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Giovedì, 25 Giugno 2020 14:11

Ricci (MGS): "Taglio del Parco Sirente-Velino è un'azione contro la natura e contro noi stessi"

di  Lorenzo Ricci*

Il diritto all’ambiente è un diritto di tutti, ma è obbligo etico e morale allo stesso tempo proteggerlo e preservarlo.

L’azione attuata dalla Regione mostra come vi sia ancora una visione prettamente antropocentrica che pone gli interessi dell’uomo davanti agli interessi della natura.

La riperimetrazione del Parco, già danneggiato da azioni precedenti, non può far altro che aggravare problemi già esistenti. Uno di questi è quello della frammentazione delle aree, causa dell’interruzione dei corridoi ecologici. I corridoi ecologici sono di vitale importanza per la conservazione del flusso genetico degli organismi e inoltre consentono alle specie di spostarsi e al tempo stesso ingrandire il loro areale (soprattutto lupo ed orso). L’interruzione del flusso genetico e dei corridoi ecologici porterebbe alla formazione di vere e proprie isole, separate e senza alcuna connessione con l’esterno. Tutto questo provocherebbe la scomparsa di moltissime specie, soprattutto in un’ottica di cambiamento climatico, a causa dell’aumento della competizione per le risorse trofiche e per lo spazio vitale.

Con questa premessa il Parco Sirente–Velino vedrebbe scomparire specie particolarmente rare come l’Astragalus aquilanus (specie vegetale, presente unicamente in alcune aree abruzzesi) e l’Adonis distorta (specie vegetale, presente unicamente in alcune aree dell’Appennino).

Inoltre, è emblematico il ruolo che il Parco svolge nella tutela dell’avifauna: infatti. il Sirente-Velino, insieme alle Montagne della Duchessa, è un IBA (Important Bird Areas) e in esso trovano casa l’aquila reale, il grifone e molti uccelli estremamente minacciati a causa della frammentazione degli habitat e dall’interazione con le attività umane.

Per concludere tornando alla visione antropocentrica, la perdita di biodiversità è una privazione di servizi ecosistemici che la natura gratuitamente offre all’uomo. Bisognerebbe garantire questi servizi invece che tagliarli o debellarli completamente, per avere cura dell’ambiente ma allo stesso tempo per assicurare la nostra sopravvivenza nel tempo.

Il taglio del Parco Sirente – Velino è un’azione contro la natura ma allo stesso tempo contro noi stessi.

*Lorenzo Ricci per MGS, Movimento Giovanile della Sinistra L’Aquila

Ultima modifica il Giovedì, 25 Giugno 2020 14:25

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