Venerdì, 19 Giugno 2020 11:08

Cittadinanza onoraria a Segre, Italia Viva: "Il consesso aquilano mantenga l'impegno"

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La senatrice Segre ama ripetere spesso, soprattutto ai ragazzi che il razzismo strutturale c’è ancora, insito nei poveri di spirito. Sono parole che oggi, mentre nel pianeta infiammano le proteste per l’assassinio di George Floyd, dovrebbero risuonare ovunque più forti.

A L’Aquila il 12 febbraio scorso, e con un colpevole ritardo sulla sua presentazione avvenuta mesi prima, venne discussa e approvata all’unanimità del consiglio comunale la mozione del capogruppo di Italia Viva, Paolo Romano, sul conferimento della cittadinanza onoraria alla senatrice Segre.

L’intervento in aula fu affidato alla consigliera straniera di Italia Viva, Edlira Banushaj che ricordò gli orrori della Shoah e ribadì i pericoli che si nascondono dietro la perdita della memoria. Purtroppo da allora la delibera di giunta che doveva seguire non fu mai approntata. "Una mancanza grave che non può e non deve essere strumentalmente celata dietro il periodo del CoVid - affermano i coordinatori cittadini di Italia Viva Franco Migliarini e Paola Emanuela Di Palma.

"Tutti sappiamo che la senatrice non avrebbe potuto nè potrà mai recarsi, per età e molteplici impegni, nelle centinaia di comuni italiani che hanno inteso conferirle la cittadinanza onoraria. Ora che anche i consigli comunali torneranno finalmente ad essere svolti in presenza è dunque d’obbligo riprendere alla prima seduta utile l’impegno di portare a compimento le volontà del consiglio stesso, pena il legittimo dubbio sulle reali intenzioni di questa maggioranza al governo e anche, non da ultimo, l’onta di essere considerati una città di millantatori".

"La stessa Liliana Segre nel messaggio rivolto ai giovani maturandi di questo difficile anno scolastico, ha avuto modo di dire quanto li consideri tutti, in virtù degli enormi sacrifici loro richiesti dalla pandemia, come degli Enea che portano in salvo da Troia il padre Anchise sulle spalle; anche conservare e tramandare la memoria significa caricarsela sulle spalle e portarla in salvo dall’oblio e dal pericolo di poter vedere di nuovo commettere gli stessi errori, invitiamo pertanto il sindaco Biondi a porre rimedio all’inspiegabile ritardo sul conferimento della cittadinanza onoraria a Liliana Segre", concludono.

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