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Domenica, 02 Agosto 2020 13:33

Emergenza incendi: Biondi "pizzicato" in discoteca, è polemica

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Il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi finisce nel ciclone dopo essere stato filmato e fotografato, sabato sera a Tortoreto, in una nota discoteca situata sul mare, il Manakara.

Le immagini, diventate subito virali su Facebook, stanno facendo molto discutere sia perché la presenza di Biondi nel locale è sembrata inopportuna vista l’emergenza incendi in corso all’Aquila sia perché, nel video, si vede il primo cittadino che aggredisce, trattenuto da un buttafuori e dall’assessore regionale Guido Quintino Liris, che era con lui, un cittadino aquilano, Leonardo Dongiovanni, che poco prima era andato a chiedergli del perché si trovasse lì e non in città.

QUI il video completo.

“Mi trovavo al Manakara con alcuni amici” racconta a NewsTown Leonardo Dongiovanni “Era passata da poco la mezzanotte. A un certo punto, in mezzo alla folla che riempiva il locale, ho notato Liris e Biondi. Lì per lì sono rimasto abbastanza interdetto, perché avevo seguito fino a poche ore prima gli aggiornamenti sui giornali e anche sui social e sapevo che la situazione incendi era ancora molto seria, tutt’altro che risolta. A un certo punto, quando Biondi è venuto verso la zona della discoteca in cui mi trovavo io, l’ho avvicinato e, molto educatamente, gli ho chiesto come mai si trovasse lì e non all’Aquila. Una domanda che mi è sembrata più che legittima rivolgergli. All’inizio si è subito innervosito e agitato, poi ha iniziato a chiedermi chi fossi, che lavoro facessi e perché fossi lì e non all’Aquila ad aiutare a spegnere gli incendi. Ho provato a fargli notare quello che mi sembrava persino ovvio, e cioè che la mia posizione era completamente diversa dalla sua, visto che lui era il sindaco, e in quanto tale il primo responsabile della salute pubblica, mentre io solo un privato cittadino. Oltretutto non sapevo nemmeno che nel pomeriggio aveva emanato l’ordinanza che vietava ai volontari di andare a prestare soccorso. Nel mentre, alcune persone che erano con lui e che non ho riconosciuto, mi hanno avvicinato per dirmi che gli incendi erano terminati e che l’emergenza era finita. Comunque, per avergli detto che il suo comportamento non era istituzionalmente opportuno, lui è andato in escandescenze e ha avuto la reazione rabbiosa che si vede nel video (fatto da un altro avventore della discoteca e postato da Dongiovanni sul suo profilo Facebook, ndc), tanto che un buttafuori del locale, che non sapeva nemmeno chi fosse, ha dovuto prenderlo di peso e allontanarlo. Ripeto, la mia non è stata una provocazione, mi sono rivolto a lui da cittadino aquilano, pacatamente e senza insultarlo”.

Poco prima di questo episodio, Biondi aveva avuto un altro alterco con altri aquilani presenti nel locale: “Eravamo seduti al nostro tavolo” racconta uno di loro “quando lo abbiamo visto entrare e andare al bancone. Altri aquilani che erano lì lo hanno riconosciuto e salutato. Alcune persone del mio gruppo, invece, quando si è venuto a sedere al tavolo vicino al nostro, gli hanno detto che la sua presenza era del tutto inopportuna. Lui ha iniziato a risponderci in malo modo finché Liris, che era con lui, lo ha portato via, allontanandolo”.

biondi manakara

Stamattina, il sindaco Biondi si è scusato, chiarendo come la reazione scomposta sia stata determinata dall'eccessivo stress. "Sono quattro giorni che lavoriamo quasi tutto il giorno dormendo poco e vivendo tensioni molti intense, ieri sera dopo aver accertato con le istituzioni con le quali stiamo affrontando questa emergenze che la situazione era sotto controllo, ho accompagnato la mia famiglia a Tortoreto - ha dichiarato il primo cittadino - poi, ho deciso di bere una birra in un locale all’aperto con il mio amico Liris e durante la serata un ragazzo più volte mi ha aggredito verbalmente con l’intento di provocarmi, accusandomi di aver lasciato L’Aquila che stava bruciando".

"All’inizio – prosegue Biondi - ho spiegato cosa avevo fatto ma poi, sbagliando, ho reagito e l’ho affrontato. Ribadisco, ho sbagliato però siamo umani, stanchezza e stress la fanno da padroni, nonostante un infortunio alla gamba che mi costringe ad andare in giro con le stampelle, non mi sono mai fermato".

"E stamani alle 7.30 ero sul pezzo e dopo aver sistemato i figli sono tornato all’Aquila per seguire le operazioni di contrasto agli incendi che lambiscono L’Aquila. Tutto ciò - afferma ancora Biondi - insieme ai vertici dei vigili del fuoco, della protezione civile, dell’esercito, delle forze dell’ordine e della polizia locale. Per me l’argomento è chiuso: ho sbagliato a reagire ma non sempre si è forti soprattutto in queste situazioni. E sono leggermente sollevato perché gli incendi sono sotto controllo anche se non bisogna abbassare la guardia", conclude il sindaco.

Su Facebook è intervenuta anche sua moglie, la giornalista Elisa Marulli: “Un cittadino, un primo cittadino, un uomo, un padre. Ieri ho visto un papà staccare dal suo amatissimo lavoro, pesante e bellissimo. Era tardi, ma ci teneva comunque a stare con i suoi figli al mare come aveva promesso loro. Appena arriva, un bacio ai bimbi che vanno di corsa a nanna. E prima di ripartire si confronta, in un contesto rilassato, con collaboratori e colleghi. Di cosa si parla? Di fuoco, ma anche di qualche leggerezza forse, per scaricare la tensione. E poi questo papà riparte perché il lavoro già chiama.  Sono una cittadina anche io. E ho giudicato tante volte. Da qualche anno ho invece imparato (a mie spese) che le apparenze, le parole scritte o urlate, ingannano quasi sempre”.

Va sottolineato che non è la prima volta che reagisce scompostamente e aggressivamente dinanzi a una contestazione. Il precedente è quanto accadde il 5 gennaio 2019 durante la visita di Salvini all'Aquila per le elezioni regionali: in quell'occasione il sindaco spintonò un manifestante e nel parapiglia che ne nacque ricevette anche uno schiaffo in faccia.

Ultima modifica il Domenica, 02 Agosto 2020 19:02

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