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Domenica, 19 Luglio 2020 16:52

Gran Sasso: malore su via Normale, escursionista soccorsa dall'elicottero

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In programma c'era di vedere l'alba da Corno Grande, la vetta per eccellenza dell’Appennino, ma per una ragazza di 27 anni residente a Cellino Attanasio, Teramo, l'escursione si è interrotta alla Conca degli Invalidi, 300 metri prima di raggiungere la cima.

A mettere fine alla gita notturna, iniziata intorno all'una di notte con l'obiettivo di percorrere la via Normale che conduce alla vetta occidentale di Corno Grande, è stato un brutto malore.

La donna infatti, forse eccessivamente affaticata, non è stata più in grado di proseguire tanto da costringere i compagni di escursione ad allertare il 118.

Dalla base dell’Aquila, alle prime luci dell'alba, si è alzato in volo l'elicottero, che supportato da una squadra di tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico, ha operato sul luogo sbarcando prima il tecnico di elisoccorso del Cnsas e poi il sanitario.

Collocata sulla barella, la ragazza è stata imbarcata sul velivolo e trasportata all’ospedale San Salvatore dell'Aquila, dove è ancora ricoverata per accertamenti.

I tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico erano dovuti intervenire anche ieri intorno alle 13:00 sulla parete Nord del Corno Piccolo, Gran Sasso, per prestare soccorso a un alpinista umbro.

L’uomo, primo di cordata, intorno ai 2400 m s.l.m., era volato dal secondo tiro di corda, riportando un infortunio alla caviglia. Stava arrampicando sul noto itinerario alpinistico denominato “Spigolo di Paoletto”.

Una squadra di soccorritori del Soccorso Alpino e Speleologico lo ha raggiunto sul luogo dell'incidente e lo ha calato alla base della parete, dove è stato poi imbarcato sull'elicottero del 118 per l'immediato trasporto all'ospedale dell'Aquila.

I soccorritori hanno poi provveduto a condurre i compagni di cordata fino ai Prati di Tivo.

Sempre ieri l’elicottero del 118 dell'Aquila era volato sul monte Brancastello. Due escursionisti beneventani, moglie e marito, in difficoltà durante la discesa per via del maltempo e della nebbia, sono stati individuati e recuperati per mezzo del verricello e del triangolo di evacuazione. Spaventati ma in buone condizioni di salute sono stati condotti ai piedi della montagna.

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