi a dirigente della polizia municipale è legittima in quanto la legge regionale (la 42 del 2013) che stabilisce che l'incaricato per quella funzione debba essere una persona con esperienze pregresse nel corpo dei vigili urbani e che la funzione di comandante è incompatibile con lo svolgimento di altre funzioni o incarichi nell'ente (Amorosi è dirigente del settore Bilancio) è stata nel frattempo superata da una legge nazionale, per la precisione la legge di Stabilità del 2016, che invece non contempla alcuna incompatibilità.

Ad affermarlo è stato il segretario generale del Comune dell'Aquila, Lucio Luzzetti, nel corso della seduta della commissione di Garanzia e Controllo svoltasi ieri e dedicata proprio all'esame del caso Amorosi, che era stato sollevato a seguito di un doppio esposto: una denuncia penale in procura depositata dell'ex capo dei vigili urbani dell'Aquila, Ernesto Grippo, e una nota della Fp Cgil [leggi QUI l'approfondimento].

Luzzetti, nel corso della discussione, durante la quale non sono mancate punzecchiature tra lui e il capogruppo di Italia Viva Paolo Romano, ha precisato anche che la delibera Anac del 29 aprile scorso non si riferiva al caso del Comune dell'Aquila ma a quello di altri tre comuni abruzzesi.

Secondo il segretario generale, inoltre, è legittima anche la delega con cui, nel marzo scorso, Amorosi ha trasferito al tenente colonnello Lucio Di Berardino il comando dell'intera struttura della polizia municipale. Non solo: a detta di Luzzetti, Amorosi, svolgendo gratuitamente l'interim di capo dei vigili urbani, avrebbe fatto risparmiare al Comune dell'Aquila oltre 200 mila euro.

La spiegazione di Luzzetti, però, non ha convinto Romano, secondo il quale, in sostanza, la legge regionale sarebbe prevalente rispetto alla norma nazionale, visto che la competenza sulla materia è stata trasferita da diverso tempo, in nome del principio di autonomia, dallo Stato alle regioni. L'esponente di Italia Viva ha proposto quindi di portare il caso nella Commissione di vigilanza del consiglio regionale.

Ultima modifica il Giovedì, 18 Giugno 2020 15:48

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